21 luglio 2009

Codice della Strada: sì della Camera. Al Senato per l’approvazione definitiva

21 luglio 2009

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La Camera dei Deputati ha approvato le modifiche (qui le nuove norme) al Codice della Strada, con nessun voto contrario e due astenuti. Ora sarà compito del Senato fornire il proprio “via libera” in tempi record, per rendere così effettivi i provvedimenti entro l’esodo di agosto.

Mario Valducci, presidente della Commissione Trasporti per la Camera, mostra tutta la propria soddisfazione («L’approvazione è necessaria per rendere più sicure le strade italiane»), chiedendo al Senato di approvare il testo senza modifiche. Il Partito Democratico loda il raggiungimento di un «buon equilibrio fra repressione e prevenzione».
Via | Repubblica

 Codice della Strada: sì della Camera. Al Senato per lapprovazione definitiva
 Codice della Strada: sì della Camera. Al Senato per lapprovazione definitiva

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 Codice della Strada: sì della Camera. Al Senato per lapprovazione definitiva

 

Alfa Romeo Milano: nuove foto spia del posteriore

21 luglio 2009

Alfa Romeo Milano: nuove foto spia del posteriore

L’Alfa Romeo Milano è tornata obiettivo delle foto spia. Vero, c’è poco da rivelare dopo la fuga di immagini da Cassino, ma queste foto mostrano comunque un dettaglio degno di nota, vale a dire l’articolazione interna dei gruppi ottici posteriori, ed in particolare l’aspetto della fanaleria a LED accesa.

Come vedete, i LED posteriori sono disposti lungo una linea orizzontale, che poi alle estremità si chiude in due curve, le quali racchiudono il resto del gruppo luce. Aspettiamo prima o poi le foto ufficiali per vederci più chiaro. Tanto ormai ci mancano solo quelle…

Alfa Romeo Milano: nuove foto spia del posterioreAlfa Romeo Milano: nuove foto spia del posteriore

Foto | WorldCarFans (Ringraziamo il nostro lettore “Lun8″ per la segnalazione)

 Alfa Romeo Milano: nuove foto spia del posteriore
 Alfa Romeo Milano: nuove foto spia del posteriore

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 Alfa Romeo Milano: nuove foto spia del posteriore

 

Fiat: due milioni e mezzo di veicoli Flex prodotti in Brasile

21 luglio 2009

Fiat: prodotto il motore Flex numero 2.500.000

Fiat ha prodotto oggi il motore Flex numero 2.500.000. L’unità, installata su una Fiat Linea assemblata nello stabilimento brasiliano di Betim, incarna un importante traguardo, dal momento che la casa torinese è diventata il principale produttore al mondo di veicoli flex-fuel.

Le vetture con questo tipo di alimentazione flessibile sono dotate di motori in grado di funzionare sia a etanolo (E100), sia a benzina, sia con qualunque combinazione dei due combustibili. Oltre che in Brasile, le Fiat Flex sono vendute nel resto dell’America Latina, e anche in altri Paesi.

Fiat iniziò a realizzare auto flex-fuel in Brasile nel 2003, quando la produzione ammontava a circa 3000 unità ogni 12 mesi. L’anno scorso i veicoli Flex usciti dalle linee di assemblaggio sono stati 690.000, e oggi il 99% dei propulsori prodotti da Fiat in Brasile è in grado di funzionare indifferentemente con benzina o etanolo.

Fiat: prodotto il motore Flex numero 2.500.000

Fiat: prodotto il motore Flex numero 2.500.000Fiat: prodotto il motore Flex numero 2.500.000

 Fiat: due milioni e mezzo di veicoli Flex prodotti in Brasile
 Fiat: due milioni e mezzo di veicoli Flex prodotti in Brasile

 Fiat: due milioni e mezzo di veicoli Flex prodotti in Brasile  Fiat: due milioni e mezzo di veicoli Flex prodotti in Brasile  Fiat: due milioni e mezzo di veicoli Flex prodotti in Brasile

 Fiat: due milioni e mezzo di veicoli Flex prodotti in Brasile

 

Trattative Volkswagen-Porsche: una mega tassa da 3 miliardi potrebbe fermarle

21 luglio 2009

logo porsche Le trattative tra Porsche e Volkswagen avrebbero subito una battuta d’arresto secondo quanto riporta la testata tedesca Süddeutsche Zeitung: una serie di problemi fiscali potrebbero addirittura interromperle definitivamente. Il “guaio” è che l’acquisizione di Porsche da parte del colosso di Wolfsburg (un processo esemplare di “reverse takeover”) verrebbe schiacciata da imposte sulle plusvalenze pari a 3 miliardi di euro.

