22 aprile 2009

Bmw Serie 3 Coupé: le prime foto spia del restyling

22 aprile 2009

Bmw Serie 3 Coupé E92 restyling

Le attenzioni sono dedicate alle prese d’aria frontali. Perché tutto il resto, ad onor del vero, non merita alcun aggiornamento. A meno di non correre rischi inutili. Come testimoniano queste foto spia, Bmw ha già avviato i collaudi per il restyling della Serie 3 Coupé, ormai già “anziana” di tre anni.

Ma non per questo bisognosa di interventi radicali: introdurre il doppio rene di nuova generazione, già visto sulla Z4, potrebbe sconquassarne i meccanismi commerciali. Aumentando il senso di lontananza estetica dalle attuali berlina e station wagon, anch’esse (già) rinnovate secondo la logica del “meno interventi, meno rischi”.

Bmw Serie 3 Coupé E92 restylingBmw Serie 3 Coupé E92 restyling

Via | E90 Post

 Bmw Serie 3 Coupé: le prime foto spia del restyling

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 Bmw Serie 3 Coupé: le prime foto spia del restyling

 

Bugatti: svelati in anteprima tutti i dettagli della Veyron Centenaire!

22 aprile 2009

Bugatti Veyron Centenaire: le prime immagini rubate

Bugatti fa cent’anni e la Veyron celebra a suo modo la casa madre, con la versione speciale Centenaire, della quale sono stati scoperti oggi tutti i dettagli. La nuova edizione limitata della supercar franco-tedesca sarà declinata in quattro varianti, ognuna delle quali sarà dedicata ad un asso del volante d’anteguerra che corse con la leggendaria Type 35. Si tratta di Jean-Pierre Wimille, Achille Varzi, Malcolm Campbell e Hermann Zu Leiningen.

I colori delle quattro varianti della Centenaire saranno una simbolica citazione delle altrettante livree nazionali rappresentate dai piloti: Bleu France, Rosso Corsa, British Racing Green e Deutsches Rennweiss. I quattro esemplari faranno il loro debutto al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este e rimarranno tecnicamente identici al modello di partenza, come la versione Bleu Centenaire presentata a Ginevra.

Le Veyron Centenaire mostrano tra le loro peculiarità estetiche più notevoli, le parti di carrozzeria, le scatole specchi e la griglia in alluminio lucido, nonché i LED diurni inseriti nella fanaleria frontale. I cerchi a otto razze, ugualmente in alluminio, si ispirano direttamente a quelli della Bugatti Type 35. Dentro l’abitacolo infine, una vera e propria chicca: il nome dei quattro piloti cucito sui poggiatesta. L’esclusività però, costa cara: 1.600.000 euro, per la precisione.

Bugatti Veyron Centenaire: le prime immagini rubate

Bugatti Veyron Centenaire: le prime immagini rubateBugatti Veyron Centenaire: le prime immagini rubateBugatti Veyron Centenaire: le prime immagini rubateBugatti Veyron Centenaire: le prime immagini rubate

Bugatti Veyron Centenaire: le prime immagini rubateBugatti Veyron Centenaire: le prime immagini rubate

Via | MotorPasion

 Bugatti: svelati in anteprima tutti i dettagli della Veyron Centenaire!

 Bugatti: svelati in anteprima tutti i dettagli della Veyron Centenaire!  Bugatti: svelati in anteprima tutti i dettagli della Veyron Centenaire!

 Bugatti: svelati in anteprima tutti i dettagli della Veyron Centenaire!

 

Bugatti: svelati in anteprima tutti i dettagli della Veyron Centenaire

22 aprile 2009

Bugatti Veyron Centenaire: le prime immagini rubate

Bugatti fa cent’anni e la Veyron celebra a suo modo la casa madre, con la versione speciale Centenaire, della quale sono stati scoperti oggi tutti i dettagli. La nuova edizione limitata della supercar franco-tedesca sarà declinata in quattro varianti, ognuna delle quali sarà dedicata ad un asso del volante d’anteguerra che corse con la leggendaria Type 35. Si tratta di Jean-Pierre Wimille, Achille Varzi, Malcolm Campbell e Hermann Zu Leiningen.

I colori delle quattro varianti della Centenaire saranno una simbolica citazione delle altrettante livree nazionali rappresentate dai piloti: Bleu France, Rosso Corsa, British Racing Green e Deutsches Rennweiss. I quattro esemplari faranno il loro debutto al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este e rimarranno tecnicamente identici al modello di partenza, come la versione Bleu Centenaire presentata a Ginevra.

