16 agosto 2009

Cintura di sicurezza: il video dei 50 anni

16 agosto 2009

Solo qualche giorno fa, la cintura di sicurezza ha compiuto 50 anni. Per l’occasione, AutomotiveTv.net ha realizzato un breve documentario che ripercorre il mezzo secolo di vita delle cinture, introdotte da Volvo con il modello PV544. Il filmato è concentrato fortemente sulla Casa svedese che, da sempre, ha fatto della sicurezza il suo cavallo di battaglia. Il video ripercorre le evoluzioni che la cintura di sicurezza a tre punti ha subìto dal 1959 a oggi.

(Grazie ad Ardospeed per la segnalazione)

 Cintura di sicurezza: il video dei 50 anni
 Cintura di sicurezza: il video dei 50 anni

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 Cintura di sicurezza: il video dei 50 anni

 

MotoGP: a Brno Rossi vince, Lorenzo cade e si ritira

16 agosto 2009

Il Gran Premio di Repubblica Ceca è appena andato in archivio e Valentino Rossi ha firmato un altro dei suoi capolavori, vincendo sul circuito di Brno. Jorge Lorenzo, suo grande rivale di oggi, prima ha superato Valentino e dopo nel tentativo di resistergli si è stirato per terra, dovendo forzatamente dire addio alla gara ad [...]

 MotoGP: a Brno Rossi vince, Lorenzo cade e si ritira
 MotoGP: a Brno Rossi vince, Lorenzo cade e si ritira

 MotoGP: a Brno Rossi vince, Lorenzo cade e si ritira

 

Bentley Mulsanne: ecco l’erede della Arnage

16 agosto 2009

Bentley Mulsanne

Bentley ha diffuso le prime immagini della Mulsanne, l’erede della Arnage. La nuova berlina della Casa di Crewe è stata presentata ufficialmente al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, mentre nelle scorse settimane vi abbiamo proposto alcuni teaser e video teaser della vettura, inizialmente denominata “New Grand Bentley“.

Come anticipato qualche tempo fa, Bentley ha ripreso un nome storico per identificare la nuova ammiraglia a quattro porte. Infatti, la Bentley Mulsanne è stata un’antenata della Arnage, prodotta dal 1980 al 1992. La nuova Mulsanne è mossa dal tipico 6.75 V8, accoppiato però a due turbine. La vettura è stata realizzata sulla stessa piattaforma che verrà sfruttata dalla nuova Audi A8 e, come quest’ultima, è disponibile solo con trazione integrale.

Esternamente, la nuova Mulsanne è più grande della Arnage. Lo stile, invece, ricalca i canoni già visti sulle sportive Brooklands e Azure. Ma il posteriore della nuova berlina di Bentley darà adito a forti critiche: la parte terminale delle fiancate sembra ispirarsi alle linee della Lancia Thesis, mentre il posteriore appare poco originale, quasi simile a quello delle Maybach. Per quanto riguarda il debutto su strada, la Bentley Mulsanne si farà attendere, perché le prime consegne sono previste per l’estate del 2010.

Bentley MulsanneBentley MulsanneBentley MulsanneBentley Mulsanne

Via | Autoblog.nl

 Bentley Mulsanne: ecco lerede della Arnage
 Bentley Mulsanne: ecco lerede della Arnage

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 Bentley Mulsanne: ecco lerede della Arnage

 

Brno: Rossi solitario e col nono titolo (virtuale) in tasca.

16 agosto 2009

La corsa: solitario. Voto 6 -. Tutto come previsto. Dal primo all’ultimo. Questa è oggi la MotoGp (voto 4) bellezza! Prendere o lasciare. Mondiale 2009 finito a metà agosto. Che bello (?!).

Rossi: e nove. Voto 10. Solitario trionfatore a Brno, il pesarese si porta a + 50 punti in classifica sul secondo (il nome del secondo conta poco …) e, a sei gare dalla fine, ipoteca il suo nono titolo di campione del Mondo. Grande Rossi. Grande Yamaha (voto 10 e lode).

Pedrosa: mestierante. Voto 6. Intasca alla fine il secondo gradino del podio. Ma senza infamia né lode. Distacchi abissali. Honda (voto 6) in mezzo al guado.
Elias: gloria. Voto 9 +. Conquista il podio dopo una battaglia vincente con l’official driver Honda Dovizioso (grigio: voto 4) e con il sempre coriaceo Capirossi (voto 8+) . Podio ultra meritato.

Lorenzo: crash, Voto 3. Se continua così, il maiorchino passerà alla storia come il gran manico “sprecato”. Per vincere una corsa non basta dare gas. Jorge, addio mondiale! Prima o poi impara. Forse.

