5 novembre 2009

Honda: la Civic Type R tre porte arriva anche in Giappone

5 novembre 2009

Honda Civic Type R my2009

Come recentemente anticipato, la Honda Civic Type-R prodotta in Gran Bretagna, arriva ora anche sul suo mercato nazionale: il Giappone è così il terzo mercato extra-europeo, dopo Australia e Sudafrica ad importare la Type-R a due volumi, variante inizialmente dedicata ai soli clienti europei.

Per i più curiosi, dopo la Type-R del 2001, il modello attuale è il secondo di fabbricazione europea a raggiungere il Sol Levante. Honda conta di vendere sul mercato casalingo circa 2000 esemplari della sua hot-hatch, che verrà proposta in tre tinte carrozzeria.

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 Honda: la Civic Type R tre porte arriva anche in Giappone
 Honda: la Civic Type R tre porte arriva anche in Giappone

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 Honda: la Civic Type R tre porte arriva anche in Giappone

 

Porsche Boxster Spyder: due nuovi video ufficiali

5 novembre 2009

La nuovissima Porsche Boxster Spyder annunciata oggi, torna a far bella mostra di sé con due nuovi video ufficiali che vi proponiamo dopo la clip di qualche ora fa. Questa ennesima variazione sul tema del roadster tedesco, il cui debutto è in programma per il Salone di Los Angeles di dicembre, sarà disponibile sul mercato dal prossimo mese di febbraio.

Qualche “reminder” fondamentale sul conto dell’affascinante modello: il 3.4 sei cilindri boxer che si trova nel cofano posteriore è lo stesso della Cayman S, vale a dire che eroga 320 CV e 370 Nm a 4750 giri. Il peso invece, è sceso da 1355 a 1275 kg. Le sospensioni infine, sono state tarate per soddisfare esigenze più sportive.

I risultati in termini di prestazioni? 0-100 coperto in 4,8 s (a patto di ordinare il cambio PDK, il pacchetto Sport Chrono Plus e di inserire il launch control) e velocità massima di 267 km/h. Gli insaziabili sono serviti…

 Porsche Boxster Spyder: due nuovi video ufficiali
 Porsche Boxster Spyder: due nuovi video ufficiali

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 Porsche Boxster Spyder: due nuovi video ufficiali

 

Ford: ecco la cintura di sicurezza gonfiabile per i sedili posteriori

5 novembre 2009

Ford: ecco la cintura di sicurezza gonfiabile

Ford ha presentato oggi una nuova cintura di sicurezza dedicata ai passeggeri posteriori. Si tratta di un dispositivo gonfiabile, studiato per meglio distribuire la decelerazione frontale sul torace degli occupanti, evitando di concentrare la forza in una fascia troppo ristretta del corpo.

La cintura, dal funzionamento diverso rispetto ad un airbag, si gonfia grazie alla liberazione di un gas inerte compresso, contenuto all’interno di un piccolo canale che corre lungo la cintura stessa. Al momento non è ancora stato annunciato quali modelli monteranno per primi questo interessante dispositivo.

 Ford: ecco la cintura di sicurezza gonfiabile per i sedili posteriori
 Ford: ecco la cintura di sicurezza gonfiabile per i sedili posteriori

 Ford: ecco la cintura di sicurezza gonfiabile per i sedili posteriori  Ford: ecco la cintura di sicurezza gonfiabile per i sedili posteriori  Ford: ecco la cintura di sicurezza gonfiabile per i sedili posteriori

 Ford: ecco la cintura di sicurezza gonfiabile per i sedili posteriori

 

Piano industriale Fiat-Chrysler: la casa americana è fuori dall’Europa

5 novembre 2009

Piano industriale Fiat-Chrysler - i programmi per Chrysler

Torniamo ad approfondire gli aspetti più rilevanti del piano industriale messo a punto da Fiat e Chrysler per le quattro case americane. Come avevamo anticipato alcuni giorni prima della conferenza, il marchio Chrysler si appresta ad abbandonare i mercati europei.

La mossa, in programma per il 2011, sarà affiancata da un medesimo provvedimento nei riguardi di Dodge, che uscirà dal Vecchio Continente in punta di piedi, così come vi è entrata nel corso del 2006. Questa “doppia ritirata” lascerà la sola Jeep nel ruolo di ambasciatrice del braccio americano di Fiat al di qua dell’Atlantico.