Le Veyron Centenaire mostrano tra le loro peculiarità estetiche più notevoli, le parti di carrozzeria, le scatole specchi e la griglia in alluminio lucido, nonché i LED diurni inseriti nella fanaleria frontale. I cerchi a otto razze, ugualmente in alluminio, si ispirano direttamente a quelli della Bugatti Type 35. Dentro l’abitacolo infine, una vera e propria chicca: il nome dei quattro piloti cucito sui poggiatesta. L’esclusività però, costa cara: 1.600.000 euro, per la precisione.

Bugatti Veyron Centenaire: le prime immagini rubate

Bugatti Veyron Centenaire: le prime immagini rubateBugatti Veyron Centenaire: le prime immagini rubateBugatti Veyron Centenaire: le prime immagini rubateBugatti Veyron Centenaire: le prime immagini rubate

Bugatti Veyron Centenaire: le prime immagini rubateBugatti Veyron Centenaire: le prime immagini rubate

Via | MotorPasion

 Bugatti: svelati in anteprima tutti i dettagli della Veyron Centenaire

 Bugatti: svelati in anteprima tutti i dettagli della Veyron Centenaire  Bugatti: svelati in anteprima tutti i dettagli della Veyron Centenaire

 Bugatti: svelati in anteprima tutti i dettagli della Veyron Centenaire

 

Ferrari: nuove foto spia della 612 Scaglietti restyling

22 aprile 2009

Ferrari 612 Scaglietti: nuove foto spia

Dopo le prime foto spia di inizio aprile, gli avvistamenti della Ferrari 612 Scaglietti restyling arrivano già al secondo episodio: la granturismo di lusso del Cavallino è ormai in procinto di rifarsi il trucco, a distanza di cinque anni dal momento del suo debutto.

Questo prototipo, fotografato nei paraggi di Maranello, sembra mostrare interventi più importanti di un sommario facelift. La gobba sul cofano e i terminali di scarico sovrapposti (sebbene non nel loro aspetto definitivo), potrebbero nascondere modifiche davvero sostanziali al motore: il 5.7 V12 attuale potrebbe persino essere sostituito da un’unità col medesimo frazionamento ma dalle caratteristiche parecchio diverse.

Si dice infatti che il propulsore adottato dalla prossima Scaglietti sarà in grado di emettere il 40% di CO2 in meno rispetto all’attuale, segnando di fatto il primo passo verso il taglio complessivo delle emissioni dei modelli Ferrari, che si attesterà proprio sul 40% entro la metà del 2012. La potenza invece, non dovrebbe crescere rispetto ai 540 CV attuali. Il debutto del modello, infine, sembra scivolare dal Salone di Ginevra 2010 fino al 2011.

Ferrari 612 Scaglietti: nuove foto spia

Ferrari 612 Scaglietti: nuove foto spiaFerrari 612 Scaglietti: nuove foto spia

Via | MotorAuthority

 Ferrari: nuove foto spia della 612 Scaglietti restyling

 Ferrari: nuove foto spia della 612 Scaglietti restyling  Ferrari: nuove foto spia della 612 Scaglietti restyling

 Ferrari: nuove foto spia della 612 Scaglietti restyling

 

Mercedes, un membro del cda lancia la provocazione: "Dovremmo uscire dalla Formula 1"

22 aprile 2009

McLaren MP4/24

Il suo nome, Helmut Lense, è sconosciuto ai più, ma presto potrebbe diventare familiare per via delle sue sconcertanti dichiarazioni odierne, riportate dalla rivista tedesca auto, motor und sport. Lense, membro del consiglio d’amministrazione Mercedes, ha lanciato una incredibile provocazione: “La Stella dovrebbe uscire dalla Formula 1. Oggi è decisamente più importante spostare tutte le risorse e gli investimenti sulla ricerca relativa alla propulsione alternativa e all’azzeramento delle emissioni nocive.”

Il parere di Lense, non trova comunque una sponda favorevole nel pensiero di Norbert Haug, grande capo di Mercedes Motorsport nonché presenza immancabile sui circuiti di Formula 1, che dichiara fuori discussione l’impegno di Stoccarda nella massima categoria degli sport motoristici ed il significato che per la Stella questa sfida continua ad avere.

“Se la casa che rappresento non fosse convinta di quanto significativo sia competere in F1, e di quanto abbia un importante risvolto commerciale questa serie, noi non saremmo qui.” Lense comunque sembra fermamente convinto della sua opinione e si chiede: “Non sarebbe un segnale clamoroso la nostra uscita dalla F1, tanto più che avverrebbe per sviluppare tecnologie sostenibili?”.

