2 febbraio 2009

Ginevra 2009: Nissan Qazana

2 febbraio 2009

logo nissan

Chiedetele tutto, ma non di mostrarsi. Nemmeno come teaser. Nissan presenterà al salone di Ginevra la concept car Qazana, crossover compatto ispirato nella forma e nei contenuti al Qashqai. Secondo quanto riporta Car, in possesso di preziose informazioni circa il suo cursus vitae, la giapponesina avrà un corpo vettura compatto e proporzionato, a cinque porte (le posteriori con sistema d’apertura controvento) e profilo arcuato.

In attesa delle prime immagini, il sito inglese quantifica in 57 milioni di Sterline (oltre 63 milioni di Euro) l’investimento economico necessario per sviluppare il prototipo, il quale verrà poi prodotto in serie a partire dal 2010 nello stabilimento di Sunderland.
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 Ginevra 2009: Nissan Qazana

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 Ginevra 2009: Nissan Qazana

 

Hyundai prepara una nuova city car per il 2010

2 febbraio 2009

Secondo i colleghi inglesi di Autocar, Hyunday starebbe progettando una nuova citycar per sfidare la Toyota iQ. Si tratterebbe di una vettura altamente ecologica ed intelligente, tanto che il reparto ricerca e sviluppo di Hyundai avrebbe ricevuto un sollecito per portare la macchina nei concessionari già dal 2010.
Hyundai punta addirittura a realizzare una versione paragonabile [...]

 Hyundai prepara una nuova city car per il 2010

 Hyundai prepara una nuova city car per il 2010

 

Team Yamaha MotoGP: intervista a Lin Jarvis

2 febbraio 2009

Lin Jarvis Fiat Yamaha MotoGP

Lin Jarvis, responsabile Yamaha Motor Racing, è pronto ad affrontare una stagione 2009 anomala. La casa di Iwata, che difende i mondiali piloti e costruttori, dovrà fare i conti con la crisi economica, il monogomma, le nuove regole e soprattutto con l’agguerrita concorrenza.

A voi la corposa ed interessantissima intervista.

D: Lin, il 2008 è stata la stagione migliore del Yamaha Factory Racing Team, fino ad oggi. Pensi che si possa migliorare qualcosa nel 2009?
R: Non sarà facile, credo. Nel 2008 abbiamo avuto una stagione straordinaria, la migliore che il Team abbia mai avuto, perchè abbiamo vinto i tre titoli, la cosiddetta “Triple Crown”, e Lorenzo ha anche vinto il titolo di “Rookie of the year”, il miglior debuttante del campionato. È impossibile ottenere un risultato migliore di questo, perchè è impossibile essere il miglior debuttante più di una volta! Ci impegneremo di nuovo al massimo per cercare di aggiudicarci il triplo titolo mondiale e credo che sia nelle nostre possibilità vivere un altro anno fantastico. Poi vedremo come va Jorge. L’unica possibilità di migliorare il risultato che abbiamo raggiunto nel 2008 è quella di vedere i nostri piloti al primo e al secondo posto. Ci proveremo.

D: Ti aspetti di vedere una sfida Valentino/Jorge per il titolo 2009?
R: Sarebbe bello vedere entrambi i nostri piloti gareggiare per vincere il campionato. Naturalmente ci aspettiamo che Valentino ci provi, puntando a ottenere il suo nono titolo. Jorge sarà al suo secondo anno con noi in MotoGP. Lo scorso anno è arrivato quarto, miglior debuttante, e mi piacerebbe molto vederli al primo e secondo posto. Se dovessimo ottenere questo risultato significherebbe automaticamente che Jorge avrà lottato per vincere il titolo. Credo che non sarà facile, perché Valentino ha moltissima esperienza, la competizione da parte degli altri piloti sarà dura, ma noi ci proveremo e sarà un piacere vedere i nostri piloti lottare entrambi per vincere le gare.

