
Lincoln presenta il prototipo Concept C a Detroit, cambiando decisamente rotta rispetto alla tradizione. Si tratta infatti di una auto insolitamente “piccola” per il brand, basata sul pianale della prossima generazione della Ford Focus.
Anche la meccanica è piuttosto concreta, visto che non si parla per una volta di ibrido, idrogeno o quant’altro: sotto al cofano troviamo il nuovo 4 cilindri 1.6 Ecoboost, turbo iniezione diretta da 180Cv, abbinato ad un cambio a doppia frizione, capace di una media di consumo di circa 18 km/l.






Il design potrebbe non incontrare i gusti di tutti, anche se il frontale richiama decisamente ai modelli recenti, mentre la coda accenna un piccolo volume: qualcuno potrebbe vederci persino qualche slancio in stile Renault (non dei migliori…) ma quello che conta è l’abitacolo. La pronunciata larghezza del prototipo consente infatti di accomodare due file di sedili a 3 posti, con una impostazione retro-tech di una certa raffinatezza.



I sedili sono infatti a panca, dotati di una struttura curvilinea e decisamente poco contenitivi. L’accesso è facilitato dalle portiere a libro. La luminosità è garantita dal tetto in vetro, suddiviso da una struttura interna che riprende il logo del marchio del gruppo Ford. Il cruscotto ha linee semplici ed eleganti, il volante monorazza sospeso con struttura fissa fa pensare ancora al design francese e l’intera struttura utilizza come finitura uno speciale legno chiaro riciclato.



La decorazione floreale dei sedili, anch’essa piuttosto retrò, è realizzata al laser. Gran parte dei comandi sono touch screen e le informazioni giungono da schermi integrati nel cruscotto, dove è presente un evoluto sistema multimediale completato da un Avatar digitale di nome EVA con cui interagire, anche con comandi vocali.



Dietro a questa concept davvero inusuale per Lincoln, si nasconde probabilmente un messaggio molto importante: è un tentativo concreto di cambiare la mentalità del cliente Americano, portando più vicino verso auto compatte ma di classe, con segmenti Premium che in Europa hanno spopolato. Un modo per svincolare i tradizionali clienti USA dall’equivalenza centimetri cubi-dimensioni-prezzo, ora che la crisi si è fatta sentire e che si inizia a guardare prima i valori di consumi, tasse e CO2 piuttosto che il numero dei cilindri. E’ una scommessa importante, vedremo come risponderà il mercato e se davvero Lincoln e Ford proseguiranno con modelli di serie questo trend.








Via | Autoblog.com

