14 aprile 2009

Scarico GPR Grand Prix Evolution (GPE) per Suzuki Gladius 650

14 aprile 2009

Scarico GPR Grand Prix Evolution (GPE) per Suzuki Gladius 650

GPR presenta il nuovo scarico per la fiammante Suzuki Gladius 650. Uno slip-on conico disponibile in diversi materiali, inox, carbon look e titanio nella versione Grand Prix Evolution (GPE), con fondello in carbonio per le versioni carbon look e titanio.

Lo scarico in titanio pesa appena 1,90 kg ed il risparmio rispetto all’originale è di quasi 4 kg con un guadagno sia di coppia che di velocità di punta sensibile e nell’ordine di circa 4/5 CV. La marmitta è già disponibile in versione omologata con doppio db killer removibile per la trasformazione in racing per uso pista.

Per i clienti più “agguerriti” è stato anche realizzato il collettore 2 in 1 racing per eliminare il catalizzatore originale e rendere la moto leggerissima sia dal punto di vista estetico sia per il clamoro risparmio di kg. Tutto il kit è già disponibile con prezzi a partire da 360 euro Iva esclusa.

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Maggiori info le trovate sul sito GPR

 Scarico GPR Grand Prix Evolution (GPE) per Suzuki Gladius 650

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 Scarico GPR Grand Prix Evolution (GPE) per Suzuki Gladius 650

 

Alfa Romeo Milano: i render degli interni

14 aprile 2009

render interni Alfa Romeo Milano

Minimalismo Alfa Romeo. Il classico minimalismo Alfa Romeo. Quello del passato, dell’epoca d’oro. Di auto come la Giulia GT, da cui i progettisti hanno tratto ispirazione per disegnare gli interni della Milano, qui anticipati da alcuni render.

Realizzati, come al solito, dai preparatissimi ragazzi di Progetto940. Che, presumibilmente, avranno già visionato i progetti definitivi, vista l’effettiva somiglianza con le soluzioni definitive. Da sottolineare l’abbandono delle bocchette tonde, rimpiazzate da “sfoghi” maggiormente contestualizzati nell’andamento orizzontale.

render interni Alfa Romeo Milanorender interni Alfa Romeo Milano

Via | Progetto940 (Grazie al nostro lettore “lux1″ per la segnalazione)

 Alfa Romeo Milano: i render degli interni

 Alfa Romeo Milano: i render degli interni  Alfa Romeo Milano: i render degli interni

 Alfa Romeo Milano: i render degli interni

 

Formula 1: Ferrari lascia Luca Baldisserri a Maranello

14 aprile 2009

luca baldisserri Dopo l’inizio di Mondiale peggiore dal 1992, a quota zero punti dopo due gare, la Scuderia Ferrari di Formula 1 ha deciso di allontanare Luca Baldisserri dal muretto dei box, lasciandolo di fatto “a casa” ed affidandogli ufficialmente un ruolo in fabbrica.

Michael Schumacher si è attirato gran parte delle critiche per le strategie sbagliate in Australia e in Malesia, ma finora la responsabilità ultima delle attività in pista era proprio di Baldisserri. Dopo la riunione a Maranello della scorsa settimana, è stato deciso che il tecnico sarà sostituito da Chris Dyer già dal prossimo Gran Premio, che si correrà in Cina.

L’italiano sarà posto a capo di una task force creata per studiare nuove tecnologie, al fine di ridurre il gap dalle “nuove elites” della Formula 1. Le quali a loro volta attendono con trepidazione il verdetto definitivo sugli estrattori della discordia, da cui dipende gran parte del loro destino in questa stagione.

Via | Motorsportblog

 Formula 1: Ferrari lascia Luca Baldisserri a Maranello

 Formula 1: Ferrari lascia Luca Baldisserri a Maranello  Formula 1: Ferrari lascia Luca Baldisserri a Maranello

 Formula 1: Ferrari lascia Luca Baldisserri a Maranello

 

Pininfarina rinnoverà gli Eurostar dell’Eurotunnel

14 aprile 2009

eurostar_pininfarina

Buonissime notizie per Pininfarina: la celeberrima carrozzeria torinese ha siglato un contratto con Eurostar per rinnovare la flotta dei treni che collegano la Francia alla Gran Bretagna tramite l’Eurotunnel che passa sotto la Manica.

