1 aprile 2009

Compressore Black e Decker AirStation e convertitore USB

1 aprile 2009

Compressore Airstation Black e Decker

Black & Decker ricarica l’estate. Da aprile ad agosto 2009, con l’acquisto di un convertitore (da 400W o da 750W di potenza) o di un compressore portatile, allo stesso prezzo verrà offerto un praticissimo convertitore portatile USB. Un valore aggiunto di circa 15 euro per ricaricare il cellulare, il tom tom, l’mp3 o la fotocamera direttamente dalla presa accendisigari dell’auto.

Si tratta di un dispositivo che risolve il problema di acquistare numerosi accessori o caricatori. Il convertitore portatile USB è in grado di convertire la corrente del veicolo da 12V in corrente domestica a 230V e di ricaricare in poco tempo i nostri apparecchi elettronici.

Fornisce 10 Watt di potenza ed è stato progettato con un adattatore pivotante che ruota tra i 90° e i 180°, che consente di orientare il dispositivo per collegare comodamente gli apparecchi. La doppia porta USB permette di alimentare o ricaricare contemporaneamente due apparecchi a basso wattaggio (max 5 Watt ciascuno per porta USB).

Compressore Airstation Black e DeckerCompressore Airstation Black e DeckerCompressore Airstation Black e Decker

Una volta utilizzato, il convertitore si ripiega su se stesso e può essere riposto in borsa o nel cruscotto. Il convertitore è incluso nel prezzo d’acquisto del potente compressore portatile AirStation Black & Decker. Dotato di 11 bar di pressione, AirStation ha un design funzionale a qualsiasi tipo di gonfiaggio: è ideale per l’auto, la moto, lo sport e il tempo libero. E’ un compressore che consente di predisporre la pressione adatta al tipo di oggetto.

E’ possibile infatti selezionare la pressione desiderata ruotando la ghiera: il sistema di autospegnimento automatico arresta l’apparecchio quando raggiunge la pressione stabilita così non c‘è il rischio di gonfiare poco o in modo eccessivo. AirStation funziona tramite la presa 230V o attraverso la presa 12V (accendisigari) ed è in grado di gonfiare in casa o all’aperto. AirStation dispone di un vano dove riporre cavo e tubo e che protegge gli accessori da danni o perdita. Compressore AirStation ASI300 + Convertitore portatile USB: 69,95 euro.

 Compressore Black e Decker AirStation e convertitore USB

 Compressore Black e Decker AirStation e convertitore USB  Compressore Black e Decker AirStation e convertitore USB

 Compressore Black e Decker AirStation e convertitore USB

 

Mazda, al vertice del design arriva Ikuo Maeda

1 aprile 2009

ikuo maeda Il designer nipponico Ikuo Maeda è stato nominato oggi General Manager del design Mazda. Il suo ruolo sarà quello di supervisionare lo stile di tutti i prossimi modelli che la casa di Hiroshima commercializzerà a livello globale.

Maeda, che lavorerà proprio presso la sede centrale del costruttore, va a sostituire il partente Laurens van den Acker, in procinto di abbandonare la casa il prossimo 10 aprile. Il designer giapponese lavora in Mazda dal lontano 1982: tra il 1985 e il 1986 si è occupato di advanced design presso lo studio di Yokohama, e fino alla fine degli anni ‘80 ha curato il design di Mazda Nord America.

Dopo un breve trascorso (1999-2000) al Ford Design Studio di Detroit, Maeda è tornato “a casa”, firmando come direttore responsabile il design delle apprezzate Mazda RX-8 e Mazda2.

 Mazda, al vertice del design arriva Ikuo Maeda

 Mazda, al vertice del design arriva Ikuo Maeda  Mazda, al vertice del design arriva Ikuo Maeda

 Mazda, al vertice del design arriva Ikuo Maeda

 

Mercedes E63 AMG: ecco la cartella stampa e le foto ufficiali in alta risoluzione

1 aprile 2009

Mercedes E63 AMG: le foto in alta risoluzione

Per la verità, della Mercedes E63 AMG sapete (quasi) già tutto, grazie alle anticipazioni di ieri: confermato il 6.2 V8 “hand-made” da 525 CV e 630 Nm, la Stella depone le armi e sancisce (unilateralmente?) la fine della guerra delle potenze. Per concentrarsi su altri aspetti qualificanti dell’esperienza di guida.