McLaren MP4/24McLaren MP4/24McLaren MP4/24McLaren MP4/24

Attualmente Mercedes-Benz possiede il 40% di McLaren ed è motorista della rivelazione Brawn e della Force India. Un patrimonio di visibilità enorme secondo Haug, ancor maggiore considerando le vittorie che, anche grazie alla squadra di Ross Brawn, continuano anche nel 2009.

Si tratta di qualcosa che in termini di ritorno economico rappresenta un multiplo delle cifre investite. “Ciò non toglie che dobbiamo ascoltare le opinioni di tutti” ha concluso il responsabile del ramo Motorsport della Stella.

E allora? Come interpretare questa sortita shock di Lense? Una provocazione, forse. Sia alla FIA e a Ecclestone (”se punirete McLaren per il caso-Australia siamo pronti a fare le valigie”) che alla McLaren stessa, la quale purtroppo ha commesso numerosi errori sul piano dell’etica sportiva, che non fanno certo bene all’immagine di Mercedes e che potrebbero indurre la stessa a prendere le redini della situazione in maniera più decisa. Beninteso, si tratta solo di ipotesi…

 Mercedes, un membro del cda lancia la provocazione: "Dovremmo uscire dalla Formula 1"

 Mercedes, un membro del cda lancia la provocazione: "Dovremmo uscire dalla Formula 1"  Mercedes, un membro del cda lancia la provocazione: "Dovremmo uscire dalla Formula 1"

 Mercedes, un membro del cda lancia la provocazione: "Dovremmo uscire dalla Formula 1"

 

Pagani: Repubblica intervista il "Mago" Horacio

22 aprile 2009

Intervista a Horacio Pagani

Il sito web del quotidiano La Repubblica ha pubblicato ieri un’interessante intervista ad Horacio Pagani, l’artefice delle iconiche supercar di San Cesario sul Panaro che portano il suo nome, prodotte finora in numero prossimo alle 100 unità. Che dire? Beh, che è tutta da leggere: come abbiamo scritto più volte, “Mago” Horacio è più che un personaggio…tutto il testo è nel seguito.

Intervista a Horacio Pagani

Intervista a Horacio PaganiIntervista a Horacio PaganiIntervista a Horacio PaganiIntervista a Horacio Pagani

“Mio padre -spiega il manager- ha 80 anni e fa ancora il fornaio. Il suo insegnamento? Il cliente più importante non è quello che arriva la prima volta, ma quello che torna la seconda”.

Una cosa è una pagnotta, un’altra una GT da due milione di euro. Come si fa a tornare da lei?

“E’ molto più facile di quanto non si possa immaginare: abbiamo un cliente che ha tre auto e uno che ne ha quattro”.

Ma perché limitare la produzione della Zonda R a solo 15 macchine? Dalle attrezzature che avete sembra possiate produrne almeno 300…

“E’ vero, gli stampi per realizzare la macchina sono tutti nuovi e non ci sarebbero problemi ad alzare la produzione. Secondo me neanche a trovare i clienti, ma il punto è un altro: di R ne faremo solo 15 perché è un impegno che abbiamo preso tempo fa con i nostri clienti. E gli impegni si rispettano sempre, a qualsiasi costo”.

Non le sembra eccessiva una macchina che costa 1.450.000 euro tasse escluse?

“E’ tutto relativo: tenga presente che una Zonda F anni fa costava 700.000 euro di listino e che oggi ne vale almeno 900.000. Insomma, più che il prezzo secondo me bisogna sempre guardare il valore residuo”.

E’ vero che passate ai raggi X ogni pezzo e che esiste un libro, segretissimo, che ripercorrere passo passo la genesi di ogni modello, i difetti e le riparazioni?

“Quella è solo la punta dell’iceberg. Tutto comincia già con l’arrivo del motore, che viene dalla AMG, il reparto sportivo di Mercedes. Già dalla partenza quindi, non abbiamo un propulsore qualunque, perché è un V12 costruito interamente a mano da una sola persona, che viene testato a lungo prima di arrivare da noi. Così, anche sul motore c’è una placca con il nome e la firma di chi lo ha costruito, proprio come su ogni singolo componente della Zonda, che riporta il nome dell’artigiano che l’ha realizzato. Una firma che su ogni nostra macchina viene applicata su almeno 3700 pezzi”.

