20 luglio 2009

Reiter Lamborghini Gallardo LP560 GT3 2010

20 luglio 2009

Reiter Engineering Lamborghini Gallardo LP560/4 GT3

Reiter Engineering ha realizzato la versione GT3 della Lamborghini Gallardo LP560/4, secondo i nuovi regolamenti FIA per il 2010. Riconosciuto ufficialmente dalla casa, Reiter ha una grande esperienza nelle versioni da pista delle vetture del toro e, dopo aver venduto moltissimi esemplari della precedente Gallardo da competizione, ha presentato la nuova versione GT3, per la quale ha già ricevuto 3 ordinativi.

La LP560/4 GT3, con un numero limitato di modifiche come da regolamento, vanta 570Cv e 540Nm di coppia massima, inoltre è stato installato un nuovo cambio ed un nuovo kit aerodinamico che aumenta l’efficienza dell’8% rispetto al vecchio modello. Il peso è sceso fino a 1190 kg, distributi per il 43% all’anteriore ed il 57% al posteriore. Questa versione GT3 ha un costo di circa 265.000 € e può essere, in futuro, evoluta nella versione GT2 con un apposito kit.

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Via | Autoblog.nl

 Reiter Lamborghini Gallardo LP560 GT3 2010
 Reiter Lamborghini Gallardo LP560 GT3 2010

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 Reiter Lamborghini Gallardo LP560 GT3 2010

 

Mondiale Enduro: in Messico doppietta di Antoine Meo

20 luglio 2009

c58cf antoine meo 01 Mondiale Enduro: in Messico doppietta di Antoine Meo

Antoine Meo ha conquistato la tappa argentina del mondiale E1 2009, nell’ennesima sfida con Mika Ahola, combattuta con il coltello fra i denti speciale dopo speciale, concludendo con 12 secondi di vantaggio sul rivale diretto in gara 1. Gara due ha visto replicare il successo di Antoine ma in maniera parecchio più sofferta.

Antoine ha subito un calo di energie a causa della sua influenza, ma ha continuato a tenere la leadership della corsa fino alla fine, concludendo con un solo, misero, secondo di vantaggio su Ahola e la sua Honda. Ha dicharato il pilota Husky: “Sono felicissimo di questa mia prima vittoria nel Mondiale, è da tanto che io e il team lavoriamo per questo risultato. Il primo giorno mi sentivo in forma smagliante e ho dato il meglio di me. Il secondo giorno non mi sentivo per niente bene, ma dovevo per forza vincere di nuovo. Sapevo che ce la potevo fare. Sono orgoglioso di aver portato la TE 250 al podio per la sua prima volta.”

La classifica del campionato vede dunque accorciarsi il divario fra Ahola e Meo, che sono rispettivamente a 291 e 258 punti, con il nostro Albergoni (KTM) terzo a 239 punti.

 Mondiale Enduro: in Messico doppietta di Antoine Meo
 Mondiale Enduro: in Messico doppietta di Antoine Meo

 Mondiale Enduro: in Messico doppietta di Antoine Meo  Mondiale Enduro: in Messico doppietta di Antoine Meo

 Mondiale Enduro: in Messico doppietta di Antoine Meo

 

Lutto nella SBK: è morto Andrea Porrozzi

20 luglio 2009

Logo SBK

Apprendiamo dagli amici di GPone che è venuto a mancare ieri improvvisamente Andrea Porrozzi, 29 anni, figlio amatissimo di Claudio, giornalista storico del mondo delle derivate di serie, ex Direttore dello storico mensile La Moto, ed autore di libri.

Ci uniamo a GPone per le condoglianze a papà Claudio ed al fratello Federico, collaboratore della Gazzetta dello Sport e addetto stampa di MotoTv.

Il funerale si terrà domani, nella chiesa di S.Cleto Papa, via Nicola Maria Nicolai 70. (Via Casale di S:Basilio) alle ore 11.