Dinamismo e versatilità sono le parole chiave del progetto. Certo le prestazioni spaventose, a partire dallo 0-100 da 4,5 s rimangono il punto cardine del modello, ma questa nuova AMG non è tutta potenza e nient’altro. Primo esempio di travaso di tecnologia d’avanguardia è l’arrivo del cambio Speedshift MCT, automatico sette marce con paddles al volante e frizione multidisco in bagno d’olio presentato sulla SL63, di cui ricordiamo il tempo di cambiata di 100 ms, le quattro modalità di funzionamento (Controlled Efficiency, Sport, Sport Plus, Manual) selezionabili con il comando girevole AMG Drive Unit, e la presenza della funzione di throttle-blipping.

Determinanti anche le modifiche al comparto telaio e sospensioni, con un avantreno tutto nuovo (carreggiata allargata di 56 mm, camber più negativo, nuova barra stabilizzatrice…) ed un sistema di gestione elettronica dell’ammortizzazione attiva, chiamato AMG Ride Control, che regala comfort o inappuntabile reattività a seconda delle necessità. Il pilota può comunque intervenire manualmente selezionando le opzioni Comfort, Sport e Sport Plus. Parametro importante nella valutazione di ogni auto nuova, anche la meno parsimoniosa, come in questo caso, sembrano diventati i consumi che, come sottolinea la casa, sono scesi del 12% rispetto alla generazione precedente (12,6 l/100 km nel ciclo combinato). Per quanto possa sembrare solo una marginale curiosità, si tratta della berlina meno assetata tra quelle con oltre 500 CV.

Mercedes E63 AMG: le foto in alta risoluzione

Mercedes E63 AMG: le foto in alta risoluzioneMercedes E63 AMG: le foto in alta risoluzioneMercedes E63 AMG: le foto in alta risoluzioneMercedes E63 AMG: le foto in alta risoluzione

Mercedes E63 AMG: le foto in alta risoluzioneMercedes E63 AMG: le foto in alta risoluzioneMercedes E63 AMG: le foto in alta risoluzioneMercedes E63 AMG: le foto in alta risoluzione

Va in tutt’altra direzione la modifica al sistema di raffreddamento, completamente nuovo per garantire una maggiore resistenza ai forti stress termici, tipicamente quelli generati dall’uso intenso in pista. Anche lo sterzo ha subito aggiornamenti volti alle performance, con un irrigidimento globale delle componenti, in vista di una maggiore precisione di risposta. Il servosterzo, ovviamente è di tipo adattativo, con l’adeguamento automatico dell’assistenza al variare della velocità del veicolo.

Mercedes E63 AMG: le foto in alta risoluzioneMercedes E63 AMG: le foto in alta risoluzioneMercedes E63 AMG: le foto in alta risoluzioneMercedes E63 AMG: le foto in alta risoluzione

L’impianto frenante AMG conta su quattro grandi dischi da 360 mm ventilati e perforati, con gli anteriori realizzati in materiale composito. A chi non bastasse tutto questo, l’AMG Performance Studio offre il Performance Package, le cui singole parti sono disponibili anche separatamente: cerchi da 19″ ultraleggeri, setup irrigidito delle sospensioni, differenziale posteriore autobloccante fino al 40%, pacchetto esterni e interni con fibra di carbonio a vista. Ora che la conosciamo, non ci resta che aspettarla.