Ciò non toglie che Chrysler lascerà un’importante eredità in Italia. La 300 C ed il Grand Voyager, gli unici due modelli che hanno raggiunto un certo successo dalle nostre parti, non rimarranno lettera morta: nell’ambito della decisa integrazione che avverrà tra Lancia e Chrysler, le due auto forniranno la base per la futura grande berlina di segmento E (un ritorno atteso da anni dai tantissimi appassionati del marchio), e per il grande monovolume, l’erede dell’attuale Phedra.

Piano industriale Fiat-Chrysler - i programmi per ChryslerPiano industriale Fiat-Chrysler - i programmi per ChryslerPiano industriale Fiat-Chrysler - i programmi per ChryslerPiano industriale Fiat-Chrysler - i programmi per Chrysler

Sempre nell’ambito della stretta condivisione (chiamiamola pure parentela) che legherà i due marchi, Lancia proporrà in Europa altri due nuovi modelli: una berlina di classe media, imparentata con l’erede dell’attuale, fallimentare Sebring, ed un crossover medio, ugualmente legato ad un omologo americano.

Secondo Automotive News inoltre, anche Fiat potrebbe essere coinvolta in questa girandola intercontinentale: la Croma dovrebbe essere sostituita da un modello che nascerà sulla stessa piattaforma delle eredi di Chrysler Sebring e Dodge Avenger, e l’Ulysse darà spazio ad un crossover stradale derivato dal Dodge Journey.

Le notizie più interessanti che attendiamo ora, sono quelle che riguardano la rete di vendita europea Chrysler-Dodge, sul cui destino ancora non è stato ufficializzato nulla.

 Piano industriale Fiat Chrysler: la casa americana è fuori dallEuropa
 Piano industriale Fiat Chrysler: la casa americana è fuori dallEuropa

 Piano industriale Fiat Chrysler: la casa americana è fuori dallEuropa  Piano industriale Fiat Chrysler: la casa americana è fuori dallEuropa  Piano industriale Fiat Chrysler: la casa americana è fuori dallEuropa

 Piano industriale Fiat Chrysler: la casa americana è fuori dallEuropa

 

Canadian Car of the Year 2009: tutte le auto vincitrici

5 novembre 2009

Volkswagen Golf SportWagen

Sono stati diffusi i risultati del premio Canadian Car of the Year 2009, riservato al mercato Canadese e diviso in 12 categorie. Davvero pesante la sconfitta dei costruttori Americani, capaci di vincere soltanto il segmento delle Family Car da oltre 30.000 Dollari con la Ford Taurus. La vittoria globale va sicuramente al Gruppo Volkswagen, che si aggiudica i titoli Family Car sotto i 30.000 Dollari con la Volkswagen Golf StationWagon, Sport/Performance sotto i 50.000 Dollari con la Volkswagen Golf GTI, Sport/Performance sopra i 50.000 Dollari con l’Audi S4, Convertibles con l’Audi A5 Cabriolet e SUV sotto i 60.000 Dollari con la Volkswagen Touareg TDI Clean Diesel.

Mazda domina invece nelle Small Car, con la Mazda 3 nella categoria sotto i 20.000 Dollari e con la Mazda 3 Sport in quella sopra i 20.000 Dollari. Bmw si aggiudica la categoria Luxury Car sopra i 50.000 Dollari con la Bmw 335d, mentre quella Prestige sopra i 75.000 Dollari va alla Porsche Panamera. Tra le SUV sotto i 35.000 Dollari vince la Subaru Outback, mentre chiude l’elenco la categoria SUV oltre i 60.000 Dollari, dove troviamo al primo posto la Lexus RX450h, unica ibrida vittoriosa del lotto.

Audi A5 ed S5 CabrioletVolswagen Touareg 2007Mazda 3 i-stop7e45b thn LexusRX450hofficial 001 01 Canadian Car of the Year 2009: tutte le auto vincitrici

Via | Autoblog.com

 Canadian Car of the Year 2009: tutte le auto vincitrici
 Canadian Car of the Year 2009: tutte le auto vincitrici

 Canadian Car of the Year 2009: tutte le auto vincitrici  Canadian Car of the Year 2009: tutte le auto vincitrici  Canadian Car of the Year 2009: tutte le auto vincitrici

 Canadian Car of the Year 2009: tutte le auto vincitrici

 