Hayden: ni. Voto 6- Di questi tempi un sesto posto per la Ducati (voto 4) può valere un podio. Si fa per dire. Comunque, chi s’accontenta gode.

Kallio: ko. Voto 3- Gara incolore conclusa falciando il povero Melandri (voto 8+). Se è questo il sostituto di Stoner per la Ducati si prospettano tempi molto duri.

Fabrizio: inutile. Voto non classificato. Avventura da dimenticare. Ma la responsabilità non è del romano.

 Brno:  Rossi solitario e col nono titolo (virtuale)  in tasca.
 Brno:  Rossi solitario e col nono titolo (virtuale)  in tasca.

 Brno:  Rossi solitario e col nono titolo (virtuale)  in tasca.  Brno:  Rossi solitario e col nono titolo (virtuale)  in tasca.

 Brno:  Rossi solitario e col nono titolo (virtuale)  in tasca.

 

Ecoincentivi: un’arma a doppio taglio

16 agosto 2009

La "Campagna anti rottamazione" di Auto & Moto Storiche

Gli ecoincentivi sono un’arma importante per l’industria automobilistica italiana. In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, l’erogazione degli incentivi alla rottamazione ha rappresentato una boccata d’ossigeno per il mercato automobilistico non solo italiano, ma anche europeo. Lo scopo degli ecoincentivi non è solo di natura commerciale. Infatti, l’intento dei governi è quello di svecchiare il parco automobilistico nazionale, favorendo l’acquisto di vetture a basso impatto ambientale.

Proprio quest’ultimo punto ha provocato le ire degli estimatori delle auto storiche, come i componenti della redazione di “Auto & Moto Storiche”. L’autorevole rivista dedicata a vetture e motocicli d’epoca ha lanciato una sorta di ‘campagna anti rottamazione’, tra l’altro sottoscritta anche dal forum “autoabbandonate“. Il motivo di questa contromossa è semplice: tra le tante auto avviate alla demolizione, molte meriterebbero una seconda chance. Perché tra le vittime degli ecoincentivi non ci sono solo vetture ottime per la pressa.

Come testimoniano le foto scattate dai membri del forum nel retro delle concessionarie o nei piazzali dei demolitori, attendono l’ultimo viaggio molte auto in perfette condizioni estetiche e/o meccaniche, vetture di un certo valore storico di cui varrebbe la pena anche un sommario restauro nonché automobili portate allo sfascio da eredi senza scrupoli o vetture che sul proprio contachilometri segnano solo un migliaio di km.

Vittime illustri degli EcoincentiviVittime illustri degli EcoincentiviVittime illustri degli EcoincentiviVittime illustri degli Ecoincentivi

Vittime illustri degli EcoincentiviVittime illustri degli EcoincentiviVittime illustri degli EcoincentiviVittime illustri degli Ecoincentivi

I membri più attivi di “autoabbandonate” monitorano bene il flusso delle auto incentivate. A farne di più le spese sono soprattutto le vetture italiane antecedenti gli anni ‘80. Sono tante le automobili marchiate Fiat, Lancia e Alfa Romeo che pian piano stanno abbandonando le strade per affollare, una sopra l’altra, gli immensi spazi degli sfasciacarrozze. Molte Fiat Uno, Ritmo, 127 e via discorrendo sono già scomparse dalla circolazione con le varie “campagne rottamazioni” che sono state promosse dai differenti governi di centro-sinistra e centro-destra dal 1997 a oggi.

Vittime illustri degli EcoincentiviVittime illustri degli EcoincentiviVittime illustri degli EcoincentiviVittime illustri degli Ecoincentivi

Però sembra che gli ecoincentivi 2009 siano quelli che più degli altri stanno uccidendo le auto simbolo degli anni ‘70 e ‘80. Facendo un giro nelle periferie, non è difficile trovare Alfa Romeo 33 e 75, Fiat Panda prima serie e Regata, Lancia Delta e Thema in attesa di essere “cubizzate”. Impressionante l’alto numero di A112 avviate alla rottamazione, sia in versione standard che Abarth. Come fa un certo effetto vedere – mimetizzate tra le altre – alcune vetture di prestigio come Maserati Biturbo e Jaguar XJ, il cui valore è anche superiore ai 1500 euro offerti dallo Stato ma, spesso, sono i loro costi di ripristino a convincere i proprietari a lasciarle al proprio definitivo tramonto.

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Non sono solo le vetture di casa nostra a far piangere gli appassionati di auto storiche e “vecchie”. Hanno ormai preso la rotta della rottamazione anche auto qualunque come le Citroen BX e Visa, le Ford Fiesta e Sierra, le Peugeot 205 e 405 o, ancora, la Renault 4, le varie Opel Kadett, nonché le Audi 80 e Volkswagen Polo degli anni ‘80. Tutto ciò fa capire che anche gli ecoincentivi alla rottamazione, come tutte le armi, sono a doppio taglio.