Mercedes E63 AMG: le foto in alta risoluzione

 Mercedes E63 AMG: ecco la cartella stampa e le foto ufficiali in alta risoluzione

 Mercedes E63 AMG: ecco la cartella stampa e le foto ufficiali in alta risoluzione  Mercedes E63 AMG: ecco la cartella stampa e le foto ufficiali in alta risoluzione

 Mercedes E63 AMG: ecco la cartella stampa e le foto ufficiali in alta risoluzione

 

Mercato italiano: +0,24% a marzo

1 aprile 2009

mercato auto italia Già vedere un segno più di questi tempi è qualcosa da non trascurare quando si parla del mercato dell’auto: nel mese di marzo appena concluso, in Italia le immatricolazioni di auto nuove hanno fatto registare un +0,24% su base annua. Un piccolo passo rispetto a marzo 2008, un salto enorme rispetto al -24,4% di febbraio e al -32,6% di gennaio.

Secondo i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti sono state immatricolate 214.218 auto nuove: il merito è ovviamente degli ecoincentivi, che hanno consentito di invertire l’andamento disastroso dei primi due mesi dell’anno. Nel periodo gennaio-marzo le consegne sono state 538.720, per una flessione complessiva del 19,13% rispetto all’analogo periodo del 2008.

Nella top ten delle immatricolazioni, Fiat è rimasta al primo posto con 54.521 unità (+3,51%), seguita dall’arrembante Ford (22.102 unità, +33,84%), e da Volkswagen (12.649 unità, -8,82%). Appena sotto il podio Toyota (12.320 unità, +20,30%), Opel (11.116 unità, -24,99%), Peugeot (10.340, +14,29%) e Citroën (10.043, -4,02%), seguite da Lancia (9.346 unità, +6,64%), Renault (7.142 unità, -32,81%) e BMW (6.018, -25,74%), che ha preceduto Alfa Romeo di sole tre vetture (6.015, +35,47%).

Tra i modelli ha primeggiato la Fiat Punto (17.376 unità), davanti alla Panda (15.589 unità) e alla Ford Fiesta (10.432 unità). Fra le diesel, dietro alla Punto (5670 unità) troviamo la Fiesta (4883 unità) e la Golf (3706 unità).

Via | Quattroruote (Ringraziamo il nostro lettore “ruggy” per la segnalazione)

 Mercato italiano: +0,24% a marzo

 Mercato italiano: +0,24% a marzo  Mercato italiano: +0,24% a marzo

 Mercato italiano: +0,24% a marzo

 

Seat Leon: informazioni per il mercato italiano

1 aprile 2009

Gallery Nuova Seat Leon

Debutta ufficialmente in Italia la nuova Seat Leon, rinnovata con un restyling di metà carriera che ha interessato la linea esterna – sono stati ridisegnati il frontale, il posteriore e gli specchietti retrovisori – e gli interni, completamente rivisitati ed arricchiti. Le novità nella parte frontale sono la nuova calandra, il badge Seat di dimensioni più piccole, nuovo paraurti con presa d’aria di forma trapezoidale e fari di maggiori dimensioni.

Le modifiche più incisive si sono concentrate maggiormente nella zona posteriore dove debutta un nuovo lunotto, il quale copre interamente la superficie del portellone e migliora la visibilità anche grazie alla maggiore superficie. Inoltre, sono stati rivisitati i proiettori, il logo e il paraurti. La gamma dei colori, invece, è stata ampliata con tonalità inedite e dal forte impatto come quelli della linea “custom colours”.

All’interno della Seat Leon, è previsto un nuovo look per volante (multifunzione, ndr), comandi, quadro strumenti, consolle centrale e sedili. Per quanto riguarda le motorizzazioni, la gamma dei propulsori è piuttosto ampia: cinque benzina e quattro diesel. Debuttano il 2.0 TDI common-rail da 170 CV e il 2.0 TSI da 211 CV, entrambi disponibili solo nell’allestimento sportivo FR. Confermati il 1.4 16V da 85 CV, il 1.6 da 102 CV, il 1.4 TSI da 125 CV e il 1.8 TSI da 160 CV e i TDI 1.9 da 90 e 105 CV e il 2.0 pompa-iniettore da 140 CV.

