11 aprile 2009
Losail, qualifiche MotoGp: Stoner mette tutti in fila. Ma Rossi non molla. Gran volo di Hayden
11 aprile 2009Losail notturna resta un luna park abbastanza spettrale. Tutt’altro che esaltante, almeno da quel che si è visto fin qui, nei tre turni di prove.
Più confusione in pista per i turni di 45 minuti, e la monogomma (poi senza quella da tempo) non ha cambiato in meglio quel che si vedeva l’anno scorso.
Anzi! Guardare i tempi: pole di ben oltre un secondo più lenta del 2008 e distacchi non certo contenuti.
A dire il vero, il brivido di queste qualifiche nuova edizione è venuto con il botto finale di Nicky Hayden: un volo da togliere il respiro e che si spera non crei danni seri all’americano della Ducati, apparso teso e insicuro al suo debutto con la Ducati.
Perché in effetti, per il resto, i 45 minuti sono andati come previsto.
Stoner, trionfatore delle due ultime edizioni e dominatore delle “libere”, ha dato una grande dimostrazione di forza: 1’55.286 il suo miglior tempo che ha piegato tutti, a cominciare da Valentino Rossi, staccato di 473 millesimi (1’ 55.759).
Addirittura il campione australiano ha dato l’impressione di non volere esagerare, limitandosi a tenere a debita distanza l’avversario più pericoloso. In corsa tutto può succedere. Ma Casey ha le carte in regola per chiudere da “mattatore” questo primo week end stagionale.
Conferma di Stoner e di Rossi, dunque. Ma non solo.
Conferma anche della Yamaha (terzo posto con Jorge Lorenzo, in palla: 1’55.783, quindi a un niente da Valentino; quinta piazza per Colin Edward, fortissimo: 1’56.194). Conferma delle chanches di Andrea Dovizioso (quarto tempo: 1’ 55. 977) con una Honda non così negativa come appariva alla vigilia (stoico Dany Pedrosa, con handicap fisici, 14esimo tempo: 1’57.729, addirittura davanti al rientrante Sete Gibernau, solo 15esimo: 1’57.894).
Conferma della bontà delle rinnovate Suzuki (Capirossi quinto: 1’56.149 e Vermeulen ottavo: 1’56.493).
Ottimo De Puniet (settimo) e De Angelis (nono) che si prende la soddisfazione di distanziare Elias (dodicesimo) con la Honda ufficiale o semi.
Molto apprezzabili gli sprazzi di Marco Melandri, che alla fine chiude undicesimo, dietro all’esordiente ducatista Kallio (decimo: 1’56.852) davanti a gente dal calibro di Elias, appunto, Toseland, Pedrosa, Gibernau, Hayden, Takahashi e l’esordiente Niccolò Canepa, ultimo con un tempo che sfiora … l’ 1 e 59: oltre tre secondi e mezzo dall’altra rossa del “canguro”.
Quattro piloti dentro l’1 e 55 e altri sette piloti nell’1 e 56 fanno capire che ci può essere una corsa a più tronconi.
A meno che Stoner non saluti tutti sin dall’inizio e allora buona notte ai suonatori. Si sa, però, che Valentino può compiere veri miracoli e accendere la corsa.
MotoGP a Losail: Casey Stoner precede Rossi nelle FP2
11 aprile 2009
E’ ancora Casey Stoner a far segnare il miglior crono nella seconda sessione di prove libere del GP del Qatar. A Losail il cangurotto della Rossa scende sotto il muro dell’1′57 (1′56.310) precedendo di un nulla Valentino Rossi, secondo, a soli 96 millesimi dall’australiano.
E’ Loris Capirossi (Rizla Suzuki) a conquistare in extremis il terzo gradino del podio virtuale precedendo lo spagnolo Jorge Lorenzo. Quinto un sorprendente Marco Melandri che con la Ninja ZX-RR dell’Hayate Racing Team ha fatto segnare il tempo di 1′57.135.
Sesto posto per la prima delle Honda, la RC212V Factory spec. guidata dal nostro Andrea Dovizioso. Settimo è Chris Vermeulen, ottavo Colin Edwards, undicesimo Alex De Angelis, dodicesimo un Dani Pedrosa in netta ripresa.
Problemi al motore per la Desmosedici GP9 di Nicky Hayden (quindicesimo). Ultima posizione per un Sete Gibernau in evidente difficoltà in sella alla Ducati del Team Grupo Francisco Hernando.
A seguire la classifica completa delle FP2.
