
Assolutamente insolito. La Peugeot 3008 è decisamente bizzarra, sopra le righe, davvero “strana” in certi suoi tratti somatici. Sicuramente non è un veicolo che passa inosservato all’interno della sua sempre più affollata nicchia. Al Salone di Ginevra, anche l’ultima arrivata della casa francese ha vissuto il proprio debutto mondiale.
L’auto, prodotta nello stabilimento francese di Sochaux rappresenta un punto di incontro tra il mondo dei SUV e quello dei monovolume, categorie dalle quali pesca a piene mani tutte le soluzioni pensate per la massima versatilità e per la qualità della vita a bordo, dal portellone apribile in due parti, all’abitacolo modulare Plan Facile, passando per la seduta alta del posto guida, il tetto panoramico o infine l’enorme bagagliaio, che dal minimo di 512 litri può raggiungere anche i 1604.
Tra i dispositivi elettronici non mancano l’head-up display, il Distance Alert, il Dynamic Rolling Control ed il Grip Control, mentre per quanto riguarda l’efficienza, il 1.6 benzina realizzato con BMW e i diesel 1.6 e 2.0 HDi (il primo dei quali consuma 4,9 l/100 km per emissioni pari a 130 g/km di CO2) sono aiutati nelle loro performance ecologiche dal cX pari a 0,30.
Ginevra 2009: Peugeot 3008






La gamma motori comprende il 1.6 HDi 110 CV e 240 Nm (emissioni di 130 o 137 g/km a seconda del cambio, sequenziale o manuale sei marce), il 2.0 HDi 150 CV e 340 Nm (146 g/km), il powerstep da 163 CV (176 g/km, disponibile dall’autunno), il 1.6 benzina 120 CV e 160 Nm (165 g/km di CO2), il 1.6 THP da 150 CV e 240 Nm (176 g/km) e prossimamente un powerstep da 156 CV e 170 g/km di CO2.
Nel 2011, come conferma ufficialmente Peugeot, vedremo la versione dotata del propulsore diesel-ibrido HYbrid4, che promette emissioni ridotte del 35%, trazione integrale e modalità completamente elettrica.