Ci parli del librone.

“E’ una sorta di Bibbia per ogni vettura: tutto, ma proprio tutto, ciò che viene effettuato sulla macchina viene riportato sul librone. Ogni operazione ha un codice, ogni pezzo ha un codice. E ogni singola aggiunta alla vettura viene raccontata e controfirmata dall’artigiano. Per esempio, quando la macchina va in verniciatura, noi sappiamo chi ha verniciato ogni GT, e a che temperatura è andato il forno ogni volta che è stato verniciato un pezzo.

Stesso discorso per la fase di collaudo: siamo in tre a provare le macchine e a ogni uscita e ad ogni azione correttiva corrisponde una lunga nota. Così si arriva all’eccellenza assoluta, perché ogni vettura è una storia a parte ed è facile risolvere i problemi, anche quelli più complessi con questo enorme database: il circolo virtuoso che si mette in piedi per le azioni correttive è infallibile”.

Il sistema viene usato anche per i richiami?

“Certo, se troviamo un problema che si è verificato su almeno due macchine, mandiamo una lettera ai clienti per cambiargli gratis i pezzi. Ma andiamo molto oltre sul fronte dell’assistenza”.

Ossia?

“Conserviamo sotto zero un campione del tessuto che si usa per realizzare i materiali compositi impregnandolo nella speciale resina. Li conserviamo per sempre: se fra vent’anni una monoscocca in fibra di carbonio ha un problema, io posso andare a tirare fuori proprio quel campione di tessuto, “cuocerlo” e analizzare il problema nel dettaglio. Questo lo fanno solo le industrie aeronautiche: noi costruiamo le nostre macchine con la stessa procedura con cui realizzano gli aerei. A tale proposito poi, ogni volta che facciamo il controllo di un componente a rischio di sicurezza gli diamo un codice speciale e gli facciamo i raggi X”.

E tutto questo finisce nel librone?

“Si, tutto, radiografie, commenti tecnici, gusti del cliente, le riparazioni e le modifiche. Il book è tradizionale, ma i test, le radiografie e le foto sono digitali e conservati su computer: sul librone ci sono i codici per poter accedere al database elettronico. Ora però la devo lasciare: domattina ho la sveglia alle 3, partiamo per un complicato collaudo”.

Proprietario, progettista e collaudatore, Horacio è tutto questo. E la domanda nasce spontanea: ma quanti siete alla Pagani?

“Cinquantatré: siamo sempre una piccola realtà, ma l’importante nella vita è essere la testa di un topino e non la coda di un leone”.

Ci permettiamo una piccola postilla: Horacio ha il carisma riservato, la consapevolezza e le capacità per diventare nel tempo il vero eroe dell’industria dell’auto di inizio XXI secolo. Figure così sopra le righe, difficile trovarne ancora.

NOTA: le foto del servizio, comprese quelle del “librone” sono state gentilmente concesse da Repubblica Motori.

 Pagani: Repubblica intervista il "Mago" Horacio

 Pagani: Repubblica intervista il "Mago" Horacio  Pagani: Repubblica intervista il "Mago" Horacio

 Pagani: Repubblica intervista il "Mago" Horacio

 

Maserati Evo12 Levante: una tesi di laurea in Ingegneria Meccanica al fianco del Tridente

22 aprile 2009

Maserati Evo12 Levante: il modello in scala 1:5

Rivisitare profondamente una Maserati MC12 per dare vita ad un progetto proprio, tutto nuovo. Affiancati da Maserati stessa, per giunta. Un sogno di molti giovani membri della nostra community, vero? Beh, Enrico Battelli, un nostro affezionato lettore, ha reso il suo sogno una tesi di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica. Che ha portato al risultato delle immagini: la Maserati Evo12 Levante.

Battelli, iscritto all’Università di Modena e Reggio Emilia, si è confrontato con un tema che ha radici storiche profondissime nel nostro paese: “Progettazione e sviluppo complessivo di carrozzeria per vettura stradale”, il titolo della sua tesi. Maserati l’illustre compagna d’avventura.

Il grosso del lavoro tuttavia, è stato svolto ovviamente dallo studente, che ha pensato, oltre al nuovo design (comunque vincolato a rigidi criteri di fattibilità), anche ad alcuni aggiornamenti strutturali al corpo vettura. Quello che vedete nelle immagini è il modello in scala 1:5 presentato in sede di discussione. Un gran bel lavoro.