MotoGP – Gran Premio del Qatar – FP2
01 27 Casey STONER AUS Ducati 1′56.310
02 46 Valentino ROSSI ITA Yamaha 1′56.406
03 65 Loris CAPIROSSI ITA Suzuki 1′56.598
04 99 Jorge LORENZO SPA Yamaha 1′56.649
05 33 Marco MELANDRI ITA Kawasaki 1′57.135
06 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Honda 1′57.290
07 7 Chris VERMEULEN AUS Suzuki 1′57.576
08 5 Colin EDWARDS USA Yamaha 1′57.714
09 14 Randy DE PUNIET FRA Honda 1′57.971
10 52 James TOSELAND GBR Yamaha 1′58.125
11 15 Alex DE ANGELIS RSM Honda 1′58.152
12 3 Dani PEDROSA SPA Honda 1′58.349
13 36 Mika KALLIO FIN Ducati 1′58.361
14 24 Toni ELIAS SPA Honda 1′58.618
15 69 Nicky HAYDEN USA Ducati 1′59.226
16 72 Yuki TAKAHASHI JPN Honda 1′59.340
17 88 Niccolo CANEPA ITA Ducati 1′59.564
18 59 Sete GIBERNAU SPA Ducati 2′00.256
via | MotoGP.com
De Puniet: arriva il “mental trainer”
11 aprile 2009
I piloti di oggi non sono più quelli di una volta, questo è risaputo. Se infatti a Mike Hailwood bastava una moto ed un meccanico per andare a correre in capo al mondo, quelli di oggi sono divenuti assai più esigenti. I team, infatti, si sono allargati oltremisura: team manager, ingegnere di pista, capomeccanico, meccanici, addetti all’hospitality, addetto stampa, manager personale, fisioterapista.
Avete tenuto il conto? Bene perché ora è venuto il momento di aggiungere un’altra figura: quella del “mental trainer”.
Ne ha appena ingaggiato uno Randy De Puniet, che probabilmente pensa così di sconfiggere il motivo che lo porta a cadere così spesso.
Ovviamente non uno qualsiasi. Nel caso del pilota francese l’uomo in questione è Yves Demaria, campione del mondo di MX3 nel 2004, 2006 e 2007. Ma ci rimane ancora una domanda: cosa consiglierà Yves a Randy? Vai più piano?
Salone di New York: il video ufficiale della Land Rover Discovery 4
11 aprile 2009La nuova Land Rover Discovery 4, presentata al Salone di New York insieme ai restyling delle sorelle Range Rover e Range Rover Sport, si mostra qui nel suo primo video ufficiale, che si sofferma non solo sulle novità estetiche di esterni e interni, ma ovviamente anche sulle note e celebrate doti fuoristradistiche del mezzo.
Le novità tecniche principali di questo modello, lo ricordiamo, sono il nuovo 3.0 V6 turbodiesel common rail, unità da 245 CV e 500 Nm sviluppata da Peugeot-Citroën, ed il 5.0 V8 ad iniezione diretta di benzina da 375 CV e 510 Nm, che ha debuttato di recente anche nella gamma Jaguar.
Solidarietà per l’Abruzzo anche dal mondo dei motori
11 aprile 2009La macchina della solidarietà sta funzionando. Non è di certo facile ricominciare in Abruzzo, poiché il pensiero è fisso sulle migliaia di feriti e i 291 morti accertati fino ad oggi. Seppur non sia facile, lo spirito degli acquilani e degli abitanti dei paesi limitrofi è quello di ricominciare al più presto qualcosa che somigli [...]
GM: tre pretendenti per Hummer mentre SAIC è interessata a Buick
11 aprile 2009
Secondo il piano di salvataggio, General Motors deve rinunciare ad alcuni suoi marchi. Tra questi, al primo posto c’è Hummer, messo in vendita ormai da diverso tempo. La Casa americana specializzata in fuoristrada e SUV sarebbe pretesa da tre potenziali acquirenti, i quali hanno presentato offerte tra i 100 e i 200 milioni di dollari.
Per poter assicurare un futuro ad Hummer, non c’è solo bisogno di soldi ma anche di un piano preciso per il rilancio del brand, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo dei modelli e il marketing. Infatti, chiunque rileverà Hummer dovrà garantire un futuro anche agli oltre 125 dealers sparsi in tutti gli Stati Uniti e a tutti i dipendenti dell’impianto di Shreveport.
Intanto, la SAIC – Casa automobilistica cinese, partner di GM in Cina – è interessata a rilevare le attività del marchio Buick. Ad affermarlo è il “China Business News” che parla di un’offerta di 1 miliardo di dollari lanciata da SAIC. In Cina, Buick è sinonimo di eleganza e raffinatezza e le vetture con questo brand sono molto ricercate. La notizia, comunque, non è stata confermata, anche perché la Casa di Detroit ha ribadito che Buick non è in vendita.
Via | Autoblog.com
Test WSBK a Monza: grandi soddisfazioni per il Team Yamaha World Superbike
11 aprile 2009Prima uscita ufficiale sul circuito di Monza per il Team Yamaha World Superbike e la nuova R1. Ben Spies, al suo debutto sulla pista brianzola, ha chiuso la due giorni di test facendo segnare il miglior tempo in 1’45”3. Il pilota americano si è dimostrato costantemente molto veloce e, nella ridotta simulazione gara, ha compiuto dieci giri consecutivi sotto il record sul giro dello scorso anno.
