21 aprile 2009

Shanghai 2009: Citroen C-Quatre

21 aprile 2009

Citroen C-Quatre

Il numero quattro, nella scaramantica Cina, è considerato portatore di sventura. E allora Citroen ricorre al francesismo C-Quatre, sfidando la cattiva sorte. Ben conscia delle qualità di questa berlina, presentata ieri al salone di Shanghai. Città simbolo di un mercato vorace nel richiedere tre volumi, di gran lunga il tipo di carrozzeria più apprezzato e richiesto dagli automobilisti cinesi.

Il costruttore francese ha quindi deciso di affidare al locale centro stile il restyling della precedente C-Quatre, introdotta nel 2006. In attesa di conoscere i dettagli tecnici, bisogna sottolineare le modifiche apportate all’anteriore (mascherina, fanali e luci antinebbia), mentre solo marginali interventi coinvolgono il resto del corpo vettura.

Citroen C-QuatreCitroen C-QuatreCitroen C-QuatreCitroen C-Quatre

Citroen C-QuatreCitroen C-Quatre

Via | World Car Fans

 Shanghai 2009: Citroen C Quatre

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 Shanghai 2009: Citroen C Quatre

 

CIV: Il 1° round di Misano in tv stasera su Raisport Più

21 aprile 2009

CIVQuesta sera va in onda il primo degli appuntamenti settimanali con il CIV 2009 in tv. Alle ore 22.45 circa, RAISPORT PIU’ (ch 227 Sky, digitale terrestre e web tv) proporrà un’ampia sintesi di una trentina di minuti sul round 1 di Misano, curata da Maurizio Fanelli.

Domani, mercoledì, un servizio speciale sarà proposto all’interno di Reparto Corse, il magazine di RAI 2 in onda alle ore 01.00 della notte circa. Giovedì appuntamento su ODEON TV con la puntata di Superbike TV dedicata al CIV, anticipata, per esigenze di palinsesto, alle ore 21.15 (invece che le 22.30 inizialmente previste).

Doppia replica venerdì 24 aprile ore 22.40 e sabato 25 aprile ore 20.30. Sul sito ufficiale www.civ.tv saranno on line nei prossimi giorni nuovi contributi video esclusivi da Misano.

 CIV: Il 1° round di Misano in tv stasera su Raisport Più

 CIV: Il 1° round di Misano in tv stasera su Raisport Più  CIV: Il 1° round di Misano in tv stasera su Raisport Più

 CIV: Il 1° round di Misano in tv stasera su Raisport Più

 

Bertone Mantide: ecco il settimo video

21 aprile 2009

Prosegue la lunga serie di video ufficiali per la Bertone Mantide che descrivono lo sviluppo di questo spettacolare prototipo: con il settimo episodio che vi mostriamo qui, arriviamo finalmente al momento della nascita.

Il modello è stato svelato ieri al Salone di Shanghai, mentre rimane ancora avvolta nel mistero l’identità del suo acquirente. La Mantide, lo ricordiamo, è frutto del lavoro di Jason Castriota, designer americano che alla corte di Pininfarina aveva creato la Ferrari P4/5, one-off su base Enzo realizzata per James Glickenhaus.

Stavolta la base tecnica proviene dall’altra sponda dell’Atlantico, ma è ugualmente di prim’ordine. Sotto le pieghe del ricercato vestito realizzato da Castriota, batte infatti il cuore della nuovissima Corvette ZR1, il 6.2 V8 supercharged da 647 CV, che, anche grazie al peso ridotto di ben 100 kg, basta a sparare la Mantide a 100 all’ora in 3,2 s e a fiondarla fino ai 351 km/h.

 Bertone Mantide: ecco il settimo video

 Bertone Mantide: ecco il settimo video  Bertone Mantide: ecco il settimo video

 Bertone Mantide: ecco il settimo video

 

Alfa Romeo – Museo Cozzi: collezione di Passioni – Seconda Parte

21 aprile 2009

Museo Alfa Romeo Cozzi

Ieri ci siamo occupati della Prima Parte delle immagini e dei commenti relativi all’apertura del Museo Cozzi, di Legnano, dedicato all’Alfa Romeo. In questa seconda parte l’attenzione è rivolta ai modelli dagli anni ‘70 fino al 1999. Un periodo particolare per l’Alfa che,, inutile nasconderlo, ha vissuto questi ultimi 3 decenni fra (pochi) alti e (molti) bassi.

