Lovin
17 aprile 2009Abbiamo voluto appena lasciare tutto conoscerli siamo lovin su Honda 2009 misura. Non possediamo uno o circa periodo di to/thinkin ‘che compriamo uno. Ma molta gente dovrebbe.
Abbiamo voluto appena lasciare tutto conoscerli siamo lovin su Honda 2009 misura. Non possediamo uno o circa periodo di to/thinkin ‘che compriamo uno. Ma molta gente dovrebbe.
Il Suzuki GSX 1300R, anche conosciuto come il Hayabusa, è un motociclo del hypersport introdotto in 1999. Il Hayabusa nome è il termine giapponese per il falco di straniero, conosciuto per la relativa velocità e forse uno scherzo a scapito di Honda CBR1100XX eccellente…
Se il vostro conto bancario stia trattenendolo per ottenere Honda cellula-alimentato combustibile FCX o l’automobile di seguito di Chevy, potete ancora honor i vostri valori ecologici con la bici di Hydrocell. Sviluppato da un’azienda britannica ha definito lo sviluppo di tecnologia di Valeswood, questa bici.
Questo anno l’esposizione della LA è oscurata dalla condizione dell’industria automobilistica degli Stati Uniti, con i CEi di grande fabbricante automobilistico dei tre Stati Uniti che va al congresso chiedere un pacchetto di bail-out del dollaro $25 miliardo il primo giorno della pressa… Come preveduto, ci era meno nuova produzione debuts e molto automobile di concetto rivela all’esposizione, ma ci era ancora un certo mondo debuts per parecchi disegni globali importanti: Nissan 370Z, Nissan cuba, Mazda3 e Lexus RX. Un nuovo mustang, un concetto radicale di sport di Honda FC ed i disegni rinfrescati della Porsche Boxster e del caimano sono fra gli altri punti culminanti dell’esposizione.
Con la previsione di pressa il giorno del 105th salone dell’automobile britannico ora ha completato, i giorni pubblici di esposizione cominciano oggi ed accendono al 3 agosto. Comunque grande quanto altri saloni dell’automobile internazionali, ci sono ancora 60 fornitori del veicolo che visualizzano più di il veicolo 600. I punti culminanti includono il loto Evora, il concetto delle insegne di Vauxhall, di Honda OSM, Alfa Romeo MiTo, la sede Ibiza ed il lampo GT.
Anche se non con una frequenza elevata, il mercato automobilistico vede limmissione periodica di nuove auto caratterizzate da uneconomia di consumi e da un tasso di emissioni inquinanti molto basso. È il caso della nuova Honda..
Ringraziamo Antonio D’Amore di Starbikers.it per averci gentilmente fornito l’intervista effettuata a Raffaele De Rosa. Ho incontrato Raffaele – ci scrive Antinio – in una sera piovosa di dicembre, l’occasione di averlo in studio nasce per la registrazione della puntata 249 di Star Bikers. Conosco Raffaele da un po’ di anni, anzi, addirittura da quando nel 2001 esordì a meno di 14 anni nel trofeo inverno alla guida di un Gilera Dna ottenendo il secondo posto assoluto con una gara in meno disputata.
Sono trascorsi quasi otto anni, Raffaele nel 2004 disputa la sua prima gara in 125 con la Honda in Gran Bretagna, dal 2005 partecipa al mondiale 125 con l’Aprilia del team Multimedia Racing guidato da Pablo Nieto, nel 2008 inizia l’avventura con la Ktm sempre nel mondiale 125; sarà un’annata abbastanza sfortunata per il campione partenopeo la moto, la Ktm, ha un ottimo telaio ma è fragile di motore e manca della cavalleria giusta.
Nonostante questo Raffaele si mette, comunque, in luce nella prima gara in notturna del Qatar, ottiene la pole al Mugello e rimonta, dalle ultime posizioni fino alle prime, ad Assen. Dopo questo flashback parliamo del 2009.
D: Raffaele puoi confermare la notizia che nel 2009 parteciperai al mondiale classe 250?
R: Si, è ufficiale affianchero’ Hiroshi Aoyama (ex Ktm 250) nel team Honda Scot.
D: Come mai una Honda senza sviluppo e non un’ Aprilia?
R: Con Honda ed in particolare con il team Scot ho serie possibilità di crescita, credo in loro e loro si fidano di me. La Honda anche se non è performante come un’ Aprilia Rsa è stata sicuramente affinata nel corso degli anni ed è superiore alla Ktm 250 (che non correrà n.d.r.). Posso togliermi delle belle soddisfazioni.