SEMA 2009: Lexus espone la LFA e 6 proposte tuning su base IS, IS-C e GS

5 novembre 2009

Lexus SEMA 2009

Lexus presenta al SEMA 2009 ben sei vetture elaborate. Lo Stand sarà dominato dalla nuova LFA, alla sua prima apparizione pubblica dopo i test per la stampa specializzata, ma saranno presenti anche quattro IS 350C (in italia disponibile solo come Is 250C), una GS 350 ed una IS 300. Quest’ultima è la più potente del lotto, con ben 1000 Cv di potenza e circa 100.000 Dollari di tuning, con il suo inconfondibile colore viola ed appartiene a Mr. David Huang, che ha installato nel cofano il motore Toyota 2JZ-GTE derivato dalla Toyota Supra.

La GS350 è stata invece curata dalla TRD (Toyota Racing Development) e mostra molti degli accessori del catalogo F-Sport Performance. TRD ha realizzato anche una delle IS350C, mentre gli altri tre esemplari sono stati curati da VIP Auto Salon & JTuned.com, 0-60 Magazine & Design Craft Fabrication e Fox Marketing, di cui abbiamo già parlato.

Lexus SEMA 2009Lexus SEMA 2009Lexus SEMA 2009Lexus SEMA 2009

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 SEMA 2009: Lexus espone la LFA e 6 proposte tuning su base IS, IS C e GS
 SEMA 2009: Lexus espone la LFA e 6 proposte tuning su base IS, IS C e GS

 SEMA 2009: Lexus espone la LFA e 6 proposte tuning su base IS, IS C e GS  SEMA 2009: Lexus espone la LFA e 6 proposte tuning su base IS, IS C e GS  SEMA 2009: Lexus espone la LFA e 6 proposte tuning su base IS, IS C e GS

 SEMA 2009: Lexus espone la LFA e 6 proposte tuning su base IS, IS C e GS

 

Nuovi render per la prossima generazione della Mercedes CLS

5 novembre 2009

Spy e render Mercedes CLS 2011

La nuova generazione della Mercedes CLS sta già da tempo bazzicando per le strade di mezza europa, debitamente camuffata per non svelare le reali fattezze prima della presentazione ufficiale, prevista per il 2011.

Peccato (per MB) che spesso le coperture lascino comunque trasparire quelle che sono le reali sembianze della vettura definitiva, come in questi scatti spia che hanno ispirato questi render, che in tutto e per tutto dovrebbero essere molto vicini alla definitiva estetica.

In commercio dal lontano 2004, ha lanciato una vera e propria moda che in quest’ultimo periodo è stata ripresa da modelli come Porsche Panamera, Aston Rapide e la futura Audi A7; il modello cardine del segmento ha, quindi, bisogno di un deciso rinnovo per tenere il passo delle agguerrite e più moderne rivali.

Spy e render Mercedes CLS 2011Spy e render Mercedes CLS 2011Spy e render Mercedes CLS 2011Spy e render Mercedes CLS 2011

Ecco che, come le foto e i render ci suggeriscono, arriva il nuovo corso stilistico tedesco a rinverdire la coupe 4 porte, con le linee più squadrate e tese introdotte dalla Classe E. Assieme alla nuova estetica dovrebbe debuttare una versione ibrida, spinta dalla stessa unità che equipaggia la S400 BlueHybrid, e delle nuove motorizzazioni V6 e V8, affiancate dall’ormai immancabile versione AMG.

Spy e render Mercedes CLS 2011Spy e render Mercedes CLS 2011

via | Motorauthority

 Nuovi render per la prossima generazione della Mercedes CLS
 Nuovi render per la prossima generazione della Mercedes CLS

 Nuovi render per la prossima generazione della Mercedes CLS  Nuovi render per la prossima generazione della Mercedes CLS  Nuovi render per la prossima generazione della Mercedes CLS

 Nuovi render per la prossima generazione della Mercedes CLS

 

Duecentocinquanta addio!

5 novembre 2009

Bruno Ruffo

Domenica a Valencia, dopo sessanta anni, il motociclismo dice addio alla classe duecentocinquanta. E’ una scelta imposta da chi gestisce il “circus”, la Dorna, cui la FMI si è, come al solito, adeguata. Un inutile “regalo” alle Case giapponesi, una beffa per una Marca italiana come l’Aprilia (ma anche per la KTM) che paga così l’inconsistenza politica della federazione motociclistica italiana.