Il contratto arriva dopo un 2008 durissimo per l’azienda, che tra le tante difficoltà aveva vissuto anche la perdita di Andrea, presidente ed amministratore delegato dell’impresa di famiglia.

Per Eurostar si tratterà del più grande rinnovamento della flotta dal momento dell’entrata in servizio dei primi treni, nel 1994. L’appuntamento con i binari per i primi treni della nuova generazione è fissato per il 2012.

Via | Autocar

 Pininfarina rinnoverà gli Eurostar dellEurotunnel

 Pininfarina rinnoverà gli Eurostar dellEurotunnel  Pininfarina rinnoverà gli Eurostar dellEurotunnel

 Pininfarina rinnoverà gli Eurostar dellEurotunnel

 

Mitsubishi Pajero: una versione speciale per i disabili

14 aprile 2009

Accogliendo una richiesta sempre più pressante da parte del mondo dei diversamente abili, Mitsubishi organizza un corso di guida in off road riservato ai disabili. Condividi

 

General Motors: le vendite in Cina raddoppieranno entro il 2013

14 aprile 2009

Chevrolet Cruze

In America si sarà pure sfiorato il collasso negli ultimi mesi, eppure General Motors la fiducia non l’ha affatto perduta per strada: il colosso di Detroit conta di raddoppiare il numero di auto vendute in Cina entro il 2013.

Nonostante GM stia vivendo fondati timori per la propria bancarotta, il gruppo americano è stato in Cina il primo a vendere più di un milione di auto in un anno nel 2008. Nel giro di cinque anni, come scritto oggi da Reuters, si raggiungeranno i due milioni. Come?

Fondamentalmente con un’aggressiva campagna di prodotto, alla faccia della crisi che taglia programmi di sviluppo e nuovi modelli: saranno ben 30 le novità al debutto in Cina, tra modelli inediti e aggiornamenti della gamma attuale.

Chevrolet CruzeChevrolet CruzeChevrolet CruzeChevrolet Cruze

Nei primi tre mesi dell’anno, GM in Cina ha confermato il proprio fortissimo trend rialzista, vendendo 363.701 unità, pari ad un incremento del 16,8% su base annua, aiutato sostanzialmente -va detto- dagli incentivi governativi. Con queste cifre, la Cina è già oggi il secondo mercato più grande del mondo per Detroit. E, vista l’aria che tira, prima o poi diventerà il primo.

 General Motors: le vendite in Cina raddoppieranno entro il 2013

 General Motors: le vendite in Cina raddoppieranno entro il 2013  General Motors: le vendite in Cina raddoppieranno entro il 2013

 General Motors: le vendite in Cina raddoppieranno entro il 2013

 

Bmw X5: debutta la versione Security Plus

14 aprile 2009

Bmw X5 Security Plus

Ha anche le barre sul tetto, per rendere più umana la sua onnipotenza. Essendo invulnerabile, le sono concessi anche i dettagli più frivoli. Bmw ha presentato la X5 Security Plus, versione speciale in grado di resistere ad assalti di pistole 44 Magnum e fucili d’assalto AK-47 (il Kalasnikov, per usare il cognome del suo creatore).

È altresì emblematico sottolineare il passo in avanti compiuto rispetto alla precedente generazione: quest’ultima si era fermata ad un livello di protezione pari a quattro; l’attuale arriva a sei. Come comprensibile, vengono comunicati ben pochi dettagli riguardanti i suoi “segreti” strutturali.

Bmw X5 Security PlusBmw X5 Security PlusBmw X5 Security PlusBmw X5 Security Plus

Bmw X5 Security PlusBmw X5 Security PlusBmw X5 Security PlusBmw X5 Security Plus

Ma non per il corpulento V8 4.8 da 355 cavalli, al quale Bmw si affida per spingere la sua protettiva mole. Tale propulsore, tuttavia, deve sfruttare tutti i suoi 475 Nm di coppia per assicurare un’accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in 8.2 secondi. La velocità, infine, è limitata a 180 km/h.