D: Se questo accadrà, Rossi continuerà ad essere il pilota numero uno del Team?
R: Yamaha ricorrerebbe agli “ordini di scuderia”, se si trovasse di fronte ad una sfida serrata tra Valentino e Jorge? Attualmente, nel Team, Jorge è soltanto al suo secondo anno, mentre Valentino inizia la sua sesta stagione con Yamaha. Valentino comincerà automaticamente l’anno come “numero uno” all’interno della squadra, ma entrambi i piloti hanno pari opportunità nel nostro Team; è questo il sistema che applichiamo. Se entrambi gareggiano con l’obiettivo di arrivare alla vittoria nel campionato, non ci saranno ordini dal Team, perchè se davvero entrambi lotteranno per ottenere il titolo iridato, noi dovremo essere imparziali. Che vinca il migliore!

D: Yamaha Motor Racing ha un nuovo quartier generale a Gerno di Lesmo: com’è la nuova sede? Cambierà qualcosa nella struttura del Team o nello sviluppo della moto?
R: La nuova sede è, innanzitutto, molto bella. Siamo molto soddisfatti. Ci siamo trasferiti qui in dicembre e onestamente è stato un grosso miglioramento rispetto a prima. Siamo davvero contenti di essere in questa nuova struttura completamente rinnovata. L’edificio di base è lo stesso di prima, ma l’abbiamo davvero rinnovato dalle fondamenta al tetto. Siamo tutti
molto contenti di essere qui e la conseguenza migliore è che prima il personale era diviso in tre diverse sedi, mentre ora siamo tutti insieme sotto lo stesso tetto. Lavoriamo molto meglio, la comunicazione ne ha beneficiato molto.

D: Tutto ciò cambierà qualcosa nel vostro modo di lavorare?
R: Sicuramente ci renderà più uniti, più efficienti, ci trasformerà ancora di più in una squadra, con benefici che si rifletteranno in tutte le nostre attività.

D: Fiat si appresta ad iniziare il terzo anno consecutivo con Yamaha. E’ stata la vostra prima scelta, come Title Sponsor?
R: Sì, siamo molto contenti e soddisfatti che Fiat sia rimasta con noi. Abbiamo firmato un nuovo accordo per due anni con Fiat e questa è davvero una buona notizia. Due anni fa, quando abbiamo iniziato questa collaborazione, il fatto che un’azienda che produce automobili fosse sponsor di un’azienda giapponese che produce moto sembrava davvero una scelta molto radicale. Penso che siamo riusciti a portare grandi risultati a Fiat. Credo sia stata una cosa molto positiva per il campionato, soprattutto in questo difficile momento di crisi. In particolare per l’industria automobilistica, il fatto che Fiat sia rimasta con noi rappresenta un segno di fiducia nei confronti del nostro Team, ma anche nei confronti della MotoGP. A dire il vero, Fiat è sempre stata la nostra prima opzione. Naturalmente quando si ha un buon rapporto con un partner si vuole mantenerlo il più a lungo possibile, quindi siamo molto soddisfatti.

D: Avevate un “piano B”, nel caso in cui Fiat non avesse rinnovato?
R: Avevamo certamente un piano alternativo, perché comunque dobbiamo presentare delle alternative al management. Finchè un accordo non è concluso, rimane sempre incerto. Avevamo un piano alternativo ma, come ho già detto, Fiat era la nostra priorità e alla fine non c’è stato bisogno di metterlo in pratica. Ora stiamo chiudendo il nostro piano di sponsorizzazione per la nuova stagione e siamo anche contenti che Acer, un altro nostro sponsor già nella scorsa stagione, abbia confermato gli accordi con noi. Rimarranno con noi anche molti altri partner. È un segno di fiducia nei confronti del Team.