 Lutto nella SBK: è morto Andrea Porrozzi
 Lutto nella SBK: è morto Andrea Porrozzi

 Lutto nella SBK: è morto Andrea Porrozzi  Lutto nella SBK: è morto Andrea Porrozzi

 Lutto nella SBK: è morto Andrea Porrozzi

 

Top Gear: Jaguar XFR vs BMW M5

20 luglio 2009

Per la Jaguar XFR è arrivato il momento del giudizio di Top Gear. La popolare trasmissione televisiva britannica mette un pò in disparte la propria neutralità quando ha l’occasione di provare le vetture delle Case inglesi. Così, per poter valutare al meglio la versione sportiva della XF, Jeremy Clarkson e The Stig l’hanno messa a confronto con la BMW M5, considerata come leader della categoria.

La berlina tedesca è mossa da un motore 5.0 V10 da 507 CV e 520 Nm, mentre la XFR è equipaggiata con un propulsore di pari cilindrata V8 ma dotato di compressore volumetrico, grazie a cui raggiunge una potenza di 510 CV ed una coppia massima di 625 Nm. Sulla base di questi dati, la Jaguar XFR sconfigge la BMW M5. Ma si sa che sull’asfalto le vittorie annunciate non sono mai una certezza, perciò vi invitiamo a gustarvi il filmato di questa sfida ad alte prestazioni.

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 Top Gear: Jaguar XFR vs BMW M5
 Top Gear: Jaguar XFR vs BMW M5

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 Top Gear: Jaguar XFR vs BMW M5

 

Ascolti Tv: tutti pazzi per Valentino Rossi

20 luglio 2009

Valentino Rossi

Valentino Rossi, oltre alla bellissima vittoria del Sachsenting di ieri, ha dominato, insieme ai colleghi Lorenzo, Pedrosa e Stoner, anche la domenica degli ascolti Tv.

Sono stati 5 milioni e 980 mila i telespettatori che, con oltre il 41% di share, hanno assistito ieri pomeriggio su Italia1, a partire dalle ore 13.58, al trionfo di Valentino Rossi, che al Sachsenring ha conquistato la sua vittoria numero 101 e la 4a stagionale con un incredibile finale sul filo dei millesimi in coppia con il compagno di squadra Jorge Lorenzo.

Il Grran Premio di Germania della MotoGP si è così aggiudicato il titolo di programma più visto della giornata.

1a Gallery MotoGP al Sachsenring1a Gallery MotoGP al Sachsenring1a Gallery MotoGP al Sachsenring1a Gallery MotoGP al Sachsenring

 Ascolti Tv: tutti pazzi per Valentino Rossi
 Ascolti Tv: tutti pazzi per Valentino Rossi

 Ascolti Tv: tutti pazzi per Valentino Rossi  Ascolti Tv: tutti pazzi per Valentino Rossi

 Ascolti Tv: tutti pazzi per Valentino Rossi

 

Test Yamaha Majesty 400 2009 day by day: buon sangue non mente

20 luglio 2009

 Test Yamaha Majesty 400 2009 day by day: buon sangue non mente

Ci vogliono 6.690 Euro, che salgono a 7.190 per la versione con Abs, per rendersi felice possessore del nuovo Majesy 400 di Yamaha. Cifra da moto vera viene da pensare, ma se la vostra attenzione è caduta su di lui vuol dire che, almeno in questo frangente, della moto classica ve ne frega ben poco. Ma forse neanche degli scooter, perchè lui scooter non è, ma al massimo scooterone. Anzi Lo Scooterone.

Che però si è rinnovato, rifatto il trucco e aggiunto anche qualche muscolo, che non fa mai male. Risultato? Ora è anche un bell’oggetto il Majesty 400, perfettamente fedele a se stesso ed al suo carattere ma con un nuovo look che, specie nel bianco usato nel corso del test, ha messo nel dimenticatoio quell’aria da perfetto compagno di trasporto ad emozioni zero che ormai faceva un po’ parte della prima serie per entrare nel campo del modaiolo.

Ma stiano tranquilli gli amanti della sostanza, qualche settimana in sella mi ha confermato che nel farlo non ha perso niente dei suoi caratteristici punti forti. Che sono: i volumi big size, il comfort, e quell’aria più rassicurante e comodosa che sportiva che lo rende il perfetto compagno di viaggio quotidiano più che un bruciasemafori da attacco.