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Via | Motorauthority (Grazie al nostro lettore “Demonracing per la segnalazione)

 Bmw X5: debutta la versione Security Plus

 Bmw X5: debutta la versione Security Plus  Bmw X5: debutta la versione Security Plus

 Bmw X5: debutta la versione Security Plus

 

Ducati MotoGp: perchè "davanti" con Stoner e "dietro" con gli altri?

14 aprile 2009

Anche dopo l’avvio della MotoGP 2009 a Losail si ripropone la domanda: perché la Ducati di Casey Stoner è altamente competitiva e vincente e le altre Ducati (factory o no) perdono e soprattutto perdono “male”?

Bella domanda.

E’ così ovvio cominciare a dire che i campioni non sono tutti uguali, che le moto da corsa (anche della stessa Marca) non sono tutte uguali, che le Case non considerano i loro piloti tutti uguali, che c’è sempre (anche quando non lo si ammette) una “prima guida”?

Stoner è la prima guida della Ducati. E lo è non perché “raccomandato”, ma perché ha dimostrato con i fatti di essere stato e di essere il migliore pilota della Casa di Borgo Panigale. L’essersi adattato perfettamente alle non facili caratteristiche della Desmosedici (e alle sue continue evoluzioni tecniche) è la conferma delle qualità e delle capacità del “canguro”.

Non è Casey a doversi … “scusare” per questo. Casomai sono i suoi compagni di squadra a tentare di essere performanti come Casey.

Di fronte a ciò, è evidente che il massimo dell’”attenzione” e delle “attenzioni” della Ducati (senza sottovalutare o tanto meno penalizzare gli altri) sono rivolte al pilota vincente, cioè all’ australiano.

Oggi, con i nuovi quattro piloti (oltre a Stoner) , la situazione della Ducati non è statica. E il GP del Qatar è stato “particolare” (la notturna, il posticipo, il tipo di tracciato, la prima gara, i gap fisici, i nuovi regolamenti ecc.) e non si può certo tirare le somme dopo la prima corsa su 17 appuntamenti iridati.

L’unica certezza riguarda Stoner, fuoriclasse su un altro pianeta.

Per gli altri quattro il giudizio è rinviato. Hayden ha corso la prima di Losail in condizioni fisiche menomate per la gran botta subita sabato. E’ vero: i tempi fatti segnare in prova hanno dimostrato che per l’americano la strada è davvero in salita. Può risalire? Il debutto di Kallio non è esaltante (chi non ricorda quello di Lorenzo nel 2008?): ma il finlandese è un “passista” e a fine stagione avrà un bel bottino in classifica. Delusione Gibernau? Ma era prevedibile un exploit dello spagnolo dopo un periodo di assenza così lungo e una spalla non a posto? Canepa è un rookie e come tale si è comportato, però al livello … minimo.

Schematicamente questo è il quadro attuale. Allora?

Allora potrebbe anche accadere nel corso della stagione di dover prendere atto che la Ducati dispone di un fuoriclasse, Stoner (uno che la Desmosedici la “guida” al 100%) e dispone di altri quattro piloti, ottimi o solo bravi, che non sono però al livello di Casey (o comunque la Desmosedici non la guidano al 100%).

E’ sempre stato così, nelle Case e nei Team. C’è sempre un pilota che emerge perché “migliore” o più “adatto” a un certo tipo di moto. Di solito quel pilota “migliore” è competitivo e vincente con qualsiasi mezzo competitivo. Qualche esempio, senza scomodare Valentino Rossi e altri piloti degli ultimi anni? Limitiamoci alla massima cilindrata.

In tempi diversi, grandi Case come Ajs, Norton, Gilera, Moto Guzzi, Mv Agusta, Benelli, Honda, Yamaha, Suzuki schieravano più piloti, spesso veri e propri squadroni. Ma a vincere erano per lo più sempre gli stessi nomi, i fuoriclasse, i numero uno, i capitani, le prime guide. Qualche dettaglio.

La Mv Agusta nella 500, dal 1956 aveva in squadra anche fior di piloti italiani, ma a vincere gare e titoli con i bolidi di Cascina Costa furono l’inglese John Surtees (1956, ‘58, ‘59, ‘60), il rodesiano Gary Hocking (1961), l’inglese Mike Hailwood (1962, ‘63, ‘64, ‘65).