D: La situazione economica globale ha condizionato le competizioni sportive a tutti i livelli, inclusi Formula 1, rally e ora la MotoGP, con il ritiro di Kawasaki. Qual è la tua opinione a riguardo e sei in qualche modo turbato dal numero sempre minore di
piloti in griglia? Cosa si dovrebbe cambiare al fine di attirare un numero maggiore di team in MotoGP?
R: È una domanda impegnativa. I ritiri sono cominciati alla fine di dicembre, quando uno dopo l’altro hanno cominciato a fermarsi Honda in F1, Suzuki e Subaru nel rally e infine, purtroppo, Kawasaki in MotoGP. È un segno dei tempi vedere queste grosse aziende abbandonare alcune delle principali discipline sportive. Fortunatamente la nostra posizione come Yamaha è leggermente diversa. Anche noi ci troviamo ad affrontare la crisi come tutti gli altri, ma il nostro Team e il nostro progetto hanno avuto grande successo ed è per questo che credo che continueremo questa attività in futuro, perché è uno strumento
importante per Yamaha, per il marketing dell’azienda. Per quanto riguarda il numero di moto in griglia di partenza, naturalmente sono preoccupato. Preferirei non ci fosse la recessione globale e vedere i team in forma perfetta; preferirei
vedere un numero altissimo di moto in pista, anche 20, 22 o 24. Dobbiamo affrontare la realtà così com’è, e io spero sinceramente che le moto Kawasaki rimangano. L’ideale sarebbe avere 19 o 20 moto sulla griglia di partenza. Dobbiamo davvero riflettere seriamente su come possiamo migliorare le condizioni di questo sport.

D: Come pensi che la MotoGP possa cambiare per continuare ad essere la più alta espressione del motociclismo sportivo? Che tipo di misure avete adottato per ridurre i costi?
R: Penso che quando si attraversano momenti di difficoltà o recessione economica tutti dovremmo riflettere, compresi Dorna, FIM, le aziende, i team privati, i piloti. Tutti devono pensare a cosa è possibile fare per ridurre al massimo gli effetti negativi e per proiettarsi alla crescita futura. Ritengo che le immediate misure di riduzione dei costi proposte dalla MSMA siano un buon inizio. Già quest’anno abbiamo ridotto notevolmente i test invernali e ridurremo ulteriormente i test e le sessioni di prova nel corso della stagione. Ci sono delle proposte per il 2010 di effettuare importanti cambiamenti nelle specifiche tecniche e io credo che tutte queste cose saranno fondamentali. Tuttavia, la riduzione dei costi è solo un aspetto della situazione. Non intendo dire che sia facile ridurre i costi, ma cercare di ridurre qualcosa è un’azione in senso negativo. Dobbiamo trovare il modo di aumentare le entrate, perché un altro modo per bilanciare i costi è quello di assicurarsi che lo sport diventi più interessante da un punto di vista commerciale e che lo spettacolo generi domanda spontanea. Maggiori sono le entrate e più è possibile assicurarsi una crescita a lungo termine. Credo che dobbiamo avere giudizio e consapevolezza nella
riduzione, seria, dei costi, ma anche cercare di aumentare le entrate, per far crescere questo sport.

D: Tech 3 è stato il miglior team satellite del 2008. Credi che possano addirittura migliorarsi nel 2009? Riceveranno lo stesso supporto dalla Casa madre nel 2009?
R: Sì. Tech 3 lo scorso anno ha disputato un campionato eccellente. Sono stati il migliore team satellite in assoluto. L’anno scorso in Yamaha abbiamo avuto un anno superlativo grazie ad entrambi i team, Fiat Yamaha Team e Tech 3. Quest’ultimo può sicuramente fare meglio. I suoi piloti possono raggiungere posizioni migliori in pista. Penso che entrambi
i piloti possano arrivare entro la sesta posizione. Speriamo davvero che usino il buon lavoro fatto lo scorso anno come base di partenza per compiere un altro passo avanti. Noi abbiamo soltanto quattro moto in pista, pertanto credo che la posizione di Yamaha sia diversa rispetto ad altre aziende che sostengono team satelliti. Naturalmente il Factory Team sarà al centro della nostra attenzione, al primo posto per quanto guarda lo sviluppo, ecc. Ma daremo a Tech 3 il massimo sostegno anche nel 2009 e quindi avranno a disposizione un pacchetto molto competitivo. I piloti Tech 3 avranno tutto ciò di cui hanno bisogno per ottenere risultati importanti.