Ma c’è di più: già nei giorni scorsi qualche fonte parlava di “sottoestimazione” del debito, in riferimento ai 9 miliardi di Porsche, e proprio oggi la Süddeutsche Zeitung ha ritoccato la cifra portandola a ben 14 miliardi. Problemi fiscali, debiti e un amministratore delegato che pur di mandarlo via gli hanno offerto 100 milioni di liquidazione: ecco quali sono i grattacapi di Porsche al momento.

L’azienda smentisce tutto (anche l’ammontare del debito), ma secondo i ben informati avrebbe già individuato un nuovo CEO. Qualunque sia la verità, giovedì ne dovremmo sapere di più, perché in tale data si terrà una riunione tra i management di Porsche e VW in cui si deciderà sull’offerta di 8 miliardi di euro proposta da Wolfsburg per acquisire Porsche. E di conseguenza sulle trattative con il Qatar.

 Trattative Volkswagen Porsche: una mega tassa da 3 miliardi potrebbe fermarle
 Trattative Volkswagen Porsche: una mega tassa da 3 miliardi potrebbe fermarle

 Trattative Volkswagen Porsche: una mega tassa da 3 miliardi potrebbe fermarle  Trattative Volkswagen Porsche: una mega tassa da 3 miliardi potrebbe fermarle  Trattative Volkswagen Porsche: una mega tassa da 3 miliardi potrebbe fermarle

 Trattative Volkswagen Porsche: una mega tassa da 3 miliardi potrebbe fermarle

 

50 Bmw usate o km 0 tra i 5000 ed i 10000 euro

21 luglio 2009

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Siete in cerca di occasioni sul mercato dell’usato oppure tra le km 0 e vi piacciono le Bmw? Allora eccovi questa carrellata di modelli disponibili su Autoscout 24 che potete trovare all’interno di una fascia di prezzo che va da 5000 a 10000 euro.

L’elenco dei modelli viene aggiornato in tempo reale:

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Audi A5 Sportback: il listino italiano

21 luglio 2009

Audi A5 Sportback

La nuova Audi A5 Sportback raggiunge il mercato italiano: il modello di Ingolstadt, nato con la dichiarata intenzione di creare una nuova nicchia all’interno del segmento D Premium, andrà a competere -secondo la casa stessa- con BMW Serie 3 e Mercedes Classe C da un lato, e addirittura con Jaguar XF, Mercedes Classe E Coupé e Mercedes CLS con le versioni più ricche e potenti della sua gamma.

Le prevendite del modello sono già partite, e le consegne inizieranno a settembre. I prezzi andranno dai 38.330 euro della 2.0 TDI 170 CV base dotata di cambio manuale sei marce e trazione anteriore e raggiungeranno i 51.330 euro con la 3.0 TDI in allestimento Ambiente o Advanced. Al lancio saranno disponibili 2.0 TFSI 211 CV e 3.2 FSI 265 CV per quanto riguarda i benzina (ambedue dotati di cambio S-Tronic sette marce) e 2.0 170 CV, 2.7 190 CV e 3.0 240 CV (quest’ultimo con cambio S-Tronic e trazione integrale) per quanto riguarda i TDI. Entro il 2009 la gamma si allargherà.

Audi conta di vendere complessivamente il 5% di motorizzazioni a benzina. Il propulsore più gettonato sarà il 2.0 TDI 170 CV, che coprirà il 50% delle vendite. Tra gli allestimenti, quello base farà la parte del leone coprendo il 40% della richiesta. Cliccando qui, troverete il listino completo.

