21 gennaio 2009

Toyota è diventato ufficialmente il più grande costruttore del mondo

21 gennaio 2009

nuova Toyota Prius-gallery ufficiale

Con la pubblicazione dei dati ufficiali sulle vendite nel 2008 da parte di General Motors, è arrivata la conferma definitiva a quanto da tempo ci si aspettava: Toyota è risultato nello scorso anno il più grande costruttore automobilistico al mondo. I dati parlano chiaro: i giapponesi hanno raggiunto gli 8.970.000 veicoli venduti, gli americani si sono fermati a 8.350.000.

Dopo ben 77 anni di primato incontrastato viene dunque deposto dal trono il gigante dell’auto di Detroit, che dal 1931, anno dello storico sorpasso su Ford, era sempre risultato il più grande produttore di auto al mondo.

Già lo scorso anno comunque, Toyota riuscì a superare GM in fatto di veicoli prodotti, ma venne beffata per un soffio sul piano delle vendite. Il che generò molte polemiche (abbastanza sterili, per la verità) su chi fosse da considerare effettivamente il più grande. Quest’anno invece, non c’è spazio per i dubbi.

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Via | Jalopnik

 Toyota è diventato ufficialmente il più grande costruttore del mondo

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 Toyota è diventato ufficialmente il più grande costruttore del mondo

 

Fiat-Chrysler: tutti i dettagli dell’accordo

21 gennaio 2009

accordo fiat chrysler L’argomento è di quelli caldi, come dimostra l’attenzione dedicatagli anche dai mezzi d’informazione generalista: a distanza di un giorno dall’ufficializzazione dell’accordo Fiat-Chrysler, torniamo sull’argomento passando agli approfondimenti sui possibili sviluppi di questo nuovo matrimonio appena celebrato dal Lingotto.

Partiamo dalla definizione del (pre-)contratto: quella firmata ieri dalle due aziende è una “lettera d’intenti non vincolante per la creazione di un’alleanza strategica globale”. Il contratto vero e proprio ci sarà, ma non sarà siglato prima di aprile, quando gli americani avranno ottenuto dal Tesoro l’approvazione del piano di risanamento.

In cosa consiste questa pre-intesa? Fiat fornirà all’azienda americana la licenza di utilizzare piattaforme per produrre auto compatte e relativi motori, trasmissioni e componenti, che Chrysler potrà adattare alle proprie esigenze e produrre nei propri impianti. Chrysler avrà inoltre accesso alla rete di distribuzione Fiat. Cosa ci ricava Chrysler, oltre al prodotto e al servizio in sé? Un enorme taglio dei costi, stimato dal Wall Street Journal in circa 3-4 miliardi di dollari.

E cosa spetta invece a Fiat? Torino entrerà in possesso di una quota iniziale del 35% di Chrysler (esclusa Chrysler Financial), con un’opzione per acquistare un ulteriore 20% dopo dodici mesi pagando -sempre secondo il WSJ- una somma di 25 milioni di dollari, solo a condizione di aver migliorato la situazione del costruttore americano. Dieci anni fa, Daimler AG (in procinto di sbarazzarsi, guarda caso, del 20% ancora nelle sue mani) pagò 36 miliardi di dollari per il 100% di Chrysler.

Sempre secondo il quotidiano, a Fiat potrebbero andare tre dei sette posti nel consiglio d’amministrazione di Chrysler. Il 35% di futura proprietà Fiat sarà costituito da azioni attualmente in mano di Cerberus, mentre il 20% dell’opzione potrebbe essere rilevato proprio da Daimler.

In seconda istanza, al gruppo italiano spetterà la possibilità di usare le fabbriche Chrysler per assemblare i modelli destinati al mercato americano e la rete Chrysler per distribuirli. Montezemolo ha dichiarato a riguardo che “dal punto di vista di Fiat significa vendere tecnologie costate grandi investimenti e accedere a mercati dal grande potenziale, portandovi l’Alfa Romeo e la Fiat 500″. Sergio Marchionne non ha esitato a parlare di “un passo fondamentale nello scenario di un settore in rapido cambiamento che conferma l’impegno e la determinazione di Fiat e Chrysler a ricoprire un ruolo importante in questo processo globale”.

Chrysler è la più piccola delle Big Three ed è inesorabilmente scivolata al quinto posto del mercato USA, dietro le giapponesi Toyota e Honda. La sua grave crisi finanziaria è ormai nota a tutti così come la sua debolezza in quanto a vendite: più delle altre due grandi di Detroit ha visto calare drasticamente le sue immatricolazioni. Molti osservatori di settore dubitano delle sua possibilità di sopravvivenza, nonostante i 4 miliardi ricevuti dal Governo Bush.