D: Yamaha ha imposto misure di riduzione dei budget alle operazioni MotoGP? Cambierà qualcosa, per il Team?
R: Naturalmente anche Yamaha ne subisce le conseguenze come tutti gli altri. Questo è un momento molto difficile per l’economia a livello globale. Ci sono difficoltà in particolare nei mercati sviluppati, come il Nord America, il Giappone o l’Europa. È un momento duro e ciò significa che ci troviamo sotto pressione dal punto di vista finanziario. Tutti sono sotto pressione, che si tratti delle corse, del marketing o dello sviluppo dei prodotti. Tutti abbiamo difficoltà da superare. Stiamo ricevendo sollecitazioni, da parte degli alti dirigenti Yamaha, a ridurre i budget, cosa che faremo attraverso azioni estremamente prudenti
che ci permettano di mantenere le prestazioni al massimo livello; tuttavia taglieremo tutto ciò che è superfluo. Ci concentreremo molto su ciò che dobbiamo fare il prossimo anno; spenderemo soltanto per ciò che è davvero essenziale, che può portare a ulteriori risultati. Ritengo che possiamo fare tutte queste cose. Penso che questo sarà un anno in cui dovremo essere più creativi, ma sono certo che le restrizioni dei budget che dovremo affrontare non avranno ripercussioni sulla pura esecuzione delle nostre attività. Questo è il nostro compito e dovremo portarlo a termine.

D: Yamaha era contraria all’introduzione del singolo fornitore di pneumatici. La tua opinione è cambiata in seguito alla crisi finanziaria e al fatto che il monogomma ha comportato una riduzione dei costi?
R: Anche questa è una domanda interessante. In effetti Yamaha era contraria all’introduzione del monogomma, ma questo perché la nostra filosofia è competizione libera, sfida libera, spirito libero. Tuttavia, sebbene Yamaha fosse ufficialmente contraria a questa regola, il Team non lo era. Il Team era favorevole al monogomma perché ovviamente ci sono altre questioni in gioco. Io ho sempre sostenuto l’introduzione di questa regola e penso che stiamo già cominciando a vedere alcuni dei benefici. Come è stato già detto, i test saranno ulteriormente ridotti. Penso che ci sarà una competizione più livellata tra tutti i piloti, almeno per quanto riguarda gli pneumatici. Credo che anche alcuni dei team satelliti ne trarranno vantaggio. Ritengo che alla fine sarà vista come una buona decisione per questo sport.

D: La MotoGP rimane un importante strumento di marketing per Yamaha, nell’attuale situazione economica globale? Come è possibile giustificare i costi relativi al vostro impegno in MotoGP, a fronte del drammatico taglio dei budget e dei tagli
del personale?
R: Questa è una delle questioni principali, visto anche il ritiro di alcune Case in varie discipline sportive. Come ho già detto, c’è anche una grande pressione sui costi in tutte le nostre attività. Siamo molto fortunati: innanzitutto Yamaha continua a raccogliere i frutti del grande successo ottenuto lo scorso anno e negli anni passati. Yamaha è un’azienda orientata al marketing e abbiamo davvero tratto grandi benefici, soprattutto negli ultimi 5 o 6 anni, dall’utilizzo della nostra partecipazione al campionato MotoGP in moltissime attività promozionali in tutto il mondo. Esiste un sostegno reale, anche in condizioni di estrema difficoltà, da parte del network Yamaha; c’è un autentico sostegno a continuare in MotoGP. La scorsa settimana il nostro Presidente, Takashi Kajikawa, ha rilasciato una dichiarazione ai media, in Giappone, nella quale affermava che continueremo nelle competizioni sportive e soprattutto in MotoGP perché, ha dichiarato, le attività che svolgiamo in MotoGP sono come un “tamburo di guerra per l’azienda”. Il fatto che un Presidente manifesti un tale sostegno è davvero straordinario. Dipende da noi mantenere le promesse, ma sono certo che Yamaha resterà in MotoGP.

 Team Yamaha MotoGP: intervista a Lin Jarvis

 Team Yamaha MotoGP: intervista a Lin Jarvis  Team Yamaha MotoGP: intervista a Lin Jarvis

 Team Yamaha MotoGP: intervista a Lin Jarvis

 

Audi R8 5.2 FSI quattro: video in pista

2 febbraio 2009

Il rombo del nuovo V10 di 5.2 litri che equipaggia l’Audi R8 5.2 FSI: nel nuovo video diffuso da Audi, è lui, oltre all’inconfondibile linea della supercar tedesca, il primo attore dei giri di pista del video.

Ricordiamo in sintesi i principali dati tecnici della R8 5.2 FSI Quattro: motore V10 di 5.2 litri, potenza 525 CV, 0-100 km/h 3,9 secondi, velocità massima 316 km/h.