Anche il compagno di squadra Tom Sykes (5° tempo) ha messo in mostra un convincente passo gara, ed alla fine è stato uno dei cinque piloti che hanno girato sotto l’1’46”. Secondo e terzo tempo per i piloti Ducati Noriyuki Haga (1’45”5) e Michel Fabrizio (1’45”6); 4° tempo per Max Neukirchner (Suzuki).
Ben Spies: “Il test è andato bene. Soprattutto mi ha fatto bene tornare subito in pista dopo la delusione di Valencia. Abbiamo trovato un ottimo passo gara e ho scoperto che Monza, dove non avevo mai girato prima, è una pista che mi piace.” Continua…
“E’ stata fatta anche una mezza simulazione gara e i tempi realizzati non sono stati niente male, per cui posso dire che partiremo da una buona base quando torneremo qui per la gara, sperando di avere anche qualche carta a sorpresa da giocare”.
Tom Sykes: “Non appena ho concluso il mio primo giro, mi si è stampato un bel sorriso sulla faccia perché questa pista è davvero piacevole, molti rettilinei lunghi e curve fantastiche. E’stato veramente un buon test per me, abbiamo dimostrato di poter essere molto veloci e di farlo sulla lunga distanza. Una grande opportunità per la squadra anche per capire come le modifiche intervengono sul carattere della moto. E considerando il passo che avevamo oggi forse avremmo potuto anche essere più veloci. Ora però concentriamoci su Assen: ho sempre voluto correre su questa pista, peccato che non sia più il vecchio tracciato ma va bene ugualmente”
Massimo Meregalli (Team Manager Yamaha World Superbike): “Devo dire che è stato un test positivo per entrambi i piloti. Abbiamo provato diversi assetti e sia Ben che Tom sono rimasti soddisfatti dei progressi. Anche i long run hanno dato risposte positive, soprattutto Ben è andato molto bene. Lo scorso anno il record sul giro è stato di 1’45”8: Ben ha compiuto diversi giri sotto questo tempo, incluso l’1’45”3. Anche Tom ha dimostrato di essere veloce costantemente e siamo stati contenti che anche lui abbia girato sotto il record”.
Mondiale Motocross a Istanbul: la parola ai piloti
11 aprile 2009Dopo aver riportato le parole degli organizzatori del GP turco del Mondiale Motocross 2009, ora è il turno dei piloti; i campioni del fuoristrada planetario hanno colto l’occasione per visitare da vicino le meraviglie della antica Bisanzio. Antonio Cairoli, Yohei Kojima, Marvin Musquin, Sebastien Pourcel e altri, hanno toccato con mano la basilica di Santa Sofia e la Moschea Blu.
Sebastien Pourcel: “Istanbul e bellissima, ci sono un sacco di posti da vedere; è meraviglioso conoscere la geografia e la storia di questa città. La Moschea Blu e la basilica di Santa Sofia son fantastiche, e la città così grande ti fà veramente venire voglia di scoprire ogni cosa.”
Marvin Musquin: “Le moschee sono davvero belle, così come le altre costruzioni; sono rimasto colpito dalla grandezza di Istanbul: c’erano così tante persone a spasso per il centro città… Questa è la prima volta che visito la città, è stato tutto molto bello.”
Antonio Cairoli: “Nella città di Istanbul è racchiusa davvero un sacco di storia; anche se siamo stati in giro per poco tempo, abbiamo visto molte cose interessanti. E’ stato come dare uno sguardo alla cultura della città, immaginando come poteva essere nei tempi antichi.”
Yohei Kojima: “E’ la mia prima volta in questa città: è davvero enorme e ci sono tantissime persone; ogni Paese che visitiamo è differente dagli altri, ma in qualche modo Istanbul mi ha ricordato la mia patria, il Giappone.”
Shangai 2009: Geely Emgrand EC718
11 aprile 2009Geely prosegue la sua politica di espansione con la creazione di tre nuovi brand. Al salone di Shangai presenterà infatti la EC718 del nuovo marchio Emgrand. Si tratta di una berlina dal gusto più “europeo” rispetto ai modelli già visti del costruttore cinese, realizzata con partner di rilievo come Siemens e Fuji.
Il motore inizialmente disponibile sarà un 1.8 16V benzina Euro 5, ma sono attese nuove varianti più potenti con fasatura variabile e disponibilità di cambio automatici con opzione sequenziale. Questo modello potrebbe persino essere il primo a debuttare sui mercati del vecchio continente, anche se non ci sono conferme in merito.
Via | Es.Autoblog.com


