Gallery Nuova Seat LeonGallery Nuova Seat LeonGallery Nuova Seat Leon

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Inoltre, il 1.4 16V e il 1.6 sono disponibili nelle versioni DUAL a benzina e GPL, mentre il 1.9 TDI da 105 CV è offerto anche nella variante Ecomotive, le cui emissioni si assestano sui 119 g/km. Altre novità a livello tecnico sono il cambio sequenziale DSG a sette rapporti, il differenziale autobloccante elettronico XDS e l’Hill Hold Control, il sistema di assistenza nelle partenze in pendenza.

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Disponibile in 21 versioni e negli allestimenti base, Reference, Style ed FR, la nuova Seat Leon ha un listino che parte dai 14.860 euro della Leon 1.4 e arriva ai 25.260 euro della 2.0 TDI FR da 170 cv. Secondo stime Seat, la Leon sarà venduta per 2/3 nelle versioni TDI e per il resto con propulsori a benzina, di cui l’8% saranno Leon DUAL. La commercializzazione della nuova Leon partirà nel weekend del 9 e 10 Maggio prossimi.

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 Seat Leon: informazioni per il mercato italiano

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 Seat Leon: informazioni per il mercato italiano

 

Kia: nuovo, sconvolgente pacchetto aerodinamico per la Soul!

1 aprile 2009

Kia Soul: il nuovo pauroso aerokit!!!

Gli ingegneri più avveduti affermano che se non ci fossero stati dei limiti all’aerodinamica in F1, quest’anno avremmo visto qualcosa del genere. Questo per farvi capire l’incredibile efficienza aerodinamica che raggiungono i nuovi aggiornamenti presentati oggi da Kia per la carrozzeria della piccola Soul.

Affrettatevi però! Il pacchetto AprilFoolsDay sarà ordinabile solo presso i discount della catena PICCOL Quando I Bambini Fanno Oh.

Kia Soul: il nuovo pauroso aerokit!!!

Kia Soul: il nuovo pauroso aerokit!!!Kia Soul: il nuovo pauroso aerokit!!!

 Kia: nuovo, sconvolgente pacchetto aerodinamico per la Soul!

 Kia: nuovo, sconvolgente pacchetto aerodinamico per la Soul!  Kia: nuovo, sconvolgente pacchetto aerodinamico per la Soul!

 Kia: nuovo, sconvolgente pacchetto aerodinamico per la Soul!

 

McLaren darà un’erede alla leggendaria F1?

1 aprile 2009

mclaren f1

Allora, chiariamo sin da subito a scanso di equivoci: non stiamo parlando della P11. Il modello che vi abbiamo mostrato più e più volte in foto spia è la supercar che se la vedrà con il progetto F142 di Ferrari, l’erede della F430 per capirci. Questa F1 di cui scriviamo oggi invece, è proprio lei, l’erede della mitica, inarrivabile McLaren F1 creata nel 1991 da Gordon Murray. Ron Dennis ha intenzione di fare proprio le cose sul serio, con il ritorno alle auto stradali: con la F1 rivedremo una paurosa hypercar tutta prestazioni brutali e zero compromessi.

Di lei, si dice già che sarà assolutamente all’avanguardia in quanto a ultimissimi ritrovati tecnologici: a rivelarlo è la rivista inglese Autocar, che ha parlato con un manager strettamente coinvolto nei piani segreti della casa. Il programma è quello di creare un’auto dai volumi ridottissimi, dal prestigio assoluto, e dalle prestazioni sconvolgenti, qualcosa in grado di superare una Koenigsegg CCX.

“Abbiamo appena iniziato” ha dichiarato la fonte McLaren ad Autocar. Ma è già chiaro che quest’auto dovrà riprendere la pesante eredità dell’antesignana in tutto e per tutto. La nuova F1 avrà soluzioni ingegneristiche di prim’ordine, per affinare le quali McLaren ha già stanziato 250 milioni di sterline (oltre 270 milioni di euro al cambio attuale). Parte di questa cifra, andrà anche allo sviluppo di altri modelli.