 

PSA (Peugeot-Citroën)-BMW: quasi definita l’alleanza?

2 febbraio 2009

psa-bmw Il colosso francese PSA (Peugeot-Citroën) continua nella sua ricerca di alleati strategici. Dopo che il matrimonio tra Fiat e Chrysler ha di fatto messo fine alle speculazioni su un avvicinamento tra Parigi e il Lingotto, arriva dal quotidiano francese “La Tribune” la notizia di una trattativa con BMW in fase avanzata.

Il fatto che la notizia sia stata immediatamente ripresa dagli organi di organi di informazione specializzata, dal Sole24Ore al TG1 Economia, non fa che accrescerne la veridicità. A quanto pare, già lo scorso 21 gennaio una delegazione della casa bavarese si è recata a Parigi all’Eliseo, a Matignon (sede del primo ministro) e a Bercy (dove si trova il Ministero dell’Economia) per incontrare alcuni “consiglieri tecnici”. E non bastano le smentite ufficiali di PSA a zittire queste insistenti voci.

PSA e BMW, lo ricordiamo, collaborano da anni nella realizzazione di motori quattro cilindri. Il gruppo francese può peraltro contare su una lunga serie di joint-ventures mirate, da Ford Motor Company per i motori diesel, a Mitsubishi per i SUV, fino a Fiat Automobiles per i veicoli commerciali. Vi aggiorneremo tempestivamente sugli sviluppi.

(Ringraziamo il nostro lettore “winsoz” per la segnalazione)

 PSA (Peugeot Citroën) BMW: quasi definita lalleanza?

 PSA (Peugeot Citroën) BMW: quasi definita lalleanza?  PSA (Peugeot Citroën) BMW: quasi definita lalleanza?

 PSA (Peugeot Citroën) BMW: quasi definita lalleanza?

 

Ford Focus RS: nuovo video dinamico

2 febbraio 2009

Nuovo video ufficiale per la Ford Focus RS. Certamente il verde dona molto a questo mostriciattolo da 300 CV e 440 NM di coppia massima erogati dal suo 2.5 turbo. Uno speciale accorgimento sospensivo, chiamato “RevoKnuckle”, e un nuovo differenziale a scorrimento limitato all’assale anteriore, dovrebbero permettere a questa pepata Focus di scaricare efficacemente a terra tutta la sua potenza, garantendo un elevato piacere di guida.

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Via | Carango

 Ford Focus RS: nuovo video dinamico

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 Ford Focus RS: nuovo video dinamico

 

Dopo Velib, a Parigi anche le auto elettriche in car-sharing?

2 febbraio 2009

Sembra proprio un bel progettino: dopo il successo del bike-sharing di Velib a Parigi, con circa 20.000 biciclette e quasi 1500 stazioni dislocate per la città in modo capillare, il Sindaco di Parigi Bertrand Delanoë vuole portare nella capitale francese il car-sharing con le auto elettriche. Nome del progetto…Autolìb.
Obiettivo è avere 4000 auto elettriche in [...]

 

WSBK: Roby Rolfo verso Phillip Island

2 febbraio 2009

Personalmente ho letto con piacere la newsletter di oggi di Roby Rolfo che spazza via almeno in parte le indiscrezioni su una sua possibile sostituzione nel Team Stiggy Racing Honda a favore di John Hopkins.

Queste le parole di Rolfo nella sua newsletter:

In questi giorni sto ricevendo tantissime mail riguardo al mio infortunio, vorrei innanzi tutto ringraziarvi e farvi sapere che il vostro tifo mi fa davvero piacere! Durante i test di Portimao sono riuscito a completare solo pochi giri, la lesione era ancora troppo fresca; sapevo che non sarebbe stato subito semplice ma è stato comunque importante per me entrare in pista, per iniziare a prendere confidenza con la moto e con la nuova squadra! Sono contento perché il potenziale è davvero buono!

Ora ci sono abbastanza giorni prima dei prossimi test in Australia per poter recuperare la forma, con tanta carica e un sacco di allenamento! Non sto perdendo neanche un minuto di tempo, terapia, corsa , bici, nuoto, sempre con tanta musica: un grazie speciale anche al mitico Diabo per le canzoni del Canto del Loco!!!Sfrutterò al meglio ogni giorno per arrivare al top in Australia per i prossimi test!
Un saluto e come sempre Gasss!