Yamaha Majesty 400 2009Yamaha Majesty 400 2009Yamaha Majesty 400 2009

Ma del resto non c’era nessuna voglia e bisogno di dar fastidio a sua “maestà” T-Max, ma piuttosto di portare avanti la sua bella storia. Che è fatta di capienza, comfort e prestazioni più che sufficienti a spostamenti veloci. Che oggi sono oltretuttto un poco più veloci, visto che il suo motore monocilindrico in alluminio da 395cc nonostante la normativa Euro3 convince di più nella prova classica.

Ovvero quella al semaforo: e qui gran parte del merito va sicuramente alla trasmissione che, a dispetto del vecchio, finalmente lascia prendere i giri in partenza a tutto vantaggio della accelerazione. Che in fondo è un po’ il pane quotidiano di qualsiasi scooter, che ha il non facile scopo di togliersi velocemente da potenziali situazioni di pericolo nel mezzo del traffico allo scattare del verde.

Yamaha Majesty 400 2009Yamaha Majesty 400 2009Yamaha Majesty 400 2009

Ma seppure la città non sia per forza il suo terreno di caccia preferito, viaggiare per Milano con il nuovo Majesty ammetto mi ha fin stupito: tralasciando (ma non troppo), che per la prima volta in mia mi sono visto fermare su uno scooter da qualche possessore della serie precedente per ricevere una sempre piacevole dose di complimenti, superato un poco di spavento iniziale per le dimensioni XL ben difficilmente mi sono ritrovato a rimpiangere scooter di piccola cilindrata.

Non è di sicuro il più stretto scooterone in circolazione, ma lo slalom tra le auto avviene con la stessa naturalezza con la quale ormai Valentino passa Lorenzo e l’ottima posizione in sella – il pensiero alla comoda poltrona del nonno è quasi inevitabile – rende qualsiasi spostamento molto rilassante. Ti invoglia ad usarlo questo Majesty, anche se per fare solo qualche km e nel caotico traffico cittadino.

 Test Yamaha Majesty 400 2009 day by day: buon sangue non mente Test Yamaha Majesty 400 2009 day by day: buon sangue non mente Test Yamaha Majesty 400 2009 day by day: buon sangue non mente

Là dove però entrano in scena le sospensioni riviste che – cosa rara su uno scooter – sono un ottimo compromesso tra prestazioni e comfort: morbide ma mai sfrenate, anche i due ammortizzatori posteriori non vanno mai in crisi nemmeno sul pavè (dove però ogni tanti si sente qualche rumorino di troppo probabilmente imputabile alla sella).

E questo nonostante il peso importante che, seppure un sella si faccia sentire molto poco, è probabilmente l’unico vero difetto di questa Majesty, specie per i più piccoli che avranno qualche remora negli spostamenti a bassissima velocità. Una piccola pecca che però alla prima uscita fuori porta si dimentica velocemente.

Qui del resto esce fuori l’aria da quasi tourer del Majesty 400, capiente e pratico grazie ai suoi numerosi vani (oltre a quello enorme sotto sella, conta infatti due due piccoli e pratici vani dietro lo scudo), e comodo anche in coppia – seppure il passeggero stia quasi ad un “piano superiore” rispetto al pilota – mi ha permesso di lanciarmi in qualche uscita fuori porta piuttosto veloce grazie alla sua capacità di tenere una andatura a velocità codice senza il minimo sforzo.