D: Dal 2010 la classe 250 dovrebbe sparire in favore della nuova Moto 2, ho la sensazione che Honda investirà molto su questo progetto, è stato anche questo che ti ha spinto a firmare con loro?
R: Decisamente si, Honda ha la tecnologia e prodotti di serie che sposano bene la causa della Moto 2. Potrei essere avvantaggiato, ho pensato anche a questo.
D: E’ giusto abolire la 250, classe formativa, per passare ai 4 tempi?
R: Ti direi di no, pero’ le case motociclistiche non hanno prodotti di serie con motori a 2 tempi. Ecco vista nell’ottica commerciale, credo, che sia un passo da fare.
D: Quali sono le tue aspettative per il 2009, ti troverai a lottare col tuo amico Simoncelli sarà dura.
R: Con Marco mi alleno spesso, mi ha anche dato consigli in merito alla 250. Mi ha consigliato di non esagerare col gas e di capire prima la moto che è molto diversa da una 125 per peso e potenza. Comunque vorrei concludere il 2009 nei primi otto.
Ci uniamo ad Antonio e alla redazione di Star Bikers nel fare a Raffale un grosso in bocca al lupo per il prossimo campionato.
Dopo aver annunciato l’entrata nel Campionato Mondiale Superbike 2009 e l’ingaggio di Vittorio Iannuzzo, la Squadra Corse Italia completa anche lo schieramento del Campionato Italiano Velocità.
Confermati quindi entrambi i piloti della stagione 2008 e anche alcune importanti partneships, con Emanuele Russo che continuerà l’avventura nella categoria STK e debutterà nel Campionato Mondiale Superbike come wild card, mentre Marco Muzio parteciperà alla categoria SS.
Ecco le parole di Umberto Pezziniti, team manager della squadra: “La stagione 2008 è servita un po’ come rodaggio a tutti i componenti del Team e ora siamo pronti per raccogliere i frutti di un lavoro complesso e di un progetto a lunga scadenza. Anche la prossima stagione continuerò a puntare sul napoletano Emanuele Russo e sul genovese Marco Muzio che ritengo due piloti di grande talento, ma con caratteri e caratteristiche di guida differenti. Russo proseguirà nella categoria STK1000 e da lui mi aspetto davvero molto; penso sia pronto per fare il salto di qualità che distingue un pilota veloce da un vincente e quindi con lui il Team punta senza mezzi termini ad essere protagonisti del campionato”.
Umberto Pezziniti ha poi continuato: “Per Emanuele ci sarà anche l’impegno di debuttare nel Campionato Mondiale Superbike dove mi piacerebbe schierarlo nella stagione 2010; durante la stagione avrà la possibilità di fare parecchi chilometri per imparare bene le caratteristiche di una moto SBK e parteciperà ad almeno un paio di round senza grandi pressioni, per fare esperienza e cominciare a farsi un’idea del circus iridato. Muzio invece torna al suo vecchio amore, il 600cc. Secondo me sarebbe potuto essere veloce anche col 1.000cc ma lui preferisce le “medie” e anche le sue caratteristiche di guida sono perfette per la categoria Supersport. Marco è molto veloce in percorrenza di curva, lascia scorrere tanto la moto e ha una guida molto pulita, quindi con la nuova Honda CBR 600 ’09 pensiamo possa esprimere al 100% il suo potenziale”.
Emanuele Russo: “Sono molto felice di continuare a correre anche nel 2009 con la Squadra Corse Italia. Mi trovo come in famiglia, credono in me e abbiamo importanti progetti insieme a lunga scadenza, inoltre per la prima volta dopo anni mi trovo a iniziare una stagione con lo stesso Team e la stessa moto quindi penso di poter sfruttare il lavoro di sviluppo della passata stagione ed essere subito competitivo. Nel C.I.V. punto senza mezzi termini a vincere e sarò soddisfatto solo se raggiungerò il mio scopo. Se voglio davvero fare il Pilota e partecipare in futuro a campionati di rilievo ora è il momento di fare la differenza e mi impegnerò al massimo sia ad allenarmi sia nel lavoro in pista per essere protagonista del campionato. L’anno prossimo inoltre debutterò nel WSBK, probabilmente la mia prima gara sarà il 10 maggio a Monza e conto molto sulla preparazione invernale e sull’aiuto del mio compagno di squadra Iannuzzo per presentarmi già da subito ad un buon livello”.