In questo caso il nodo non è quello del motore a due tempi ma la “coerenza” a senso unico, esclusivamente a favore della MotoGP. Il dopo Rossi, fra un paio di stagioni, dimostrerà l’errore di aver cancellato con un colpo di spugna una categoria forse la più valida storicamente sotto il profilo tecnico e agonistico e, se non altro, la vera fucina per i piloti in vista del passaggio nella classe regina. Tant’è.

La duemmezzo ha segnato il percorso del motomondiale, proponendo moto di straordinario livello e piloti di grande classe e ardimento. Fu proprio un binomio tutto italiano a vincere il primo titolo iridato (che bisserà nel 1951) della quarto di litro: il veronese Bruno Ruffo (nella foto in alto) con la Guzzi Gambalunghino monocilindrica da 25 CV a 8000 giri per 180 Kmh.

Ma l’eroe dell’epoca fu Dario Ambrosini (nella foto in basso), il cesenate battagliero e tecnico certosino, che, abbandonata la Casa di Mandello non senza strascichi polemici, portò l’iride in Casa Benelli trionfando in tre gare su quattro con la “bialbero” da 28 CV, oltre 9000 giri e 185 Kmh. Ma il destino era in agguato e nel 1951, nelle prove ufficiali del GP di Francia sul triangolo di Albi, Ambrosini uscì di pista perdendo la vita e troncando i sogni di vittoria della Casa pesarese.

Dario Ambrosini

Dopo l’ultimo titolo della Guzzi nel 1952 con Enrico Lorenzetti, è il momento della tedesca Nsu che con Werner Haas domina nel 1953 (cinque GP su sette) e 1954 e con H.P. Muller nel 1955, anno in cui le cinque gare sono vinte da cinque piloti diversi: Muller, Surteees, Ubbiali, Lomas e Taveri.

Ma ritorna in gran spolvero l’industria italiana che porta a casa il titolo per cinque anni consecutivi, quattro con le MV Agusta bicilindriche da 37 CV a 12.500 giri per 225 Kmh (Ubbiali nel 1956, 1959 e 1960, Provini nel 1958), uno con la Mondial mono (Cecil Sandford nel 1957).

Poi è l’inizio dell’invasione gialla con i titoli della Honda quattro cilindri 4 tempi affidata a Mike Hailwood (1961 e 1966 e 1967 con la 6 cilindri) a Jim Redman (1962 e 1963) e con quelli della Yamaha bicilindriche 2 tempi con Phil Read (1964, 1965 e 1968 con la sibilante quattro cilindri a disco rotante).

Il dominio giapponese viene intaccato prima dalla bolognese Morini monocilindrica con Provini nel 1963 (titolo perso per un soffio) e interrotto dalla Benelli nel 1969, iridata dopo 20 anni, con l’australiano Kel Carruthers. La quattro cilindri pesarese aveva debuttato nel 1962 con il trionfo di Silvio Grassetti a Cesenatico, poi fu rifatta per gli anni esaltanti di Tarquinio Provini e infine per l’epopea ruggente di Renzo Pasolini.

Dal 1970, i nuovi regolamenti voluti dal Sol Levante, , stravolgono tutto, con riduzione del frazionamento dei propulsori (massimo due cilindri), delle marce ecc. I giapponesi, con Yamaha e Honda dettano legge, ma l’Italia dimostra di non essere da meno, prima con la Morbidelli, poi con la MBA e infine con l’Aprilia che aprirà l’era che appunto adesso si chiude.

Quale è stata la 250 più “importante”? Non ce n’è una. Ma nella storia c’è di diritto la MV bicilindrica, la Morini bialbero monocilindrica, la spagnola Ossa mono, l’Aermacchi mono aste e bilanceri,, la MZ 2T bicilindrica a disco, la Benelli “quattro”, la Honda 6 cilindri, la Yamaha 4 cilindri, la Kawasaki bicilindrica, la Morbidelli, poi l’Aprilia, fino ai giorni nostri.

E i piloti? Hailwood sopra tutti. Ma superbissimi Dario Ambrosini, Bruno Ruffo, Phil Read, Jim Redman, Jarno Saarinen, il primo Agostini, Renzo Pasolini, Santiago Herrero, Ubbiali e Provini, Kenny Roberts senior, Walter Villa, Carlos Lavado, Jonny Cecotto, Anton Mang, Freddie Spencer, John Kocinski, Luca Cadalora, Loris Capirossi, Marco Melandri, Max Biaggi, Valentino Rossi, Daniel Pedrosa, Jorge Lorenzo e Marco Simoncelli.

