10 ottobre 2009

Ferrari 458 Italia: ecco come sarebbe in versione "Scuderia"

10 ottobre 2009

Ferrari 458...Scuderia (?)

Sulla variante-bomba della Ferrari 458 Italia “non è ancora stato deciso nulla” come ha recentemente dichiarato Amedeo Felisa. L’ad Ferrari ha sottolineato che i tempi non sono ancora maturi per pensare ad un’erede della 430 Scuderia, ma questa considerazione, evidentemente, non vieta a nessuno di usare l’immaginazione (e neanche troppa…). Dunque, ecco arrivare in rete il primo rendering della probabile 458 senza compromessi.

Librandoci nel campo dell’ipotesi pura, possiamo solo immaginare che anche l’ultima berlinetta di Maranello avrà una variante alleggerita, potenziata, e complessivamente affinata per l’impiego in pista, ma non ci possiamo spingere più in là. Anche perché un’eventuale variazione sul tema non potrebbe arrivare prima del 2012, con ogni probabilità. Vabbè, poco male visto che già le prestazioni della 458 “normale” promettono di stupire il mondo…

Via | TeamSpeed

 Ferrari 458 Italia: ecco come sarebbe in versione "Scuderia"
 Ferrari 458 Italia: ecco come sarebbe in versione "Scuderia"

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 Ferrari 458 Italia: ecco come sarebbe in versione "Scuderia"

 

La Carrozzeria Bertone passa in mano al Gruppo Fiat

10 ottobre 2009

La Carrozzeria Bertone passa di proprietà: dopo lunghe ed estenuanti trattative, il Gruppo Fiat è giunto ad un accordo per l’acquisizione della storica azienda. A passare di proprietà, però, sono solamente gli stabilimenti e gli impianti produttivi, mentre il marchio Bertone rimarrà della famiglia.
Insomma, buone notizie per i dipendenti della Carrozzeria che vedono la luce [...]

 La Carrozzeria Bertone passa in mano al Gruppo Fiat
 La Carrozzeria Bertone passa in mano al Gruppo Fiat

 La Carrozzeria Bertone passa in mano al Gruppo Fiat

 

Toyota FT-86 Concept: qualche dettaglio del boxer D4-S

10 ottobre 2009

Toyota FT-86 Concept

La Toyota FT-86 Concept che sarà presto presentata al Salone di Tokyo, monta un quattro cilindri boxer sviluppato in collaborazione con Subaru. La sua denominazione ufficiale, come è emerso dal video che la vede protagonista di Gran Turismo 5 (rimosso da YouTube…), è D-4S, e le sue differenze rispetto agli altri propulsori delle Pleiadi sono tante, seppur non ancora rese note ufficialmente.

Nei mesi scorsi, Akio Toyoda, il presidente del colosso giapponese, aveva puntualizzato che la FT-86 di serie non avrebbe seguito a breve distanza di tempo la versione da salone, proprio per via delle tante novità portate al debutto da questo motore. Unità che ha fuso il know-how di Subaru nel campo dei cilindri contrapposti alle ricerche di Toyota nell’iniezione diretta, che poi è proprio il cavallo di battaglia di questo 2.0 aspirato boxer.

La prossima applicazione del quattro cilindri D-4S dovrebbe essere nella sorella Subaru della coupé appena presentata dal più grande costruttore del mondo. Usiamo il condizionale perché il suo destino produttivo non è ancora stato deciso. Venendo al dettaglio del sistema di iniezione D-4S, va detto che si tratta di un impianto particolarmente evoluto, che abbina all’iniettore nella camera di scoppio uno supplementare, dalla collocazione per così dire “tradizionale”, vale a dire nei condotti d’aspirazione. Una “neonata” d’eccezione sfrutta la stessa idea: la Ferrari 458 Italia.