 Test Yamaha Majesty 400 2009 day by day: buon sangue non mente Test Yamaha Majesty 400 2009 day by day: buon sangue non mente Test Yamaha Majesty 400 2009 day by day: buon sangue non mente

Tutte caratteristiche insomma che mi hanno confermato l’ottima regola messa in campo da Yamaha: quella di partire da un progetto sano (come ha confermato il suo successo) per poi evolverlo ma senza per questo stravolgerlo. Mossa perfetta quindi, che senza troppi proclami non ha fatto altro che partire dalla sua buona base e toglierle i suoi difetti. C’è di meglio? Se cercate uno “scooterone” potrebbe essere non facile trovarlo…

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 Test Yamaha Majesty 400 2009 day by day: buon sangue non mente
 Test Yamaha Majesty 400 2009 day by day: buon sangue non mente

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 Test Yamaha Majesty 400 2009 day by day: buon sangue non mente

 

Audi S1: render della piccola sportiva tedesca

20 luglio 2009

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Ecco un render della piccola Audi S1, la nuova sportiva compatta di Ingolstadt, basata sulla A1. Dopo la conferma di inizio produzione per la nuova piccola dei quattro anelli (costruita a partire dalla nuova VW Polo), questa ricostruzione grafica della versione S ci aiuta ad “avere un’ idea” sulle sembianze della sportiva versione S a tre porte.

Basata sulla Metroproject Quattro e sulla A1 Sportback Concept, questa ricostruzione grafica non tralascia i particolari, come la griglia single-frame e gli specchietti retrovisori cromati, le minigonne e l’appendice aerodinamica montata sul lunotto. Cattivi anche i cerchi ed il fascione anteriore.

Nonostante sia ancora poco chiara la presenza della trazione integrale sul modello, è certa la presenza di un motore ad iniezione diretta turbocompresso di bassa cilindrata. Nello specifico si parla di una nuova evoluzione del 1.4 TSI (Turbo + compressore volumetrico), portato per l’occasione intorno ai 200/210 CV.

Via | Audiblog.nl

 Audi S1: render della piccola sportiva tedesca
 Audi S1: render della piccola sportiva tedesca

 Audi S1: render della piccola sportiva tedesca  Audi S1: render della piccola sportiva tedesca  Audi S1: render della piccola sportiva tedesca

 Audi S1: render della piccola sportiva tedesca

 

MotoGP: Casey Stoner soddisfatto del quarto posto al Sachsenring, Hayden deluso dell’ottavo posto

20 luglio 2009

1a Gallery MotoGP al Sachsenring

Casey Stoner lascia il Sachsenring con il sorriso. Nonostante il suo gap in classifica da Valentino Rossi e Jorge Lorenzo sia aumentato (Rossi 176 p.ti, Lorenzo 162 e Stoner 148) le condizione fisiche dopo il GP di Germania fanno ben sperare il pilota australiano ed il suo team.

BaStoner è riuscito a mantenere la testa della corsa per i primi 10 giri, mentre nella seconda parte di gara è stato costretto a lasciare il passo a Rossi, Lorenzo e Pedrosa a causa di un problema con la gomma anteriore. Nicky Hayden ha chiuso invece in ottava posizione, deludente considerati i turni di prove. Hayden ha comunque fatto vedere di essere in crescita e quindi merita fiducia da parte della Casa di Borgo Panigale che probabilmente gli rinnoverà il contratto anche per la prossima stagione.

“All’inizio pensavo che sarei stato superato in fretta perché la moto non rispondeva molto bene. – ha detto StonerHo deciso di mantenere la prima posizione per tutto il tempo possibile. Poi ho iniziato ad avere problemi con l’anteriore e dopo le cadute di Laguna e qualche rischio durante questo fine settimana ho preferito rimanere tranquillo e recuperare tutti i punti che potevo”.

1a Gallery MotoGP al Sachsenring1a Gallery MotoGP al Sachsenring1a Gallery MotoGP al Sachsenring1a Gallery MotoGP al Sachsenring

“Quando Jorge e Valentino mi hanno passato ho ritrovato un po’ di feeling con l’anteriore e con meno carburante ho provato a spingere un po’ di più e ho fatto un errore. In seguito Dani ha fatto un giro incredibile recuperandomi più di mezzo secondo e superandomi nel finale. In chiusura ho fatto molta fatica con la parte sinistra della gomma, ho perso il posteriore in una occasione, ma sono stato sufficientemente fortunato per non finire nella via di fuga”. – ha aggiunto il pilota australiano.