Le auto, più recenti dal punto di vista anagrafico e apparentemente più comuni, nascondono però delle chicche nelle motorizzazioni o allestimenti. Modelli quasi seminascosti nelle pieghe del listino, non di sicuro i più venduti e diffusi, ma sicuramente acquistati non da clienti acquisiti o occasionali, ma da Alfisti con l’Alfa Romeo nel cuore e, probabilmente, ritirati dalla Concessionaria con l’occhio attento e appassionato di chi vede già prima del tempo le potenzialità evocativa e collezionistica in un’apparentemente insignificante quadrifoglio messo sul cruscotto, una scritta semisconosciuta sul cofano posteriore, di un piccolo dettaglio estetico o di finitura che solo quell’auto ha fra 1000 (apparentemente) tutte uguali.

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Che la si veda in positivo o in negativo, lo spartiacque nella Storia dell’Alfa Romeo lo fa l’Alfasud e le sue derivate: Sprint, Arna e 33. Primo modello non a trazione posteriore della casa, per molti aspetti all’avanguardia rispetto alle concorrenti coetanee, ma che ha anche avuto la funzione di “Cavallo di Troia” per quanto riguarda l’ingresso della trazione anteriore nella gamma Alfa Romeo, che ovviamente, corrisponde a un modo differente di intendere la sportività di un auto rispetto ai prodotti precedenti.

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Sarebbe riduttivo e non corretto pensare che l’Alfa Romeo tutta trazione posteriore e transaxle sia scomparsa di colpo: le Alfetta e Giulietta degli anni ‘80 e le SZ e RZ degli anni ‘90 sono lì a ricordarci che con i pochi mezzi economici a disposizione e con una programmazione aziendale tutt’altro che ben definita c’era comunque chi lavorava ancora con immensa passione.

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Quindi, giusto per fare un esempio su tutti, la Giulietta Turbodelta per me non è solo rarissimo esemplare di un auto tanto splendida e anticipatrice, quanto sfortunata e delicata, ma anche la macchina che i tecnici dell’Autodelta, quando mio padre andava da loro per le forniture, usavano per muoversi da un capannone all’altro all’interno di quella grande cattedrale del deserto che era lo stabilimento di Arese negli anni ‘80 … e guidando in un modo che eufemisticamente potremmo dire “allegro”.

Alfa Romeo - Museo Cozzi - Seconda ParteAlfa Romeo - Museo Cozzi - Seconda ParteAlfa Romeo - Museo Cozzi - Seconda ParteAlfa Romeo - Museo Cozzi - Seconda Parte

Tante auto, tante storie e tante Passioni, ma una sola e irrazionale può essere definita Alfismo: “Ci sono molte marche di automobili, – diceva Satta Puliga – e tra esse l’Alfa occupa un posto a parte. E’ un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore. Qualcosa che resiste alle definizioni. I suoi elementi sono come quei tratti irrazionali dello spirito umano che non possono essere spiegati con una terminologia logica. … sensazioni, passione, tutte cose che hanno a che fare più col cuore che con il cervello”.

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 Alfa Romeo   Museo Cozzi: collezione di Passioni   Seconda Parte

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 Alfa Romeo   Museo Cozzi: collezione di Passioni   Seconda Parte

 

Il tredicesimo salone dell’automobile di…

21 aprile 2009

Il tredicesimo salone dell’automobile di Schang-Hai, che alterna con l’esposizione auto di Pechino, fornisce un’occhiata nell’industria automobilistica cinese. Sviluppandosi più velocemente di qualunque altro mercato, China’ la s ha variato le marche ed i nuovi modelli multipli prendono la tappa centrale all’evento, ma i numerosi fabbricanti automobilistici europei (e le aziende di società a capitale misto they’ la VE deposta le uova) inoltre sta rivelando un turbine di neve di nuovi modelli, facente questo delle esposizioni auto più importanti dell’anno. Per per vedere che Bertone, Porsche, GAC, Buick e Roewe rivelati legga i nostri punti culminanti a partire dai giorni della pressa di esposizione qui sotto. We’ il ll presto be sta pubblicando più punti culminanti e una vasta galleria di foto di tutte le automobili dall’automobile 2009 di Schang-Hai in modo da guardi questo spazio.

 

CIV 2009: le videosintesi delle gare di Misano

21 aprile 2009

CIV 2009 a Misano, il video

Vi proponiamo i video delle tre gare di Misano portate a termine (o quasi) nella prima, travagliata tappa del CIV 2009: Super Sport, Stock 600 e 125 G.P.