Toyota FT-86 ConceptToyota FT-86 ConceptToyota FT-86 ConceptToyota FT-86 Concept

Il vantaggio principale di questa soluzione è la grande disponibilità di coppia a tutti i regimi, anche a fronte di cilindrate non particolarmente elevate e in assenza di sovralimentazione. Il tutto ottenendo, grazie all’iniezione diretta, livelli particolarmente buoni di consumi ed emissioni. La quadratura del cerchio? Non ci resta che aspettare i dati ufficiali…

 Toyota FT 86 Concept: qualche dettaglio del boxer D4 S
 Toyota FT 86 Concept: qualche dettaglio del boxer D4 S

 Toyota FT 86 Concept: qualche dettaglio del boxer D4 S  Toyota FT 86 Concept: qualche dettaglio del boxer D4 S  Toyota FT 86 Concept: qualche dettaglio del boxer D4 S

 Toyota FT 86 Concept: qualche dettaglio del boxer D4 S

 

Abarth 500C: prime foto spia

10 ottobre 2009

Abarth 500C

Questa prima foto spia mostra l’Abarth 500C nel suo aspetto definitivo. E permette di apprezzare l’unica modifica rispetto alla Cabriolet d’origine: la presenza dei montanti colorati. La cui resa estetica è piacevole nella combinazione cromatica bianco/nero, ma se fosse in tinta con la capote – e quindi rossa, o bianca –, susciterebbe qualche perplessità.

La scoperta torinese sarà equipaggiata con il 1.4 T-Jet, nelle sue versioni da 135 (non MultiAir) e, per la SS, 160 cavalli. Resta tuttavia da valutare il prezzo, che potrebbe sfondare con relativa semplicità i 20.000 Euro: l’aggravio per posporre la “C” al numero 500 non sarà inferiore ai 3.500 Euro già fardello della scoperta vulgaris. L’Abarth 500C verrà presentata al prossimo salone di Ginevra.
Via | Spyshots.nl

 Abarth 500C: prime foto spia
 Abarth 500C: prime foto spia

 Abarth 500C: prime foto spia  Abarth 500C: prime foto spia  Abarth 500C: prime foto spia

 Abarth 500C: prime foto spia

 

Salone di Tokyo: Nissan Fuga e Fuga Hybrid

10 ottobre 2009

Nissan Fuga e Fuga Hybrid

Al Salone di Tokyo, Nissan presenterà la Fuga, berlina destinata al solo mercato giapponese in quanto gemella della nuova Infiniti M, vettura della Casa nipponica progettata per i mercati esteri, come gli USA. Sia all’esterno che nell’abitacolo, le differenze tra le due auto sono limitate al badge incastonato nella calandra e sul volante. La commercializzazione in patria della Fuga partirà nel corso dell’autunno, giusto qualche mese prima dell’esordio sul mercato statunitense dell’Infiniti M, fissato per la primavera 2010.

La Nissan Fuga sarà disponibile nelle motorizzazioni a benzina 2.5 V6 e 3.7 V6. Si tratta di un’offerta meno votata alla sportività rispetto alla gemella di Infiniti che, invece, sarà equipaggiata con i propulsori 3.7 V6 da 330 CV e 5.6 V8 da 400 CV. Però, entrambe le vetture saranno disponibili anche nella variante ibrida, con un sistema composto dal motore 3.5 V6 abbinato ad uno elettrico alimentato da batterie agli ioni di litio.

Inoltre, le versioni ibride di Fuga e Infiniti M condividerebbero l’innovativo cambio sequenziale a doppia frizione sviluppato da Nissan. Per queste auto, i tecnici della Casa giapponese assicurano consumi di carburante più o meno simili a quelli di una vettura di segmento C mossa da motori tradizionali. La Nissan Fuga Hybrid è attesa in Giappone per l’autunno del 2010.