Queste invece le dichiarazioni di Nicky Hayden: “Sapevo che dovevo partire bene per poter fare qualcosa di speciale ma nella prima curva mi sono trovato intruppato è sono finito molto dietro. Se devo essere onesto, dopo essere caduto nel warm-up, sono andato in gara un po’ teso perché non volevo sfasciare un’altra moto o gettare al vento tutto quello che avevamo costruito nel fine settimana. Invece la gara non è andata come volevamo e mi spiace per la squadra perché oggi la moto permetteva sicuramente più di quello che ho portato a casa. Ho fatto degli errori durante le prove. Non voglio scusarmi per averci provato con troppa foga, quello no, perché l’ho fatto per cercare di raggiungere un obiettivo. E’ dura frenarsi quando si “annusa” la possibilità di stare davanti quindi, nel fine settimana, invece di andarci piano, un passo alla volta, ho sfidato la mia fortuna e ne ho pagato lo scotto con due cadute che mi hanno tolto un po’ di fiducia. Quindi sono sicuramente deluso dalla gara ma non dal fine settimana nel suo complesso perché adesso le cose si sono messe in moto e stiamo progredendo.”

 MotoGP: Casey Stoner soddisfatto del quarto posto al Sachsenring, Hayden deluso dellottavo posto
 MotoGP: Casey Stoner soddisfatto del quarto posto al Sachsenring, Hayden deluso dellottavo posto

 MotoGP: Casey Stoner soddisfatto del quarto posto al Sachsenring, Hayden deluso dellottavo posto  MotoGP: Casey Stoner soddisfatto del quarto posto al Sachsenring, Hayden deluso dellottavo posto

 MotoGP: Casey Stoner soddisfatto del quarto posto al Sachsenring, Hayden deluso dellottavo posto

 

VAG: otto miliardi di euro per Porsche

20 luglio 2009

VAG: 8 miliardi di euro per Porsche

Questo giovedì potrebbe concretizzarsi l’acquisto di Porsche da parte di VAG. A renderlo noto è il settimanale “Der Spiegel”, con un articolo in cui spiega che il consiglio di sorveglianza della Casa di Zuffenhausen ha già dato il via libera all’operazione. Volkswagen entrerà subito in possesso del 49% di Porsche e verserà 8 miliardi di euro. Ma non finisce qui, perché il gruppo di Wolfsburg si impegnerà, nei prossimi anni, ad acquisire il restante 51%.

La cifra messa a disposizione da VAG servirà a Porsche per ripianare il mostruoso debito di 9 miliardi di euro, accumulatosi proprio per condurre la scalata nell’acquisizione dello stesso gruppo Volkswagen. L’ingresso di Wolfsburg nel capitale di Porsche comporterà l’allontanamento di Wendelin Wiedeking, attuale amministratore delegato della Casa di Zuffenhausen. Per lui sembrerebbe pronta una liquidazione di 100 milioni di euro ma, rispetto a quanto anticipato nei giorni scorsi, nella buonuscita di Wiedeking potrebbero esserci delle novità.

Infatti, Ferdinand Piech starebbe pensando di lasciare il comando del consiglio di sorveglianza di VAG proprio nella mani di Wiedeking, già membro del consiglio stesso. Comunque, si tratta ancora di supposizioni, anche perché tra Piech e Wiedeking non scorre buon sangue. Però, entro la fine di questa settimana si assisterà a quello che sarà il nuovo corso societario di Porsche.

Via | Es.Autoblog

 VAG: otto miliardi di euro per Porsche
 VAG: otto miliardi di euro per Porsche

 VAG: otto miliardi di euro per Porsche  VAG: otto miliardi di euro per Porsche  VAG: otto miliardi di euro per Porsche

 VAG: otto miliardi di euro per Porsche

 

Renault Kangoo SL Easy: nuova versione Dynamique con Techno Pack Plus a richiesta. Caratteristiche tecniche, motori e prezzi

20 luglio 2009

La gamma Kangoo si amplia e si arricchisce dellSL Easy nuovo allestimento della versione Dynamique, che sarà commercializzata fino a fine 2009. Dal punto di vista estetico, la nuova Kangoo si distingue per il logo Easy sul portellone..

 
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