Tanta grinta in pista, ma anche tanta pioggia che ha condizionato fortemente le prestazioni dei piloti partiti, causando inoltre l’annullamento della Superstock 1000 e della Superbike.

via | Federmoto.tv

 CIV 2009: le videosintesi delle gare di Misano

 CIV 2009: le videosintesi delle gare di Misano  CIV 2009: le videosintesi delle gare di Misano

 CIV 2009: le videosintesi delle gare di Misano

 

Dal Grand Voyager alla Grande Punto: ecco quali fabbriche Chrysler accoglieranno le Fiat

21 aprile 2009

accordo fiat chrysler Una cosa è certa: qualora dovesse andare a buon fine il flirt tra Fiat e Chrysler, molte fabbriche nordamericane del gruppo di Auburn Hills andrebbero incontro ad una riconversione produttiva, al fine di accogliere le nuove linee di montaggio dei modelli Fiat e Alfa, che poi daranno vita a tutta una inedita stirpe di medie e compatte commercializzate anche con i brand Chrysler e Dodge.

Tra le fabbriche candidate ad ospitare l’eventuale produzione di queste nuove auto ci sono quella di Windsor in Ontario (Canada), quella di Toluca in Messico e quella di Belvidere in Illinois. La fabbrica canadese, in particolare, è quella che produce la Chrysler Grand Voyager e la sua fallimentare “figlia” tedesca, la Volkswagen Routan.

Secondo Automotive News qui si svolgerà la produzione delle Alfa Romeo MiTo destinate all’America e quella della compatta Chrysler di segmento B, che dovrebbe derivare, proprio come la sorellastra del Biscione, dalla Fiat Grande Punto. Il grande monovolume Chrysler cederebbe il passo dunque alle piccole italiane, spostandosi a Toledo, in Ohio. Ma ci sono altri sviluppi in questa grande riorganizzazione.

La fabbrica messicana di Toluca infatti, che oggi produce la Dodge Journey, dovrebbe trasformarsi nella casa americana della Fiat 500 e di un nuovo, piccolo SUV Jeep basato sulla Panda 4×4. Infine, lo stabilimento di Belvidere in Illinois, che attualmente sforna Jeep Compass, Jeep Patriot e Dodge Caliber, dovrebbe diventare una sorta di centro nevralgico dell’intera produzione nordamericana delle due alleate.

Da qui infatti nasceranno la prossima Jeep Cherokee ed il SUV Alfa Romeo sviluppato sulla sua base, le prossime Chrysler Sebring e Dodge Avenger e soprattutto le Alfa Romeo Milano e Giulia destinate ai mercati d’Oltreoceano. Si tratta di prospettive affascinanti, ma il costo economico per compiere questo enorme spostamento produttivo sarà molto alto.

Si può stimare infatti che riconvertire ognuna delle tre fabbriche costerà almeno 500 milioni di dollari. Ma qualora i sindacati -soprattutto quelli canadesi- dovessero fare un passo in direzione delle richieste di Marchionne, spianando così la strada a questo matrimonio, il governo americano potrebbe considerare un ulteriore incentivo finanziario in favore di Chrysler, contribuendo in parte alla buona riuscita di questa riorganizzazione.

 Dal Grand Voyager alla Grande Punto: ecco quali fabbriche Chrysler accoglieranno le Fiat

 Dal Grand Voyager alla Grande Punto: ecco quali fabbriche Chrysler accoglieranno le Fiat  Dal Grand Voyager alla Grande Punto: ecco quali fabbriche Chrysler accoglieranno le Fiat

 Dal Grand Voyager alla Grande Punto: ecco quali fabbriche Chrysler accoglieranno le Fiat

 

Crisi dell’auto americana: GM riceverà 5 miliardi di dollari dal governo, Chrysler 500 milioni

21 aprile 2009

bandiera americana

Secondo un articolo fresco di pubblicazione del Detroit News, il governo americano potrebbe di nuovo intervenire in favore dei due grandi malati dell’automotive americano, General Motors e Chrysler: la prima dovrebbe ricevere nuovi aiuti per 5 miliardi di dollari, la seconda 500 milioni.

Le indiscrezioni sarebbero state fornite in parte da alcuni rappresentanti dell’amministrazione Obama e, per la restante parte da un rapporto governativo di 250 pagine, le cui informazioni sono sfuggite prima degli annunci ufficiali. Ma da dove lo prenderanno, ancora una volta, tutto questo denaro?

I fondi dovrebbero provenire dal TARP, il mega-programma di sostegno all’economia USA varato dal segretario del tesoro Henry Paulson, un piano di interventi senza precedenti che prevede l’erogazione complessiva della folle cifra di 700 miliardi di dollari in favore dei vari settori produttivi del paese.