Questioni chiusa? Ce lo auguriamo. Ad ogni modo terremo gli occhi e le orecchie ben aperte… non si sa mai.

 WSBK: Roby Rolfo verso Phillip Island

 WSBK: Roby Rolfo verso Phillip Island  WSBK: Roby Rolfo verso Phillip Island

 WSBK: Roby Rolfo verso Phillip Island

 

Team Yamaha MotoGP: intervista a Jorge Lorenzo

2 febbraio 2009

Jorge Lorenzo presentazione Yamaha M1 2009

Dopo l’intervista al fuoriclasse pesarese Campione del Mondo in carica in MotoGP è il turno del compagno di squadra (nonché uno dei principali rivali in pista) Jorge Lorenzo. Per il forte centauro maiorchino il 2009 potrebbe rappresentare l’anno della svolta.

D: Jorge, come hai trascorso le vacanze invernali? Ti sei divertito?
R: Alla fine dell’anno sono andato a Majorca. Sono stato lì per una settimana, insieme a mia sorella e mia madre. Ho passato un po’ di tempo con gli amici e mi sono divertito e riposato, visto che la stagione 2008 è stata veramente difficile e stressante. Avevo bisogno di “staccare” e di rilassarmi un po’. Poi mi sono spostato a Barcellona, dove ho continuato gli allenamenti. Ho fatto molto esercizio fisico in palestra e mi sono allenato in moto.

D: Hai recuperato completamente dagli infortuni del 2008? Sei tornato in perfetta forma?
R: Non sono esattamente al 100% perchè non ho ancora recuperato piena mobilità alle caviglie, soprattutto la sinistra, ma pian piano mi sto rimettendo in piena forma. Sono passati molti mesi dall’ultima caduta e ora i problemi agli avambracci e alle caviglie stanno scomparendo, grazie soprattutto agli specialisti che mi seguono nella riabilitazione. Penso che riuscirò a tornare al 95 o 97% della condizione prima dell’inizio della stagione, se non proprio al 100%.

Team Yamaha MotoGP: le foto di Jorge LorenzoTeam Yamaha MotoGP: le foto di Jorge LorenzoTeam Yamaha MotoGP: le foto di Jorge LorenzoTeam Yamaha MotoGP: le foto di Jorge Lorenzo

D: Ora che hai avuto tempo e modo di riflettere, come giudichi la tua stagione 2008?
R: Hai ottenuto molte pole position, podii, una vittoria a Estoril, ma sei anche stato vittima di parecchie cadute… Sì, è stata indubbiamente una stagione “speciale”, non solo perchè era il mio debutto in MotoGP, ma soprattutto per le cose che mi sono successe, buone e cattive, e per l’esperienza che sono riuscito a fare in un solo anno. Sono sicuro che mi aiuterà molto in futuro. Sì, è stato un anno molto strano, con molti alti e bassi, un sacco di cadute… troppe cadute, visto che non sono un pilota che cade spesso… ma è stato anche un anno fatto di grandi momenti come le pole, i podi e specialmente la vittoria di Estoril.

D: Se potessi ripetere il tuo debutto in MotoGP, rifaresti tutto nello stesso modo?
R: Non sono solito rimpiangere il passato e penso di essere stato particolarmente fortunato nella mia vita, a parte chiaramente gli infortuni dell’anno scorso. Ho avuto dei momenti di sconforto, certo, ma non posso rimproverarmi nulla. Sono un ragazzo fortunato, un ragazzo al quale è andato sempre tutto bene e non ho nulla da rimpiangere.

D: Quali sono le tue aspettative per il 2009? Credi che potrai lottare per la vittoria fin dall’inizio?
R: È difficile, molto difficile. Innanzitutto perchè non ho ancora l’esperienza necessaria per lottare per il titolo. Penso che in questo momento ci siano piloti con più esperienza, che quindi hanno probabilità più alte delle mie di aggiudicarsi il campionato. Soprattutto, c’è un grande campione come Valentino Rossi, che è nel mio stesso box, e teoricamente è lui il favorito. Non solo: ci sono almeno tre piloti che sono più favoriti del sottoscritto. La cosa più importante è avvicinarsi sempre di più al proprio obiettivo, stagione dopo stagione, diventare sempre più veloce e imparare sempre di più. Non penso proprio di essere il favorito per la vittoria del campionato.