“La P11 rappresenta solo il primo passo. Altre proposte arriveranno sul lungo termine” ha proseguito l’insider di Woking. Sembra che Mercedes stia già lavorando per adattare i propri motori ai nuovi impieghi. In particolare, si dice che McLaren abbia raggiunto un accordo con Mahle per la realizzazione di nuove teste cilindri e ulteriori componenti interne per spremere al meglio l’M156, il 6.2 V8 Mercedes-AMG che viene realizzato a mano ad Affalterbach. Per chi non l’avesse ancora capito, ne vedremo delle belle.

(Ringraziamo il nostro lettore bugatti&91 per la segnalazione)

 McLaren darà unerede alla leggendaria F1?

 McLaren darà unerede alla leggendaria F1?  McLaren darà unerede alla leggendaria F1?

 McLaren darà unerede alla leggendaria F1?

 

Honda cancella la partecipazione al Salone di Francoforte

1 aprile 2009

Honda CR-Z concept

“Preferiamo concentrare le risorse su altri obiettivi” è il messaggio che passa dal comunicato con cui oggi Honda Europe ha ufficialmente cancellato la propria partecipazione al Salone di Francoforte in programma per l’autunno. La casa nipponica ha fatto sapere che le attuali priorità sono l’ampliamento della gamma ibrida e la ricerca sulle fuel cell: il mercato sta vivendo un crollo che non ha precedenti, e non c’è spazio per il superfluo.

Ridurre i costi in tutte le aree strategiche è l’imperativo principale dietro questa mossa, ma il clamoroso successo della Honda Insight in Giappone e negli Stati Uniti deve aver giocato il suo ruolo nello spostamento di risorse. Le vendite della CR-Z Coupé Hybrid inizieranno già l’anno prossimo, e subito dopo sarà la volta della Jazz Hybrid, prima vera “piccola” a doppia propulsione sul nostro mercato.

Speriamo che sia solo un pesce d’aprile…

Honda CR-Z conceptHonda CR-Z conceptHonda CR-Z conceptHonda CR-Z concept

Honda CR-Z conceptHonda CR-Z conceptHonda CR-Z conceptHonda CR-Z concept

 Honda cancella la partecipazione al Salone di Francoforte

 Honda cancella la partecipazione al Salone di Francoforte  Honda cancella la partecipazione al Salone di Francoforte

 Honda cancella la partecipazione al Salone di Francoforte

 

Ikea Leko: sotto il telo, un incentivo al car-sharing

1 aprile 2009

Ikea Leko Difficile pensare che sotto il telo vi fosse realmente un’utilitaria. Facile pensare che, in realtà, sfruttasse la gran cassa mediatica offerta dal giorno corrente. Come promesso, Ikea ha svelato il pubblico la vera natura del progetto Leko: incentivare il car sharing, servizio di condivisione dell’auto fra cittadini.

La presenza del Logo Wwf è chiara matrice di coscienza ambientale, ed anche un espediente per aumentare le aspettative riposte in questa campagna di viral marketing. È stata Isabelle Cremoux-Mirgalet, pr di Ikea France, a svelare l’arcano, sottolineando come un simile progetto combaci con i principi dell’azienda.
Via | Asylumitalia (Grazie al nostro lettore “Adso de Melk” per la segnalazione)

 Ikea Leko: sotto il telo, un incentivo al car sharing

 Ikea Leko: sotto il telo, un incentivo al car sharing  Ikea Leko: sotto il telo, un incentivo al car sharing

 Ikea Leko: sotto il telo, un incentivo al car sharing

 

Alfa Romeo, torna il 1750… ma sulla 159!

1 aprile 2009

Magari per le nuove generazioni la sigla 1750 non riporterà alla mente proprio niente. Per gli alfisti che portano dietro qualche anno in più sulla carta d’identità, invece, darà quale emozione in più sapere che quel 1750 rappresenta una cilindrata che oggi torna di moda sull’Alfa 159.
All’epoca un 1.779 cc da 118 cavalli non ce [...]

 Alfa Romeo, torna il 1750… ma sulla 159!

 Alfa Romeo, torna il 1750… ma sulla 159!

 
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