I soldi sono attesi sul breve termine, e per quanto riguarda Chrysler, non andranno spartiti anche con le casse della divisione finanziaria di Auburn Hills. Nel medesimo rapporto “trafugato” si legge come il governo abbia già erogato complessivamente 24,9 miliardi di dollari in favore del settore automotive: 13,4 miliardi sono stati destinati a GM, 4 a Chrysler, 6 a GMAC e 1,5 a Chrysler Financial.

Queste cifre, alla luce di quanto avete appena letto, sono da considerarsi molto probabilmente provvisorie.

 Crisi dellauto americana: GM riceverà 5 miliardi di dollari dal governo, Chrysler 500 milioni

 Crisi dellauto americana: GM riceverà 5 miliardi di dollari dal governo, Chrysler 500 milioni  Crisi dellauto americana: GM riceverà 5 miliardi di dollari dal governo, Chrysler 500 milioni

 Crisi dellauto americana: GM riceverà 5 miliardi di dollari dal governo, Chrysler 500 milioni

 

Skoda presenta le Octavia RS e Scout

21 aprile 2009

Skoda ecco le nuove Octavia RS e Scout

Arrivano a completare la rinnovata gamma della Skoda Octavia restyling, presentata lo scorso ottobre al Salone di Parigi, le due varianti RS e Scout.

Al di là delle leggere modifiche estetiche, più importanti sono le novità “di sostanza”. Per quanto riguarda l’Octavia RS assistiamo al debutto della fanaleria anteriore allo xeno, dei LED diurni e dei fendinebbia con funzione di cornering, e anche a livello di miglioramenti volti ad affinare le prestazioni vanno segnalate importanti novità.

Le Octavia RS benzina, motorizzate con il 2.0 TSI da 200 CV (7,5 l/100 km il consumo combinato, 175 g/km le emissioni di CO2), sono state alleggerite di 20 kg; le diesel invece, motorizzate con il 2.0 TDI da 170 CV (5,7 l/100 km il consumo combinato, 150 g/km le emissioni di CO2) hanno perso 15 kg. Ambedue hanno poi beneficiato di una riduzione del cX. Altra caratteristica comune, la possibilità di scegliere tra sei marce manuale e sei marce DSG.

Skoda ecco le nuove Octavia RS e Scout

Skoda ecco le nuove Octavia RS e ScoutSkoda ecco le nuove Octavia RS e ScoutSkoda ecco le nuove Octavia RS e ScoutSkoda ecco le nuove Octavia RS e Scout

Skoda ecco le nuove Octavia RS e Scout

Per quanto riguarda l’Octavia Scout invece, si tratta del terzo arrivo nella gamma “softroad” del costruttore ceco, dopo Roomster e Fabia. La versione tout terrain della berlina media ha beneficiato delle medesime modifiche stilistiche del modello di partenza, rispetto al quale si differenzia essenzialmente per l’altezza da terra di 179 mm, le protezioni in plastica ed il sottoscocca rinforzato.

La trazione integrale dell’Octavia Scout è di tipo Haldex e sfrutta un giunto di quarta generazione, in grado di trasferire fino all’85% della coppia motrice ad una qualunque delle quattro ruote. Le motorizzazioni disponibili saranno il 1.8 TSI da 160 CV ed il 2.0 TDI da 140 CV, ambedue in abbinamento ad un cambio manuale a sei rapporti.

 Skoda presenta le Octavia RS e Scout

 Skoda presenta le Octavia RS e Scout  Skoda presenta le Octavia RS e Scout

 Skoda presenta le Octavia RS e Scout

 

Chevrolet, Kempe: non parteciperemo al salone di Francoforte

21 aprile 2009

Chevrolet Cruze

Come in un ipotetico gioco dell’oca, si resta fermi per un salone, passando il turno. Come riferisce lo stesso Marc Kempe (direttore della comunicazione per Chevrolet Europe) ad Automotive News, il marchio nell’orbita GM non parteciperà al prossimo salone di Francoforte.

«Considerata la nostra condizione economica attuale – ammette il dirigente –, abbiamo deciso di valutare con maggiore attenzione gli investimenti da effettuare». Specie se non vi sarà alcun nuovo modello da portare al debutto. Chevrolet tiene quindi compagnia a Honda, Nissan e Mitsubishi, le uniche (finora) ad aver reso nota l’assenza.

 Chevrolet, Kempe: non parteciperemo al salone di Francoforte

 Chevrolet, Kempe: non parteciperemo al salone di Francoforte  Chevrolet, Kempe: non parteciperemo al salone di Francoforte

 Chevrolet, Kempe: non parteciperemo al salone di Francoforte

 
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