Maserati Evo12 Levante: il modello in scala 1:5

Maserati Evo12 Levante: il modello in scala 1:5Maserati Evo12 Levante: il modello in scala 1:5

 Maserati Evo12 Levante: una tesi di laurea in Ingegneria Meccanica al fianco del Tridente

 Maserati Evo12 Levante: una tesi di laurea in Ingegneria Meccanica al fianco del Tridente  Maserati Evo12 Levante: una tesi di laurea in Ingegneria Meccanica al fianco del Tridente

 Maserati Evo12 Levante: una tesi di laurea in Ingegneria Meccanica al fianco del Tridente

 

Nuova Audi Q7: primi video ufficiali

22 aprile 2009

In attesa di vederlo dai nostrani concessionari, dopo il debutto mondiale a Shanghai, fra i numerosi “più” già conquistati dall’Audi Q7 (più grande, più grossa, più ingombrante), si aggiunge la studiata molteplicità di LED anteriori. A cui viene affidato il compito di rendere visibile il marginale restyling, volto a migliorare anche la resa dei paraurti.

Audi Q7 restyling - nuove immagini ufficialiAudi Q7 restyling - nuove immagini ufficialiAudi Q7 restyling - nuove immagini ufficiali

Via | Carscoop

 Nuova Audi Q7: primi video ufficiali

 Nuova Audi Q7: primi video ufficiali  Nuova Audi Q7: primi video ufficiali

 Nuova Audi Q7: primi video ufficiali

 

Volkswagen produrrà la New Small Family in Slovacchia. Confermate ufficialmente le varianti Seat e Skoda della Up!

22 aprile 2009

Volkswagen Space Up! Blue Concept

La decisione è stata comunicata oggi in via ufficiale: Volkswagen produrrà la Up! e le sue derivate, che daranno vita alla New Small Family, presso lo stabilimento slovacco di Bratislava. L’investimento per l’avvio della produzione sarà pari a 308 milioni di euro.

Martin Winterkorn ha detto al riguardo che “i nostri dipendenti slovacchi sono perfettamente preparati e flessibili per accogliere anche le linee produttive della New Small Family: nel medesimo stabilimento già oggi vengono assemblate auto di quattro marchi diversi.”

Le prime Up! saranno consegnate ai clienti di tutto il mondo all’inizio del 2011, e -ora è confermato ufficialmente- saranno commercializzate sotto i tre marchi Volkswagen, Seat e Skoda. La produzione di questo importante modello, eviterà 1500 licenziamenti a Bratislava.

Volkswagen Space Up! Blue ConceptVolkswagen Space Up! Blue ConceptVolkswagen Space Up! Blue ConceptVolkswagen Space Up! Blue Concept

Volkswagen Space Up! Blue ConceptVolkswagen Space Up! Blue ConceptVolkswagen Space Up! Blue ConceptVolkswagen Space Up! Blue Concept

 Volkswagen produrrà la New Small Family in Slovacchia. Confermate ufficialmente le varianti Seat e Skoda della Up!

 Volkswagen produrrà la New Small Family in Slovacchia. Confermate ufficialmente le varianti Seat e Skoda della Up!  Volkswagen produrrà la New Small Family in Slovacchia. Confermate ufficialmente le varianti Seat e Skoda della Up!

 Volkswagen produrrà la New Small Family in Slovacchia. Confermate ufficialmente le varianti Seat e Skoda della Up!

 

Mini Clubman e Airstream: le immagini ufficiali

22 aprile 2009

Mini Clubman e Airstream

È indicata per il “california dreamin”, fra surf, spiaggia e belle ragazze. Eppure verrà presentata a Milano, nel contesto offerto dal Salone del Mobile. Come promesso, Mini ed il costruttore di roulotte Airstream hanno presentato questa concept car, tanto originale quanto superflua. Impegnata a trasmettere un messaggio di raffinata libertà.

Grazie anche all’operato del brand danese Republic of Fritz Hansen, impegnato a ridisegnare l’interno con materiali idrorepellenti come il neoprene. Ma non solo: i designer hanno deciso di rimuovere i sedili posteriori per stipare una completa attrezzatura da sub.

Mini Clubman e AirstreamMini Clubman e AirstreamMini Clubman e AirstreamMini Clubman e Airstream

Mini Clubman e AirstreamMini Clubman e AirstreamMini Clubman e AirstreamMini Clubman e AirstreamMini Clubman e AirstreamMini Clubman e Airstream

Via | Carscoop

 Mini Clubman e Airstream: le immagini ufficiali

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 Mini Clubman e Airstream: le immagini ufficiali

 
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