Per Torino comunque, l’accordo è a costo zero. Fiat non sosterrà alcun esborso verso Chrysler né ora né in futuro: l’onere di rimettere Chrysler in carreggiata ricadrà completamente sul Governo americano. Tutti gli sforzi finanziari della casa si potranno concentrare sull’investimento necessario a tornare in USA nel 2011.

Grazie a questo pre-accordo, Chrysler può dimostrare a Washington di disporre di un partner credibile e soprattutto delle basi tecniche (piattaforme, motori) per creare finalmente auto più piccole ed economiche. Al decollo del piano mancano solo due elementi: l’intesa con le altre parti in causa -finanziatori, dipendenti, sindacati, concessionari e fornitori- e la seconda tranche (3 miliardi di dollari) di aiuti statali.

Via | IlSole24Ore (Ringraziamo il nostro lettore “a1″ per la segnalazione)

 Fiat Chrysler: tutti i dettagli dellaccordo

 Fiat Chrysler: tutti i dettagli dellaccordo  Fiat Chrysler: tutti i dettagli dellaccordo

 Fiat Chrysler: tutti i dettagli dellaccordo

 

Peugeot 3008: ecco il primo video pubblicitario

21 gennaio 2009

I nostri colleghi brasiliani di Carangoblog ci segnalano la comparsa on-line del primo video pubblicitario della nuova Peugeot 3008, modello decisamente al centro delle discussioni in questi ultimi giorni. Un vero e proprio cortometraggio d’animazione, caratterizzato da un ritmo molto serrato e coinvolgente. Da vedere.

nuova Peugeot 3008nuova Peugeot 3008nuova Peugeot 3008

nuova Peugeot 3008nuova Peugeot 3008nuova Peugeot 3008

 Peugeot 3008: ecco il primo video pubblicitario

 Peugeot 3008: ecco il primo video pubblicitario  Peugeot 3008: ecco il primo video pubblicitario

 Peugeot 3008: ecco il primo video pubblicitario

 

Volkswagen Golf: l’auto più venduta in Europa nel 2008

21 gennaio 2009

Volkswagen Golf mk VI

La Volkswagen Golf è l’auto più venduta del 2008; Peugeot 207 e Ford Focus (seconda e terza nell’ipotetico podio) possono solo mangiare la polvere. È vero, la notizia sarebbe stata ben più rumorosa se fosse successo il contrario, ma pochi avrebbero scommesso su un aumento del 5,3% annuo.

Come riporta il blog dedicato 6Golf, la due volumi di Wolfsburg chiude l’anno bisesto con 458.283 esemplari. Di questi, 32.073 (+0.5) hanno lasciato i concessionari nel mese di dicembre, mentre la prima “inseguitrice”, l’Opel/Vauxhall Corsa, ha registrato una flessione del 10.2%. Nel cumulativo, invece, Peugeot e Focus inseguono con 50mila e 100mila esemplari di ritardo.

Volkswagen Golf mk VIVolkswagen Golf mk VIVolkswagen Golf mk VI
Via | 6Golf

 Volkswagen Golf: lauto più venduta in Europa nel 2008

 Volkswagen Golf: lauto più venduta in Europa nel 2008  Volkswagen Golf: lauto più venduta in Europa nel 2008

 Volkswagen Golf: lauto più venduta in Europa nel 2008

 

Ginevra 2009: EDAG Light Car

21 gennaio 2009

EDAG Light Car

Al prossimo salone di Ginevra il costruttore tedesco EDAG (acronimo di Engineering&Desing AG) presenterà la Light Car, prototipo destinato a fornire preziosi spunti in tema di materiali e metodi costruttivi. Questo perché lo sviluppo – tutti sembrano averlo dimenticato – non ha come unico tema i semi-miraggi motoristici, ma anche il “contenitore”.

La sua peculiarità consiste nel connettere gli occupanti con l’esterno: grazie ad una carrozzeria coperta in alcuni punti da schermi OLED, questa sorta di auto 2.0 permette tanto di personalizzare a proprio piacimento il corpo vettura quanto di comunicare con altri guidatori. Grazie a materiali interamente riciclabili e al suo motore elettrico (150km di autonomia), la Light Car può quindi compiere il proprio ciclo vitale senza pesare sull’ambiente.

EDAG Light CarEDAG Light Car

Via | World Car Fans

 Ginevra 2009: EDAG Light Car

 Ginevra 2009: EDAG Light Car  Ginevra 2009: EDAG Light Car

 Ginevra 2009: EDAG Light Car

 

Herve Poncharal: "M1 totalmente nuova. Più equilibrio con il monogomma"

21 gennaio 2009

Herve Poncharal Yamaha Tech3La moto da battere nel campionato MotoGP 2009? Senza dubbio la nuovissima Yamaha YZR-M1. Dopo uno splendido doppio successo del 2008 (mondiale piloti e costruttori), la casa di Iwata non si è adagiata sugli allori continuando a pieno ritmo il lavoro di sviluppo e di test del nuovo prototipo.