Team Yamaha MotoGP: le foto di Jorge LorenzoTeam Yamaha MotoGP: le foto di Jorge LorenzoTeam Yamaha MotoGP: le foto di Jorge Lorenzo

Team Yamaha MotoGP: le foto di Jorge LorenzoTeam Yamaha MotoGP: le foto di Jorge Lorenzo

D: Pensi di essere sottoposto a una pressione maggiore, quest’anno? Sei preoccupato per le aspettative della gente nei tuoi confronti?
R: Penso che le aspettative maggiori siano nei confronti di Pedrosa, Stoner e Valentino. Sì, è vero che il mio debutto è stato particolarmente positivo, con una vittoria alla mia terza gara in MotoGP. Ho iniziato in maniera molto buona ma questo non significa che accadrà la stessa cosa tutti gli anni e che ogni stagione inizierà allo stesso modo per me. Le cose cambiano e ogni anno è diverso dal precedente. Per esempio, quest’anno avremo nuove regole e le cose saranno certamente differenti. Sto lavorando in maniera molto dura affinché un giorno io possa diventare campione del mondo, che è il mio obiettivo numero uno. Non so se lo raggiungerò quest’anno, tra due anni o tra cinque, ma quello è il mio obiettivo.

D: Tu non hai ancora avuto la possibilità di provare il nuovo prototipo 2009. Lo farai a Sepang? Cosa ti aspetti dalla nuova moto?
R: Ho avuto la possibilità di provare la moto 2009 a Jerez, anche se il motore non era quello nuovo. A Sepang avrò il pacchetto completo. In termini di maneggevolezza e di telaio la moto che ho provato a Jerez era un po’ più stabile di quella 2008, soprattutto all’anteriore. La moto tendeva ad impennarsi molto meno in uscita di curva, sebbene il motore non fosse nella configurazione 2009 che, a quanto dicono i miei tecnici, sarà la principale differenza rispetto all’anno scorso.

D: Il “muro” rimarrà nel vostro box. È stata una tua esplicita richiesta? Perchè vuoi che rimanga?
R: Beh, la decisione di mantenere il “muro” è di Yamaha e non ho molto da commentare. Per quanto mi riguarda, va bene così, non c’è nessun problema e continueremo ad essere un team con un muro in mezzo!

D: A parte te e Valentino, chi saranno gli altri rivali per il titolo 2009?
R: Beh, in tutti gli sport e in particolare nel motociclismo non sai mai cosa possa accadere e ogni stagione arrivano nuovi piloti che vogliono vincere e che impressionano per i loro risultati. Non mi piace essere coinvolto in discussioni relative ai “favoriti”, ma se devo proprio sceglierne tre, direi i nomi di quelli che sono arrivati sul podio nel 2008, cioè Valentino, Casey e Pedrosa.

D: Cosa pensi della crisi della MotoGP e del ritiro di Kawasaki? Sei preoccupato per il numero delle moto in griglia di partenza? Cosa pensi si debba cambiare per aumentarlo?
R: È evidente che questo sia il frutto di una crisi economica globale, arrivata anche nel paddock MotoGP, anche se in minor misura rispetto ad altri sport. Penso che si stiano avvicinando tempi difficili per tutti. Fortunatamente sto vivendo un momento particolarmente buono. Ho appena vinto il titolo di Rookie dell’anno e in quanto a sponsor non sono in una brutta situazione. L’unica cosa che posso dire è che sono preoccupato perchè le corse motociclistiche sono uno sport altamente spettacolare e penso che Dorna abbia fatto un ottimo lavoro, anche se dovrebbe trovare il modo di sfruttare maggiormente questo sport e aumentare ulteriormente lo spettacolo.