Audi A5 SportbackAudi A5 SportbackAudi A5 SportbackAudi A5 Sportback

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 Audi A5 Sportback: il listino italiano
 Audi A5 Sportback: il listino italiano

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 Audi A5 Sportback: il listino italiano

 

Aston Martin: congelato il progetto Lagonda

21 luglio 2009

Lagonda Concept

Aston Martin avrebbe congelato il progetto Lagonda. Aspettando tempi migliori, meno foschi. «Nonostante vi siano investitori pronti a finanziarci per 250 milioni di Sterline – spiega Ulrich Bez, amministratore delegato del gruppo britannico –, abbiamo deciso di posticipare l’effettiva commercializzazione del nostro SUV».

Anche se, come riporta Edmunds, potrebbe essere solo una scusa di comodo, necessaria per mascherare frizioni ed incomprensioni: David Richards, presidente Lagonda, avrebbe visto il progetto della concept car ginevrina solo quando era ormai impossibile modificarne lo sviluppo. Dopo una sua richiesta di spiegazioni, nessuno ha voluto garantirne la paternità.

Ginevra 2009: Lagonda ConceptGinevra 2009: Lagonda ConceptGinevra 2009: Lagonda ConceptGinevra 2009: Lagonda Concept
Via | Edmunds

 Aston Martin: congelato il progetto Lagonda
 Aston Martin: congelato il progetto Lagonda

 Aston Martin: congelato il progetto Lagonda  Aston Martin: congelato il progetto Lagonda  Aston Martin: congelato il progetto Lagonda

 Aston Martin: congelato il progetto Lagonda

 

Rolls-Royce Ghost: svelati tutti i dati ufficiali

21 luglio 2009

Rolls-Royce Ghost: primo teaser del modello di serie

Rolls-Royce ha confermato ufficialmente oggi tutti i dati ufficiali della Ghost, pubblicando cifre e valori effettivamente molto vicini a quelli circolati nei giorni scorsi in rete. La casa ha inoltre rilasciato il teaser che vi proponiamo qui.

La “piccola” di Goodwood verrà presentata al Salone di Francoforte a metà settembre e monterà un 6.6 V12 turbocompresso capace di erogare 571 CV a 5250 giri/min e 780 Nm sin da 1500 giri. Quanto basta per uno 0-100 da 4,9 s ed una velocità massima elettronicamente limitata a 250 km/h. Il V12 sarà affiancato da un nuovo cambio automatico otto marce sviluppato da ZF, un’unità che avrà un ruolo fondamentale nel garantire l’invidiabile souplesse di marcia offerta da questa vettura.

La curva di erogazione del motore, l’indole del cambio: alla faccia dei numeri da supercar, tutto concorrerà a fare della Ghost una vera, morbidissima, comodissima Rolls. Eppure -dichiara l’ingengere capo di Rolls-Royce- “la Ghost sarà in grado di far sentire al conducente una certa confidenza con l’asfalto”.

Per quello che riguarda le sospensioni, altre protagoniste del feeling a bordo di una Rolls, la Ghost avrà quattro elementi pneumatici adattativi ed un layout multilink sia all’anteriore che al posteriore. L’insieme sarà realizzato completamente in alluminio.

A livello di insonorizzazione basterà dirvi che è stato fatto di tutto per azzerare letteralmente i decibel a bordo. Le performance da supercar ci saranno, ma l’”etichetta” prevarrà sull’acustica. E ci mancherebbe…

Ultima nota, la riserviamo ai dettagli della commercializzazione: la Ghost arriverà in Europa a fine 2009, ed il suo prezzo sul mercato casalingo sarà di 165.000 sterline (191.000 euro) tasse escluse.

 Rolls Royce Ghost: svelati tutti i dati ufficiali
 Rolls Royce Ghost: svelati tutti i dati ufficiali

 Rolls Royce Ghost: svelati tutti i dati ufficiali  Rolls Royce Ghost: svelati tutti i dati ufficiali  Rolls Royce Ghost: svelati tutti i dati ufficiali

 Rolls Royce Ghost: svelati tutti i dati ufficiali

 

Chrysler: Sebring su piattaforma C-Evo e Dodge Avenger a trazione posteriore

21 luglio 2009

Chrysler Sebring

Chrysler Sebring a trazione anteriore e Dodge Avenger a trazione posteriore. Secondo AutomotiveNews, Sergio Marchionne è intenzionato a seguire questa linea per le future generazioni delle berline americane. La Sebring verrebbe sviluppata sulla piattaforma C-Evo che debutterà con l’Alfa Romeo Milano, mentre la Avenger dovrebbe basarsi sulla piattaforma LX con passo più corto.

