
«Di libri, basta uno per volta, quando non è d’avanzo»; le auto, a differenza di quanto affermava il Manzoni, non sono mai troppe. Nemmeno se appartenenti ad epoche differenti. Nemmeno se di opposta concezione. Nemmeno se pensate per stupire, disegnate per piacere.
Oggetti di design, design d’oggetti. Poste in fila, una fianco all’altra, nel vero locus dell’immaginario letterario italiano: il convento (ormai ex) della Monaca di Monza, trasformato in uffici e showroom dal Gruppo Meregalli.








Grazie al gentile invito della controllata Aznom, abbiamo così presenziato all’inaugurazione della nuova linea accessori. Non solo auto, quindi; soprattutto stile, espressione di una passione estesa ai dettagli, ad oggetti – è riduttivo, però, definirli con questo termine – con cui accompagnare la propria quattro ruote.




Preziosi quanto un set di cerchi in lega, “costola” metallica del mezzo meccanico. Motivo di vanto, ma non certo per l’appariscenza o volgarità dei dettagli: anche il minimo inserto di carbonio ha un proprio intento. Sia esso strutturale (come nel tavolo Black Widow, con “longherone” centrale e gambe) o protettivo (lamina in fibra ad irrobustire ventiquattrore o portadocumenti della linea Carbon Business Collection).




Certo, appagano la vista, esaudiscono i desideri di edonismo, ma non provocano alcun rimorso di coscienza: i portabottiglie pensati per i vini Sassicaia, ad esempio, sono pensati per svolgere anche la funzione di borsetta. Un riutilizzo più frivolo, se vogliamo, rispetto alla maestosità dei contenitori rigidi. Ispirati all’agente di Sua Maestà, dall’impeccabile smoking in cellulosa. Oppure al retaggio vinicolo italiano, ed ai suoi “scrigni”.




Ma l’attività del brand Aznom non si ferma ai soli frutti di Dioniso: in assenza della Codatronca, sommo risultato della collaborazione con Paolo Spada, la Smart Tender to Track ed una Lamborghini Gallardo hanno mostrato la perizia di questa affermata realtà brianzola nel valorizzare qualsiasi oggetto richiami l’attenzione.




Come una moto. Magari monocilindrica. Realizzata in molti suoi componenti con fibra di carbonio e materiali ricavati dal pieno. A disposizione dell’acquirente per la più fantasiosa personalizzazione. Oppure una Caterham, misteriosa OneOff da presentare al prossimo Top Marques (Monaco, 16-19 Aprile). Dal convento al principato, la strada è lastricata di carbonio.




