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 Ecoincentivi: unarma a doppio taglio
 Ecoincentivi: unarma a doppio taglio

 Ecoincentivi: unarma a doppio taglio  Ecoincentivi: unarma a doppio taglio  Ecoincentivi: unarma a doppio taglio

 Ecoincentivi: unarma a doppio taglio

 

MotoGP a Brno: Rossi stravince, Lorenzo a terra

16 agosto 2009

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Valentino Rossi conquista la Repubblica Ceca e incrementa il suo vantaggio in classifica a 50 punti, grazie al grossolano errore di Jorge Lorenzo, che ha voluto resistere alla staccata del pesarese, staccando sullo sporco e perdendo l’anteriore. Scivolata clamorosa, che proietta Rossi verso l’iride e costringe Jorge a compiere una rimonta che probabilmente sarà la più dura della sua carriera.

Secondo al traguardo, Dani Pedrosa, che dopo i primi giri assieme ai piloti Fiat Yamaha, ha gettato la spugna arrivando ben 11 secondi dietro Rossi, unico assieme a Lorenzo ad avere un ritmo di gara stratosferico. Terzo lo spagnolo Toni Elias, che chiude così un weekend perfetto, soprattutto perchè alle sue spalle, dopo una lotta serrata, è arrivato l’ufficiale Dovizioso. Quinto invece un ottimo Loris Capirossi.

Nicky Hayden, Colin Edwards, De Angelis, Toseland e De Puniet chiudono la top ten. Da registrare anche l’abbattimento di Marco Melandri da parte di Mika Kallio, con una dinamica dell’incidente ancora da analizzare, e il ritiro di Michel Fabrizio per problemi muscolari. Si conclude così un weekend importante per il mondiale 2009, che vede il campione del mondo sempre più proiettato verso il nono titolo a causa del brutto errore di un Lorenzo velocissimo ma troppo avventato.

 MotoGP a Brno: Rossi stravince, Lorenzo a terra
 MotoGP a Brno: Rossi stravince, Lorenzo a terra

 MotoGP a Brno: Rossi stravince, Lorenzo a terra  MotoGP a Brno: Rossi stravince, Lorenzo a terra

 MotoGP a Brno: Rossi stravince, Lorenzo a terra

 

125/250: a Brno le vittorie son di Terol e Simoncelli

16 agosto 2009

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Le gare delle classi minori, anche a Brno, hanno offerto sfide sempre interessanti seppur lievemente sottotono dal punto di vista dello spettacolo puro al quale siamo abituati con le 2 tempi. In 125 a spuntarla è stato Nico Terol, che aggancia il suo secondo successo stagionale davanti a Julian Simon e al nostro Andrea Iannone. In 250 Simoncelli precede Pasini e Bautista sulla bandiera a scacchi.

La gara della 125 ha visto una bella lotta fra i piloti andati a podio, con il nostro Iannone (detentore della pole position) che verso fine gara si è dovuto arrendere al ritmo forsennato dei due spagnoli. Terol conquista così la sua seconda vittoria senza particolari colpi di scena e si impone come il più pericoloso nemico della leadership in campionato di Simon. Bradley Smith, Pol Espargaro e Sandro Cortese completano le prime sei piazze. Ritirato Simone Corsi.

La 250 invece è stata scenario di una splendida lotta tutta italiana, con un Pasini (probabilmente gasatissimo dalla possibile opportunità di correre in MotoGP a sostituzione di Kallio col team Pramac) che fino all’ultimo giro ha combattuto a suon di staccate con Marco Simoncelli. Quest’ultimo l’ha spuntata sulla bandiera a scacchi con un’ultima tornata formidabile. Dietro la coppia romagnola, Alvaro Bautista, Aoyama, De Rosa e Locatelli.

 125/250: a Brno le vittorie son di Terol e Simoncelli
 125/250: a Brno le vittorie son di Terol e Simoncelli

 125/250: a Brno le vittorie son di Terol e Simoncelli  125/250: a Brno le vittorie son di Terol e Simoncelli

 125/250: a Brno le vittorie son di Terol e Simoncelli

 

Suzuki: le prime immagini della SX4 restyling

16 agosto 2009

Suzuki SX4 Restyling

Dopo la Fiat Sedici, anche la Suzuki SX4 si sottopone al restyling di metà carriera. Rispetto alla SUV italiana, la gemella giapponese ha subìto modifiche più leggere. Oltre agli aggiornamenti estetici, la SX4 appare migliorata nella qualità e nella dotazione di serie. La SX4 Model Year 2010 si riconosce esternamente per i nuovi paraurti, i cerchi in lega di inedito disegno e le nuove tinte della carrozzeria. Nell’abitacolo, invece, si percepisce una maggiore qualità dei materiali, mentre gli interventi estetici hanno interessato la strumentazione, i comandi del climatizzatore automatico e il volante. Da sottolineare l’aggiunta di alcune componenti cromate.