Entusiasta Herve Poncharal, team manager della scuderia Tech 3: “I nostri tecnici sono appena rientrati dal Giappone, dove è avvenuto l’assemblaggio della nuova YZR-M1 2009. La nostra squadra era lì insieme con tecnici della Fiat Yamaha per imparare ad assemblare la nuova moto e sono rimasti tutti molto stupiti.”

Una M1 che non rinnega la precedente (e vincente) versione, ma che punta a migliorarla a 360°. “La nuova moto è simile al prototipo 2008, ma non c’è una componente che sia uguale al vecchio modello. Tutto quello che abbiamo visto va nella giusta direzione e credo saremo ancora più competitivi del 2008″.

“Abbiamo appena finito di assemblare le quattro moto in Giappone. Ora spediranno tutto in Malesia per il primo test di febbraio a Sepang. Il 2008 è andato alla grande, con il quarto piazzamento nella classifica dei team, davanti a due scuderie ufficiali. Ma nel 2009 non sarà facile ripetersi. Dalla nostra parte ci saranno la monogomma e James Toseland che ora conosce meglio i circuiti. Così entrambi i miei piloti saranno competitivi e vicini ai primi. Proveremo a ripetere i podi dello scorso anno, e magari portare al primo podio anche James. I ragazzi si stanno allenando duramente, come ce la stanno mettendo tutta in Yamaha”.

Entrambi i piloti di Poncharal hanno un solo anno di contratto. Una stagione che si preannuncia decisiva per il loro futuro nel motomondiale: Colin è stato vicino a lasciare la MotoGP alla fine del 2008 e grazie ad una stagione grandiosa si è conquistato un altro anno nella Classe regina, se dovesse andasse bene anche nel 2009 potrebbe essere con noi anche nel 2010. James sta scoprendo la MotoGP e ha già superato molti ostacoli, imparando i nuovi tracciati e abituandosi alla nuova moto. Se vuoi rimanere devi dimostrare di poter essere competitivo. Abbiamo bisogno di podi, e ci sono molti piloti che bussano alla porta della MotoGP”.

A buon intenditor…

via | Motociclismo.it

 Herve Poncharal: "M1 totalmente nuova. Più equilibrio con il monogomma"

 Herve Poncharal: "M1 totalmente nuova. Più equilibrio con il monogomma"  Herve Poncharal: "M1 totalmente nuova. Più equilibrio con il monogomma"

 Herve Poncharal: "M1 totalmente nuova. Più equilibrio con il monogomma"

 

Daimler AG sta per uscire dal capitale di Chrysler LLC

21 gennaio 2009

new mercedes benz logo Daimler AG, il gruppo automobilistico costituito dai marchi Mercedes-Benz, Smart e Maybach sta per cedere la propria residua partecipazione azionaria in Chrysler LLC. Dopo la scissione tra i due gruppi (risalente all’agosto del 2007), in mano ai tedeschi era rimasto il 19,9% del capitale di Auburn Hills.

A Stoccarda però, il partito di chi voleva sbarazzarsi anche di questa quota è sempre stato molto forte, e ora che Fiat ha acquisito il 35% del gruppo, Daimler ha l’occasione che cercava, come ha dichiarato un portavoce ufficiale durante un’intervista a Reuters. Rimane solo da scoprire chi sarà l’acquirente.

 Daimler AG sta per uscire dal capitale di Chrysler LLC

 Daimler AG sta per uscire dal capitale di Chrysler LLC  Daimler AG sta per uscire dal capitale di Chrysler LLC

 Daimler AG sta per uscire dal capitale di Chrysler LLC

 

Opel: torna la Calibra per sfidare la Scirocco ?

21 gennaio 2009

Opel Calibra 1989 - 1997

Opel potrebbe tornare nel segmento delle coupè, ora tornato in buona salute con prodotti come la Volkswagen Scirocco, con una sportiva derivata dalla nuova Opel Astra. Le linee, però, potrebbero derivare da quella Concept GTC che anticipò la sorella maggiore Insignia, proprio sottoforma di una grossa coupè sportiva. Il successo della Calibra, nei primi anni ‘90, è stato notevole, mentre la successiva Astra Coupè non ha lasciato un segno altrettanto indelebile tra gli appassinati.