Nissan Fuga e Fuga HybridNissan Fuga e Fuga HybridNissan Fuga e Fuga HybridNissan Fuga e Fuga Hybrid

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Via | Carscoop

 Salone di Tokyo: Nissan Fuga e Fuga Hybrid
 Salone di Tokyo: Nissan Fuga e Fuga Hybrid

 Salone di Tokyo: Nissan Fuga e Fuga Hybrid  Salone di Tokyo: Nissan Fuga e Fuga Hybrid  Salone di Tokyo: Nissan Fuga e Fuga Hybrid

 Salone di Tokyo: Nissan Fuga e Fuga Hybrid

 

Foto spia: Ducati Stradaperta 2010 versione "semiufficiale"

10 ottobre 2009

Ducati Stradaperta 2010 semi ufficiale

C’era da aspettarselo. Il sito Stradaperta.info, che da tempo pubblica foto “rubate” della Ducati Multistrada 2010 o per meglio dire, della Stradaperta 2010, ha pubblicato da poco le prime immagini “semiufficiali” della futura bicilindrica tutto fare di Bologna.

Niente di nuovo sotto il sole. Queste immagini confermano le impressioni iniziali riguardanti il design ricercato e volutamente esagerato, con un frontale che assomiglia ad una maschera del carnevale di Venezia. Da sottolineare la probabile presenza del sistema ABS, come si evince dai sensori posizionati sulla ruota anteriore.

Ducati Stradaperta 2010 semi ufficialeDucati Stradaperta 2010 semi ufficiale4cd78 thn ducati stradaperta uff 2010 01 Foto spia: Ducati Stradaperta 2010 versione "semiufficiale"

 Foto spia: Ducati Stradaperta 2010 versione "semiufficiale"
 Foto spia: Ducati Stradaperta 2010 versione "semiufficiale"

 Foto spia: Ducati Stradaperta 2010 versione "semiufficiale"  Foto spia: Ducati Stradaperta 2010 versione "semiufficiale"

 Foto spia: Ducati Stradaperta 2010 versione "semiufficiale"

 

Motomondiale: la KTM lascia la 125

10 ottobre 2009

La KTM lascia la 125

Ancora novità dal reparto corse KTM. Dopo l’esordio nel campionato iridato Superstock 2008, la casa austriaca ha deciso di abbandonare la classe 125 del motomondiale. Nel corso della prossima stagione si punterà con decisione alla Red Bull Rookies Cup importante fucina di giovani talenti provenienti da tutto il mondo.

Nel corso degli anni sono stati tanti i successi ottenuti da KTM: 22 vittorie, 46 podi e 19 pole position nelle classi 125 e 250, oltre ad un Campionato del Mondo costruttori in 125 conquistato nel 2005.

Il team ufficiale Red Bull proseguirà fino al termine della stagione con Marc Márquez e Cameron Beaubier. Le parole di Harald Bartol, responsabile tecnico di KTM: “La situazione attuale del motociclismo da competizione ci ha obbligato ad adattare la nostra politica sportiva su asfalto.”

“KTM è consapevole del compromesso instaurato con i giovani aspiranti ad essere piloti e continuerà a dare il massimo appoggio in questo senso, incluso in questi momenti complicati”.

via | MotoGP.com

 Motomondiale: la KTM lascia la 125
 Motomondiale: la KTM lascia la 125

 Motomondiale: la KTM lascia la 125  Motomondiale: la KTM lascia la 125

 Motomondiale: la KTM lascia la 125

 

E’ morto Jean Sage, storico team manager Renault F1

10 ottobre 2009

929e2 jeansage E morto Jean Sage, storico team manager Renault F1Si è spento a 68 anni ad Annecy, in Francia, Jean Sage, che per anni è stato direttore sportivo di una delle squadre più famose della storia della F1: il team Elf-Switzerland che ha portato al debutto le Renault Turbo nella massima categoria.

Sage diventò responsabile del reparto corse Renault nel 1977 e portò la Casa francese in Formula 1 con Jabouille come pilota; la prima vittoria dell’originale monoposto Renault (la prima con motore turbo da 1.5 litri) arrivò nel ‘79. Ma continuò a battagliare con Piquet e Arnoux negli anni a venire.

Rimase in Formula 1 fino a metà degli anni 80, ultimamente si occupava di raduni ed eventi di auto d’epoca in quanto grande collezionista di ferrari. Tutti i dettagli della sua carriera, su Motorsportblog.