Fra gli italiani, oltre ai già citati, non si può non ricordare piloti di grande valore, protagonisti di grandi stagioni della 250: Bruno Spaggiari, Silvio Grassetti, Gilberto Milani, Angelo Bergamonti, Loris Reggiani, Graziano Rossi, Franco Uncini, Virginio Ferrari, Marco Lucchinelli. La storia della 250 finisce qui.

 Duecentocinquanta addio!
 Duecentocinquanta addio!

 Duecentocinquanta addio!  Duecentocinquanta addio!

 Duecentocinquanta addio!

 

Mitsubishi Outlander Sport: una ricostruzione grafica

5 novembre 2009

Ricostruzione grafica Mitsubishi Outlander Sport

Questo potrebbe essere l’aspetto della nuova Mitsubishi Outlander Sport, nome non ancora definitivo che identificherà la crossover giapponese, sorella minore della Outlander e derivata dalla Concept Cx del 2007.

Classificate come foto spia, queste immagini sono in realtà state ritoccate pesantamente per mostrarci il probabile aspetto del nuovo modello, che riprende gli stilemi della recente Lancer Sportback per il frontale e per la forma dei fari posteriori, difficili da comprendere nei precedenti avvistamenti. Il debutto è fissato a Marzo 2010 al salone di Ginevra e per lei si parla già di una svolta ecologista con versioni ibride.

Ricostruzione grafica Mitsubishi Outlander SportRicostruzione grafica Mitsubishi Outlander Sport

Via | Spyshots.nl

 Mitsubishi Outlander Sport: una ricostruzione grafica
 Mitsubishi Outlander Sport: una ricostruzione grafica

 Mitsubishi Outlander Sport: una ricostruzione grafica  Mitsubishi Outlander Sport: una ricostruzione grafica  Mitsubishi Outlander Sport: una ricostruzione grafica

 Mitsubishi Outlander Sport: una ricostruzione grafica

 

Anteprima Eicma: LML Star 4T 2010

5 novembre 2009

LML Star 4T 2010

LML Italia presenta in anteprima la Star 4T che verrà svelata al prossimo Eicma 2009Salone Internazionale del Motociclo di Milano la settimana prossima. Due le versioni per la STAR 4 Tempi, lo scooter che rivoluziona il mondo delle due ruote coniugando innovazione e tradizione, un 125 cc ed un 150 cc.

Il nuovo 4 Tempi, che affianca alla STAR 2 Tempi, si posiziona tra i veicoli più ecologici al mondo grazie alle basse emissioni inquinanti e ai ridotti consumi. STAR 4 Tempi percosse fino a 60 km con un litro di benzina.

Oltre al nuovo motore, LML Star 4 Tempi ha una nuova scocca/telaio che migliora la sicurezza ed il comfort consentendo di affrontare il traffico cittadino in modo più disinvolto e fluido. Lo stile retrò inconfondibile in contrapposizione alla modernità della sua nuova struttura, fa di STAR un veicolo unico e un oggetto di desiderio.

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E’ stata infatti ideata un’inedita struttura in tubi di acciaio elettrosaldati che va a rafforzare la preesistente configurazione monoscocca, con miglioramento delle rigidità (700 volte superiore ad un classico telaio monoscocca), possibilità di alloggiare il motore in posizione più centrale, uso di un supporto motore dotato di silent-block come collegamento telaio/motore, potenza freno maggiorata e nuova taratura delle sospensioni.

Motore
La STAR ha un rivoluzionario motore 4 tempi monocilindrico orizzontale monoalbero con due valvole, un sistema di raffreddamento ad aria forzata ed un cambio manuale a 4 marce con avviamento elettronico e a pedale. Importanti le prestazioni due nuovi motori con una potenza massima di 6.75 Kw a 6250 giri per la variante 150cc e 5.84 Kw a 6000 giri per la variante 125. Entrambi sono Euro 3 a bassa emissione di CO2.

LML ha voluto dedicare una particolare attenzione all’eco-compatibilità. Con la nuova STAR 4 tempi, LML ha ridotto emissioni (STAR 125cc, CO = 1.66 gms/km – HC = 0.21 gms/km) e consumi con dati record (con un solo litro di benzina percorre fino 60 Km).