Per quanto riguarda le motorizzazioni, la Suzuki SX4 offre una gamma più ampia rispetto alla gemella italiana. Infatti, è disponibile con due motori benzina e altrettanti a gasolio. I primi sono un 1.5i VVT da 112 CV e un 1.6i VVT da 120 CV, mentre l’offerta dei propulsori diesel è composta dal 1.6 DDiS da 90 CV e 2.0 DDiS da 135 CV. Tutti le motorizzazioni potranno essere abbinate anche ad un cambio automatico. Al momento, per la nuova SX4 è previsto solo l’allestimento GL. Invece, a livello di trazione, la SUV di Suzuki sarà sempre disponibile nelle versioni 2WD e 4WD. Infine, i prezzi: si parte dai 15.990 euro della SX4 1.5 2WD per arrivare ai 22.190 euro per la 2.0 DDiS 4WD.

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Via | Es.autoblog

 Suzuki: le prime immagini della SX4 restyling
 Suzuki: le prime immagini della SX4 restyling

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 Suzuki: le prime immagini della SX4 restyling

 

MINI aereo!

16 agosto 2009

Questo si che è un aereo…MINIMO!
Mai visto un aereo radiocomandato così piccolo… il Plantraco Micro Butterfly è impressionante, difficile dire come siano riusciti a tenere miniaturizzati tanti componenti, creando comunque qualcosa che voli…sia pur indoor e senza neanche qualcuno che soffi però!
L’elica ha il diametro di soli 3,2 cm…e pensate che la ricevente montata [...]

Post di: Guido Elettrico

%%MINI aereo!%%

MINI aereo!

 

Yamaha R6 2010: tutti mi vogliono, tutti mi cercano

16 agosto 2009

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Parafrasando il Barbiere di Siviglia, tutti quanti attendono news ufficiali riguardanti la nuova R6 che – per tradizione Yamaha – sarà soggetta ad un’ulteriore evoluzione per il 2010. Come la casa di Iwata ci ha abituati con le sue supersportive di media cilindrata, ogni 4 anni la R6 viene evoluta in modo radicale e il termine di scadenza per la nuova era è fissato per l’anno che verrà.

Parlare di nuova era non è totalmente fuori luogo, poichè la supersportiva più estrema del listino, che già nel 2006 è balzata in cima alla classifica delle 600 più tecnologiche e “ready to race”, probabilmente riceverà profonde modifiche a livello tecnico, che la avvicinerebbero alla sorella maggiore R1 e la renderebbero un’arma ancora più affilata nell’utilizzo in pista.

E’ facile ipotizzare che i dati (già stratosferici) del modello attuale, che si riassumono in 129cv a 14.500 g/min per 166kg a secco, verranno implementati e ulteriorimente pompati, per raggiungere probabilmente la soglia dei 130cv senza air box in pressione e scendere sotto i 160kg a Secco, con un regime di rotazione prossimo se non superiore ai 15mila giri.

Se si parla di R-Series ovviamente si parla anche di evoluzione tecnologica del motore 4 cilindri in linea. Anche la piccola di casa riceverà l’albero motore a croce e gli scoppi irregolari? Bella domanda. La 1000 sta riscuotendo successi a destra e a manca, e la bontà del progetto Yamaha fa pensare che la possibilità di estensione delle nuove tecnologie anche al resto della gamma, sia una mossa commerciale più che plausibile.

Non ci è dato saperlo ancora, purtroppo, ma la mente viaggia e la maggior parte degli argomenti trattati sopra, potrebbero avere uno sviluppo positivo, compreso il design, che molto probabilmente si rifarà a quello R1, ma con precamera dello scarico sotto al motore e uscita del terminale bassa.

Non ci rimane che accogliere i rumors e aspettare qualche notizia ufficiale in più. L’ unica certezza che abbiamo è che (per colpa del mercato) ci troveremo una moto ancora più estrema e dedicata alla pista, della già performante R6 2009.

 Yamaha R6 2010: tutti mi vogliono, tutti mi cercano
 Yamaha R6 2010: tutti mi vogliono, tutti mi cercano

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 Yamaha R6 2010: tutti mi vogliono, tutti mi cercano

 
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