Opel Calibra 1989 - 1997Opel Calibra 1989 - 1997Opel Calibra 1989 - 1997

Opel Calibra 1989 - 1997Opel Calibra 1989 - 1997Opel Calibra 1989 - 1997

Nel Settembre del 2009, a Francoforte, vedremo la nuova Astra e per la nuova coupè ci sarà da attendere probabilmente fino al 2011. La gamma motori beneficierà di tutte le recenti tecnologie: troveremo i nuovi 1.4 turbo benzina da 130Cv, 1.6 turbo benzina 170Cv, la OPC 2 litri turbo da 250Cv e versioni diesel con potenze da 110 a 190Cv.

Opel Calibra 1989 - 1997

Via | Caradisiac (grazie a noelettronica per la segnalazione)

 Opel: torna la Calibra per sfidare la Scirocco ?

 Opel: torna la Calibra per sfidare la Scirocco ?  Opel: torna la Calibra per sfidare la Scirocco ?

 Opel: torna la Calibra per sfidare la Scirocco ?

 

Fiat: in Germania la Panda a 4.990 euro

21 gennaio 2009

La ricetta è tanto semplice quanto geniale: sfruttando gli incentivi statali tedeschi da 2.500 euro, aggiungendo uno sconto direttamente dalla Casa, Fiat ha organizzato una sorta di svendita delle proprie vetture. In particolare, i prezzi da discount riguardano la Panda, proposta a 4.990 euro; la Grande Punto a 6.490 euro e la Bravo a 9.990 [...]

 Fiat: in Germania la Panda a 4.990 euro

 Fiat: in Germania la Panda a 4.990 euro

 

Monster ha tolto i soldi a Hopkins per Rossi? Non è esatto

21 gennaio 2009

Monster: quello a Rossi è un contratto nuovo e non l'ex di Hopkins

I soldi che la Monster da quest’anno girerà a Valentino Rossi sono quelli che sarebbero stati destinati a Hopkins? La domanda è stata di gran voga in questi giorni, e la risposta troppo spesso sentita è “si”. Spesso anche a causa della stessa stampa italiana, che vista la fine del contratto con John Hopkins ha fatto 2+2 fin troppo velocemente.

Ed infatti non è così. Almeno secondo Dennis Noyes di SpeedTV, che citando fonti anonime dall’Europa, ha avuto la conferma che quello che riceverà Rossi è categoricamente “denaro nuovo“, e non ha pertanto niente a che vedere con il contratto di “Hopper”.

Un fatto importante, anche perchè – se è vero che se c’è un pilota nel paddock che “nuota” nelle sponsarizzazioni personali, questo è Valentino – dall’altro è altrettanto vero che più soldi arrivano nella MotoGP meglio è.

Primo tra tutti perchè sono un segnale di come, anche in questa situazione economica difficile, ci siano abbastanza capitali per continuare ad investire nella MotoGP. Al di là di quella che è la situazione del povero Hopkins insomma. Che oltretutto ad oggi rimane ancora un mistero: ad oggi non si ha alcuna notizia certa sull’americano.

Ma di sicuro il suo futuro MotoGP è tutt’altro che certo. Matt Roberts della BBC, ha parlato della possibilità – lanciata anche da Marco Melandri – che le Kawasakis saranno gestite da un team privato, che sarebbe gestito dall’attuale team boss Michael Bartholemy e dal Boss dell’Aspar, Jorge Martinez.

E proprio Martinez sarebbe l’uomo in grado di portare lo sponsor, cosa che avrebbe come conseguenza il ritorno di un pilota spagnolo – a riguardo si parla di Alex Debon o di Fonsi Nieto – da mettere al fianco di Melandri, che è di sicuro un personaggio più “vendibile” a sponsor sud europei.

Ipotesi che ovviamente lascerebbe fuori Hopper dalla possibilità di guidare ancora una Kawasaki ride, e molto probabilmente, una qualsiasi altra MotoGP. Situazione che farebbe si che Hopkins si ritrovasse sempre con i suoi milioni di dollari della Monster, ma senza un posto dove poterli mostrare.

Cosa alla quale in Monster tengono tantissimo, tanto che a riguardo Noyes ha raccontato un episodio divertente: il problema più grande per l’accordo Monster Rossi era la tendenza di Valentino di cambiare di continuo lo schema del disegno del suo casco. E Monster aveva bisogno delle necessarie garanzie che il suo logo verde sarebbe rimasto sempre ben visibile sul casco.

Garanzie che “The Doctor” ha dato all’azienda statunitense, e che hanno dato il via libera all’annuncio della nuova partnership.

via | MotoGPmatters (grazie a Cheyenne per la segnalazione)

 Monster ha tolto i soldi a Hopkins per Rossi? Non è esatto

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 Monster ha tolto i soldi a Hopkins per Rossi? Non è esatto

 
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