 E morto Jean Sage, storico team manager Renault F1
 E morto Jean Sage, storico team manager Renault F1

 E morto Jean Sage, storico team manager Renault F1  E morto Jean Sage, storico team manager Renault F1  E morto Jean Sage, storico team manager Renault F1

 E morto Jean Sage, storico team manager Renault F1

 

Motor Show di Bologna 2009: le manifestazioni e le novità previste per la nuova edizione del salone automobilistico

10 ottobre 2009

Sarà aperta dal 4 all8 dicembre 2000 la nuova edizione del Motor Show di Bologna che, questanno più che mai si fa specchio della crisi economica che il mondo sta vivendo. E lo attraverso la mancanza di noti marchi all&r..

 

Su la Visiera: il traction control e la sicurezza dell’elettronica in MotoGP

10 ottobre 2009

57220 stoner 05 Su la Visiera: il traction control e la sicurezza dellelettronica in MotoGP

Ultimamente, Colin Edwards ha affermato che le carriere dei piloti si sono allungate grazie all’elettronica, al Traction Control che riduce le cadute e alla sicurezza passiva nettamente evoluta. E se da un punto di vista il TC, introdotto con le MotoGP 800cc, ha messo da parte derapate e spettacolari numeri da circo, ha messo in campo un diverso modo di concepire la guida estrema, in molti casi definita come una “guida facile e poco umana”.

Certe convinzioni sminuiscono senza dubbio il lavoro dei piloti che in realtà non fanno meno fatica per andare realmente forte. Per intenderci, nell’ultimo appuntamento dell’Estoril, Motoblog ha avuto modo di seguire da bordopista le gesta dei nostri cavalieri variopinti, e osservare attentamente le moto in uscita di curva, soprattutto nel lento “cavatappino” e nel tornantone, abbiamo notato quanto Casey Stoner limitasse l’intervento del TC a gas completamente spalancato, con un grande vantaggio in termini di erogazione della potenza.

Cosa che assolutamente non riusciva a Talmacsi, che dall’ultima posizione era quello che, smanacciando sul gas, faceva gracchiare il motore tanto da dare fastidio, facendo intervenire in maniera massiccia il TC (e tutti abbiamo visto che l’ultimo posto al traguardo non gliel’ha tolto nessuno). Questione di settaggi, è vero, ma anche questione di manico.

Già da Indianapolis il grande Vitto Guareschi ha sviluppato per tutti i piloti Ducati, un setting del TC del tutto simile a quello di Casey, se non lo stesso, che, testato anche da un novizio come Pasini, ha dato l’impressione di una guida facile come non mai. Come abbiamo visto in gara, però, questo ha migliorato di poco le prestazioni dei piloti senza mai farle eccellere.

Ritornato Stoner (quello di una volta) la Ducati si piazza al secondo posto. Il vantaggio di Stoner (che gli ha portato il mondiale nel 2007 e gli fa fare ottimi risultati con una moto non velocissima come la F09) sta nel suo polso destro, che riesce a gestire millimetricamente ogni apertura di gas come nessuno riesce a fare in MotoGP al giorno d’oggi. Anche questo è saper pilotare, e non è giusto minimizzare il valore dei riders in griglia dando tutto il merito all’elettronica.

In conclusione di questa piccola riflessione, il TC ha portato nella MotoGP un nuovo modo di correre in moto e un incremento della sicurezza attiva, sacrificando un po di spettacolo. I piloti rimangono professionisti, tutti con le loro caratteristiche e, probabilmente, portati da questo sistema ad una precisione e una delicatezza nella guida ancora maggiore, che non toglie nulla al valore del rider, anzi, ne esalta le qualità tecniche e velocistiche.

 Su la Visiera: il traction control e la sicurezza dellelettronica in MotoGP
 Su la Visiera: il traction control e la sicurezza dellelettronica in MotoGP

 Su la Visiera: il traction control e la sicurezza dellelettronica in MotoGP  Su la Visiera: il traction control e la sicurezza dellelettronica in MotoGP

 Su la Visiera: il traction control e la sicurezza dellelettronica in MotoGP

 
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