D: Dopo due test, cosa pensi delle nuove gomme Bridgestone? È stato facile adattarsi?
R: Mi piacciono molto, specialmente l’anteriore, che è il risultato di parecchi anni di duro lavoro. È un’azienda che ha tanta “fame” di risultati e alla fine sono riusciti a detronizzare un gigante come Michelin, anche se non so cosa sarebbe successo se le cose fossero rimaste com’erano. Ciò che è chiaro è che Bridgestone è un’azienda impressionante e ora ha il controllo dell’intero campionato. Da pilota, penso che le gomme Bridgestone siano veramente molto buone, specialmente in frenata, visto che puoi frenare molto, molto tardi.

D: Qual è la tua opinione sulla regola che ha introdotto il fornitore unico di pneumatici? Pensi che migliorerà le gare o no?
R: Penso che non sia assolutamente la soluzione ideale perchè è sempre meglio avere più aziende coinvolte nel campionato, ma il fatto è che non è sempre possibile giocarsela alla pari per tutto il campionato. L’anno scorso c’erano molte differenze di gara in gara. A volte le Michelin erano migliori, altre le Bridgestone… alla fine ha vinto Bridgestone, quindi l’unica opzione per Dorna, e su questo sono d’accordo, era quella di tenere Bridgestone come unico fornitore.

D: Nel 2009 userai un nuovo numero. Ci spieghi perchè sei passato dal “48” al “99”?
R: Diciamo che alla fine di settembre del 2008 si è chiusa un’era e ne è iniziata un’altra. Quindi, quale miglior modo di iniziare se non con un nuovo numero? È stato indubbiamente triste, perchè il “48” significava molto per me. Ho ottenuto grandi risultati e ho vissuto momenti splendidi con quel numero sul cupolino della mia moto ma, come ho detto, questo è l’inizio di un nuovo corso e il “99” mi seguirà in questa nuova avventura.

D: Hai cambiato anche manager. Come ti trovi con la nuova struttura? Sei felice e pensi che questo ti aiuterà ad essere più concentrato in gara?
R: Sono veramente molto contento con le persone che lavorano con me al momento. Ovviamente, quando una persona cambia qualcosa, lo fa per migliorare e per far sì che le cose vadano meglio rispetto a prima. Non sempre funziona, non sempre si riesce a migliorare, ma sicuramente la mia decisione è mirata a far andare le cose meglio di prima e a far sì che io sia più felice alle gare. Beh, alle gare ma anche fuori dai circuiti, e al momento mi sto divertendo molto. Gioco a calcio, pratico arti marziali… sto facendo un sacco di cose che prima non potevo fare e forse per questo motivo sono un po’ più felice e spero che questo si rifletta sulle mie prestazioni in gara. Non lo sapremo fino alla prima gara.

 Team Yamaha MotoGP: intervista a Jorge Lorenzo

 Team Yamaha MotoGP: intervista a Jorge Lorenzo  Team Yamaha MotoGP: intervista a Jorge Lorenzo

 Team Yamaha MotoGP: intervista a Jorge Lorenzo

 

Chery A6 Coupé: nuova foto spia

2 febbraio 2009

Chery A6 CoupéUn prototipo di Chery A6 Coupé è stato beccato nei pressi di Norfolk, vicino al quartier generale della Lotus. Questa vettura dovrebbe essere il primo modello che la casa cinese lancerà in Europa entro la fine di quest’anno. La Chery ha deciso di investire fortemente nei mercati occidentali; per questo si è affidata alla rinomata casa inglese per gli affinamenti a telaio e motore per la A6 Coupé.

Disegnata da Bertone, questa A6 Coupé riprende le linee della concept car Chery A6CC, già ammirata al Salone di Shangai del 2007. Il propulsore previsto al debutto dovrebbe essere un 2.0 Turbo 4 cilindri o un 3.0 V6. Ciò che è certo è che si tratterà di un motore in regola con la normativa Euro 5.

La Chery A6 Coupé nascerà su una nuova piattaforma, progettata per superare brillantemente i severi test EuroNCAP e su cui nasceranno su anche una berlina e una SUV compatta. Inoltre, sono già previste evoluzioni della A6: si parla di una coupé “Shooting Brake” e di una interessante variante scoperta con tetto rigido ripieghevole.

Via | AutoCar

 Chery A6 Coupé: nuova foto spia

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 Chery A6 Coupé: nuova foto spia

 
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