Marco Muzio: “Ho sempre seguito la categoria Supersport con un occhio di riguardo e penso che sia proprio la classe giusta per me. Sono felicissimo di proseguire la prossima stagione con la Squadra Corse Italia e molto curioso di provare la nuova hondina ‘09; la preparazione della moto verrà seguita da un tecnico del Team di cui ho davvero molta stima e sono quindi certo di poter disporre di un mezzo competitivo. Sono davvero motivato per questa nuova avventura e voglio dedicare molto tempo al mio “training” per dare il meglio di me e togliermi belle soddisfazioni. Ringrazio il Team per avermi rinnovato la stima anche nel 2009 e non vedo l’ora di cominciare a dare gas!”

“Fatti un anno da privato e poi ti mettiamo al posto di Troy Bayliss che si ritira”. Così comincia l’articolo firmato da Paolo Gozzi e pubblicato sul sito della Gazzetta dello Sport. Il giornalista della “rosea” è autore di un’interessante intervista a tutto tondo con il quattro volte iridato Max Biaggi.
Il divorzio con Ducati ed il nuovo sodalizio sportivo con Aprilia decisa più che mai a tornare protagonista fin da subito nel mondiale Superbike. Un esordio in pista più che positivo nei recenti test di Kyalami e che lascia ben sperare in vista della prima gara del 2009 che si terrà in Australia il prossimo primo marzo.
- Biaggi, che 2009 sarà?
“È una vigilia diversa dal solito. Per la prima volta da quando corro l’obiettivo è far crescere la moto. L’Aprilia rientra in Sbk dopo tanti anni, il progetto è tutto da sviluppare. Le premesse per fare bene ci sono ma abbiamo davanti un lavoro molto duro. E pochissimo tempo”.
- Nel provino di Portimao, il mese scorso, l’Aprilia aveva messo in mostra un buon potenziale. Che cosa manca?
“Quando giri in pista da solo è più difficile capire a che punto sei. Io credo che resti ancora tanta strada da fare”.
- Pensa che l’Aprilia potrà giocarsela fin dalla primo gara?
“È un’incognita. Il potenziale della RSV4 è buono, l’ho detto la prima volta che ci sono salito”.
- Come va la nuova frizione per modificare il freno motore?
“Non ancora come dovrebbe. Abbiamo fatto tantissimi giri per verificare se possiamo ovviare con regolazioni diverse oppure servirà un nuovo intervento in fabbrica”.
- Col nuovo compagno Shinya Nakano, altro ex della Honda MotoGP, c’è collaborazione?
“Ha esigenze simili alle mie, questo può essere d’aiuto. Ci siamo divisi il lavoro nei test: io mi sono occupato della frizione e degli assetti, lui dei cornetti di aspirazione ad altezza variabile. La squadra è forte, conosco questi ragazzi e ho grande fiducia”.
- Con 7 marche al via sarà un 2009 da record per la Superbike. Da dentro come la vede?
“Per me non conta nulla, penso solo a fare il massimo. Non credo che agli appassionati interessi molto sapere se ci sono sette fabbriche, o solo due. Alla gente piace lo spettacolo. E il successo non si misura su quante moto sono al via, ma dallo spazio che la SBK otterrà sui giornali e in televisione”.
- Si aspettava una Ducati così veloce anche senza Bayliss?
“Non sono sorpreso, sapevo che sarebbero andati forte. Vincono da tempo, hanno l’esperienza che a noi manca. Anche Ducati ha passato stagioni difficili, con tante rotture, ma adesso sono in vantaggio su tutti”.
- Valentino Rossi ha passato un mese intero a girare con le auto: F.1, rally. E lei?
“Sono cose da ragazzi. Io ho solo le moto in testa. Cerco di rilassarmi ma anche a casa il pensiero torna sempre lì: all’Aprilia che deve crescere, alle prossime sfide”.

Dietro un investimento pari a 9 miliardi di dollari Panasonic ha rilevato la maggioranza azionaria di Sanyo. Il nuovo soggetto industriale aumenterà i propri sforzi nel settore automobilistico, tentando di proporsi come leader internazionale sul promettente mercato delle batterie agli ioni di litio.
Panasonic realizza già oggi le batterie NiMH per le ibride Toyota ed ha iniziato a lavorare su quelle agli ioni di litio che verranno usate su ibride ed elettriche di prossima generazione. Sanyo da parte sua fornisce attualmente le batterie per le ibride Ford e Honda, e con il Gruppo Volkswagen ha iniziato a studiare sulla nuova tecnologia delle Li-Ion.
Da questo importante accordo nascerà un soggetto fortissimo sul piano internazionale, con il chiaro intento di premunirsi contro l’arrivo di giganti come Toshiba e Intel.
Via | GreenCarCongress