Nel 1965 la Mv fece debuttare con le sue grosse e “inguidabili” quattro cilindri il giovane … Giacomo Agostini. Che per una intera stagione, dopo un fortunoso ed estemporaneo exploit sul lungomare di Riccione, nelle ben più ostiche piste iridate si limitò a seguire (da lontano …) il suo capitano. Ma la classe non è acqua. Mino diventò presto Ago. Passato Mike the Bike alla Honda, e costruita “su misura” la Mv tre cilindri, il bergamasco cominciò a vincere e a dominare (pur avendo sempre la Mv almeno due, tre piloti).

Conta il pilota? Sentite questa. La Honda, dopo aver sbancato nelle 50, 125, 250, 350, debuttò nella 500 nel 1965 con il pluri iridato Jim Redman con una quattro cilindri potentissima ma, a detta del rodesiano, “inguidabile”. Chi scrive ricorda gli scodinzolamenti paurosi nei curvoni in tutti i circuiti, dove si girava a medie ben più elevate di quelle attuali! Tant’è che Redman mise insieme solo cadute e ritiri.

Ma la musica cambiò con l’arrivo di Hailwood, che al debutto nel Gp di Germania, con una delle due moto di Redman, rifilò mezzo giro al suo coequiper, e battagliò per la vittoria con Agostini.

Lo stesso Mike Hailwood (nel 1968) e Jarno Saarinen (nel 1972), estemporaneamente in sella alle 500 quattro Benelli, “suonarono” il pilota ufficiale della Casa pesarese, non uno qualsiasi, bensì .. Renzo Pasolini.

In sella alle Yamaha, Saarinen e, prima di lui, Phil Read, misero dietro compagni di squadra che erano fior di campioni (ma non altrettanto straordinari e vincenti) di tutte le bandiere.

Una differenza da allora? Che il “secondo” pilota era capace di ..fare secondo e anche … di vincere. Cioè di fare il gioco di squadra.

E’ questo che è mancato alla Ducati nel 2008 ed è questo che sembra ancora mancare in questa stagione. Lo spazio non ci permette di proseguire con altri esempi.

Morale della favola? Solo fra tre-quattro gare si capirà il reale livello di competitività dei quattro ducatisti. Se il buon tempo si vede dal mattino, tutte le speranze restano affidate a Stoner, l’unico in grado di battere Rossi e riportare l’iride a Borgo Panigale.

Se così sarà e nessuno dei quattro si inserirà nella lotta per il podio, allora la Ducati dovrà riflettere sui “suoi” piloti di oggi e forse dare una ulteriore svolta per il domani.

 Ducati MotoGp: perchè "davanti" con Stoner e "dietro" con gli altri?

 Ducati MotoGp: perchè "davanti" con Stoner e "dietro" con gli altri?  Ducati MotoGp: perchè "davanti" con Stoner e "dietro" con gli altri?

 Ducati MotoGp: perchè "davanti" con Stoner e "dietro" con gli altri?

 

Mercedes Classe C, primissime notizie sul restyling: arrivano le varianti ibride

14 aprile 2009

Mercedes Classe C

Il suo debutto risale al gennaio del 2007, ma ancora oggi la Mercedes Classe C recita il ruolo della best seller nel suo segmento, quello delle berline medie premium. Come da imperativi di mercato però, nel secondo trimestre 2011, a distanza di quattro anni dal debutto, anche per lei arriverà il momento del restyling di metà carriera. Zero rivoluzioni però, perché come recita il proverbio, “squadra che vince non si cambia”.

I maggiori cambiamenti avverranno sottopelle, lasciando alla carrozzeria modifiche minime che avvicineranno lo stile della “piccola” a quello della nuova Classe E e della recentissima Classe S restyling, essenzialmente grazie all’introduzione della fanaleria diurna a LED. Sul piano della tecnologia arriveranno invece l’Adaptive High-Beam Assist che regola automaticamente l’intensità degli abbaglianti, l’Attention Assist, che previene i colpi di sonno, ed il sistema di riconoscimento della segnaletica stradale.