Solo qualche tempo fa, lo stesso Marchionne annunciò che Dodge e Alfa Romeo lavoreranno insieme nello sviluppo dei nuovi modelli, soprattutto nell’alto di gamma. Se la Dodge Avenger dovesse essere a trazione posteriore, non è esclusa l’ipotesi che anche l’Alfa Romeo Giulia venga realizzata sulla medesima piattaforma. Inoltre, sembra anche che non sia affatto abbandonata l’idea di realizzare una nuova berlina Lancia, la quale non sarebbe altro che una gemella della futura Chrysler Sebring. Infine, conclude Automotive News, tutte le decisioni riguardanti le nuove berline di Chrysler e Dodge verranno prese nel mese di agosto.

Dodge AvengerDodge AvengerDodge AvengerDodge Avenger

Chrysler 200C EV ConceptChrysler 200C EV ConceptChrysler 200C EV ConceptChrysler 200C EV Concept

Via | egmCarTech

 Chrysler: Sebring su piattaforma C Evo e Dodge Avenger a trazione posteriore
 Chrysler: Sebring su piattaforma C Evo e Dodge Avenger a trazione posteriore

 Chrysler: Sebring su piattaforma C Evo e Dodge Avenger a trazione posteriore  Chrysler: Sebring su piattaforma C Evo e Dodge Avenger a trazione posteriore  Chrysler: Sebring su piattaforma C Evo e Dodge Avenger a trazione posteriore

 Chrysler: Sebring su piattaforma C Evo e Dodge Avenger a trazione posteriore

 

In Francia il limite fà marcia indietro: si scende a 110km/h

21 luglio 2009

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In tema di sicurezza stradale e modifiche dei limiti di velocità, una lezione di sobrietà arriva dalla Francia, dove nel confinante dipartimento delle Alpi Marittime, la Prefettura di Polizia di Nizza ha imposto alla società gerente l’autostrada A8, la Escota, di abbassare il limite massimo a 110 km/h.

“Un richiamo alla logica, alle leggi della fisica ed alla realtà dei fatti”, ha dichiarato il presidente dell’ASAPS Giordano Biserni, commentando il dispaccio di agenzia emesso qualche giorno fà. Il provvedimento era stato annunciato il 1° luglio dal prefetto di Nizza, Francis Lamy, ed è entrato in vigore lo scorso mercoledì 15 luglio.

La circolare firmata da Lamy esprime la necessità “di migliorare la sicurezza e di semplificare la leggibilità dei pannelli indicanti la limitazione di velocità, che alternavano i 110 orari, già vigenti in alcuni tratti, ai 130km/h”. Il nuovo divieto copre 24 km di autostrada francese, la naturale prosecuzione della A10 dalla frontiera italiana fino allo svincolo di Var, attraverso le Alpi Marittime francesi.

Molte associazioni di automobilisti hanno minacciato manifestazioni e il dibattito, tra chi sostiene che la velocità non è il nemico pubblico numero uno e tra chi plaude al coraggio di monsieur Francis Lamy, si è infiammato. Il prefetto di Nizza è appoggiato dal Ministro dell’Interno francese Michèle Alliot-Marie, che alla fine del 2007 aveva annunciato il licenziamento in tronco di quei prefetti che non avessero centrato gli obiettivi posti dall’Eliseo in materia di sicurezza stradale.

La decisione di portare il limite a 110km/h è stata preceduta da un periodo di sperimentazione di 6 mesi nel tratto compreso tra Antibes e Cagnes-sur-mer, e aveva portato ad una netta diminuzione degli incidenti stradali, ad un miglioramento della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico, e ad un miglioramento nella fluidità del traffico.

via | ASAPS

 In Francia il limite fà marcia indietro: si scende a 110km/h
 In Francia il limite fà marcia indietro: si scende a 110km/h

 In Francia il limite fà marcia indietro: si scende a 110km/h  In Francia il limite fà marcia indietro: si scende a 110km/h

 In Francia il limite fà marcia indietro: si scende a 110km/h

 
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