LML Star 4T 2010LML Star 4T 2010LML Star 4T 2010LML Star 4T 2010

Stile
Da sempre LML dedica grande attenzione nella cura dei dettagli: la STAR 4 tempi è arricchita da un inedito mozzo anteriore a 5 razze, una presa d’aria ricavata nella scocca destra, una ruota di scorta, nuova strumentazione in doppia scala (Km e Mph) e una nuova sella rinnovata nello stile e nel comfort.

Colori
Ampia e variegata la nuova gamma colori per la versione 4 tempi; 3 le linee proposte che soddisfano i gusti e le personalità della propria clientela.

  • Linea Classic: per gli amanti della tradizione, nei colori bianco, argento e nero metallizzato;
  • Linea Prestige: per chi vuole esaltare il lato prestigioso e chic di un classico senza tempo, nei colori rosso metallizzato, grafite (grigio scuro), e oceano (blu);
  • Linea Vintage: per i nostalgici del passato, nei colori avorio, avocado, arancio e giallo cab.

Nel 2010 saranno presentate numerose serie speciali, che permetteranno di personalizzare la propria STAR seguendo il mood del momento, e facendo della propria passione un vero Star Lifestyle.

LML Star 4T 2010LML Star 4T 2010LML Star 4T 2010LML Star 4T 2010

Accessori
La STAR 4 tempi può essere equipaggiata con una vasta gamma di accessori originali LML in grado di renderla ancora più versatile ed originale. Tra le nuove proposte trovate:

  • Portapacchi cromato anteriore e posteriore
  • Parabrezza in policarbonato alto
  • Cupolino fumè
  • Salva parafango anteriore
  • Portabaule
  • Salvascocche cromati
  • Ampia scelta di colori e materiali per la sella
  • Pneumatici bicolore
  • Cavalletto laterale

LML Star 4T 2010LML Star 4T 2010LML Star 4T 2010

Prezzi
Fino al 31 Dicembre 2009, in Italia il prezzo lancio della STAR 4 tempi è: STAR 125cc – € 2.660,00 ( € 2.290,00 per il resto d’Europa, tasse escluse) F.C; STAR 150cc – € 2.860,00 ( € 2.380,00 per il resto d’Europa, tasse escluse) F.C. Inclusi due anni di garanzia e un anno di soccorso stradale.

Scheda Tecnica Star 4 Tempi 125/150cc

  • Motore: Monocilindrico orizzontale 4 tempi, monoalbero a camme in testa con 2vValvole, raffreddato ad aria forzata
  • Cilindrata: 125cm³ / 150cm³
  • Alesaggio x Corsa:52,4 x 57,8 mm / 57,42 x 57,8 mm
  • Rapporto di Compressione: 9 ± 0,5 : 1
  • Potenza Massima: 5,84 ± 0,25 kW a 6000 ± 200 rpm / 6,75 ± 0,25 kW a 6250 ± 200 rpm
  • Coppia Massima: 9,15 Nm a 5000 rpm / 11,54 Nm a 3500 rpm
  • Alimentazione: Carburatore KEHIN PB Ø 18
  • Accensione: Elettronica (CDI)
  • Avviamento: Elettrico e a pedale
  • Cambio: Manuale 4 marce
  • Altezza sella: 820mm
  • Dimensioni: (LxLxA)1760 x 695 x 1110 mm
  • Interasse: 1235 mm
  • Capacità Serbatoio: 5,5 Litri incluso 1 litro di riserva
  • Sospensione Anteriore: Braccio oscillante, ammortizzatore con molla elicoidale ed idraulica a doppio effetto
  • Sospensione Posteriore: Carter motore in funzione di parte oscillante e ammortizzatore con molla elicoidale ed idraulica a doppio effetto
  • Ruota: Anteriore/Posteriore Componibile in acciaio stampato
  • Pneumatico: Anteriore/Posteriore3.50-10 (51J)
  • Freno Anteriore: Disco in acciaio inox da Ø 200 mm
  • Freno Posteriore: Tamburo da 150 mm
  • Telaio: Struttura mista con scocca in acciaio e tubi in acciaio
  • Peso: 121 kg

 Anteprima Eicma: LML Star 4T 2010
 Anteprima Eicma: LML Star 4T 2010

 Anteprima Eicma: LML Star 4T 2010  Anteprima Eicma: LML Star 4T 2010

 Anteprima Eicma: LML Star 4T 2010

 
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