In gamma motori, i Kompressor benzina saranno sostituiti dai più potenti e puliti turbo a iniezione diretta che hanno debuttato proprio con la Classe E: si attendono dunque i nuovi 1.8 da 184 e 204 CV delle C 200 e C 250 CGI, oltre ad un powerstep d’ingresso che sostituirà il pur recente 1.6 volumetrico da 156 CV ed andrà ad equipaggiare anche le future Classe A e Classe B. Non mancherà il Direct Start, definizione che a Stoccarda usano per indicare il dispositivo di start&stop. E i diesel?

Mercedes Classe CMercedes Classe CMercedes Classe CMercedes Classe C

I diesel vedranno l’arrivo dell’ultima generazione di quattro cilindri CDI: al 2.1 204 CV già in commercio sulla C 250 CDI si aggiungeranno i powerstep da 136 e 170 CV, decisamente migliorati dal punto di vista di consumi ed emissioni. Ma la vera “bomba” è l’arrivo delle varianti ibride, sia benzina che diesel: queste, come la pionieristica Classe S, saranno dotate di batterie agli ioni di litio ed equipaggiate con il cambio automatico-sequenziale 7G-Tronic. Vi rimandiamo ai prossimi articoli per approfondimenti in merito.

Via | L’AutomobileMagazine

 Mercedes Classe C, primissime notizie sul restyling: arrivano le varianti ibride

 Mercedes Classe C, primissime notizie sul restyling: arrivano le varianti ibride  Mercedes Classe C, primissime notizie sul restyling: arrivano le varianti ibride

 Mercedes Classe C, primissime notizie sul restyling: arrivano le varianti ibride

 

MotoGP a Losail: festa Gresini, De Angelis sesto, Elias nono

14 aprile 2009

MotoGP a Losail: gallery Team San Carlo Gresini Honda

Si conclude nel migliore dei modi la trasferta di Losail per il Team San Carlo Honda Gresini. L’insolita Pasquetta trascorsa in pista, porta bene alla scuderia diretta dall’ex iridato della 125 che riesce ad entrare nella top ten con entrambi i piloti.

Alex De Angelis parte dalla nona posizione in griglia recuperando posizioni su posizioni e concludendo sesto. Il contatto avvenuto in gara con Dani Pedrosa e la successiva inchiesta da parte della direzione di gara, ha tenuto tutti con il fiato sospeso per un paio d’ore.

“Sono contentissimo per questo risultato dopo un week end di duro lavoro.”- ha dichiarato il centauro sammarinese – “A gara terminata sono stato chiamato dalla Direzione di Gara per ascoltare il mio parere sul contatto con Pedrosa ma l’involontarietà del fatto è stata palese e condivisa da tutti, sebbene mi sia dispiaciuto tantissimo per lui.”

MotoGP a Losail: gallery Team San Carlo Gresini HondaMotoGP a Losail: gallery Team San Carlo Gresini HondaMotoGP a Losail: gallery Team San Carlo Gresini HondaMotoGP a Losail: gallery Team San Carlo Gresini Honda

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“Non ho fatto una partenza particolarmente brillante ma ho cercato di mantenere la calma e riguadagnare man mano posizioni, conscio del buon passo da gara dimostrato durante le prove. Sapevo di non poter ambire al podio, ma un risultato di vertice poteva essere sicuramente alla mia portata…e credo che aver raggiunto l’obiettivo con questo sesto posto di oggi. So che questo era un circuito favorevole al mio stile di guida…mi auguro comunque di potermi mantenere a questi livelli anche nel seguito della stagione.”

Fine settimana altalenante per Toni Elias, a lungo impegnato a trovare il giusto set up per la sua Honda RC212V. Lo spagnolo ha concluso in nona posizione.

“Considerando le difficoltà che ho avuto durante tutto il week end, credo che il 9° posto rappresenti un risultato decente e posso ritenermi soddisfatto. Conosciamo i nostri problemi e lavoreremo duramente insieme alla Honda per risolverli…già a partire dal prossimo GP del Giappone.”

Meno di due settimane ed il circus del motomondiale si trasferirà a Motegi. Impazienti vero?

 MotoGP a Losail: festa Gresini, De Angelis sesto, Elias nono

 MotoGP a Losail: festa Gresini, De Angelis sesto, Elias nono  MotoGP a Losail: festa Gresini, De Angelis sesto, Elias nono

 MotoGP a Losail: festa Gresini, De Angelis sesto, Elias nono

 
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