2008: "Detto tra noi…"
4 gennaio 2009Il 2008 automobilistico. Alcuni sostengono che i bisesti siano funesti; non vogliamo dare ragione alle superstizioni, ma la realtà che si è venuta a creare in questi 12 mesi ha sicuramente lasciato pochi sogni e molti segni. Sceglierò dei colori per raccontare questo lungo e problematico anno oramai in conclusione. Il bianco ed il verde. Green, come coscienza ecologica, dettata dall’esigenza dei costruttori di migliorare l’efficienza di motori ed automobili.
La missione è stata quella di rompere con l’Euro 4 lasciandolo alle spalle per iniziare il nuovo capitolo Euro 5. Ready. Già perché non si è capito se è vero o ancora sulla carta. Pianto del coccodrillo o spinta alle vendite. Verde per la disponibilità finanziaria; le case automobilistiche come del resto tutta l’economia hanno dovuto fare i conti con la crisi del nuovo secolo.
Bancarotta e fallimento, stop della produzione. Queste le parole più accostate ai titoli di Novembre e Dicembre. Gli stati interverranno per mettere delle pezze. Ma l’albero della cuccagna pare si sia rotto. In economia si parla di corsi e ricorsi storici, darei un nome a tutto ciò, alla crisi del 2008. La “ crisi dei colletti bianchi” sinonimo di un mondo attaccato al denaro e non alla passione di ciò che si fa e all’uomo. Profitti e solo profitti alla faccia dei valori. Verde come il colore dei soldi “verdoni” chiesti dall’industria agli Stati. Gli Usa dovranno ripagare con i soldi dei contribuenti gli errori commessi nella gestione delle aziende. Bianco come il colore dei soldi delle persone; una carta con una firma ed un impegno a garanzia.
Il caro vecchio contante non circola più rimpiazzato da “debiti” e circuiti elettronici. Bianco come il colore della casa più importante del mondo situata a Washington; il nuovo inquilino vuole rilanciare l’uomo per evitare come al predecessore che gli lancino una scarpa. Preoccupato per la situazione lancerà un salvagente ai bisognosi. Verde come l’auto elettrica o ibrida. Tutti ne vogliono una ma nessuno è pronto a ciò. Toyota ed Honda a parte che navigano solitarie nel mondo dei volt da qualche anno, si scontreranno ben presto con nuovi modelli annunciati ma tristemente ancora sulla carta. Ma dove sono stati gli altri in questi anni. Si aggiungono micro produttori con automobili di nicchia che difficilmente avranno parte da leone. Lode comunque a chi riesce a sfidare il mercato delle 7 sorelle.
Anche la Formula Uno si sta preparando al secondo propulsore in auto. A proposito del mondo delle competizioni. Bianco, come le righe dei fogli di partecipazione alle competizioni. Incerti, forse spariranno alcuni, decisi a non impegnare risorse che non esistono più, nel Luna Park mediatico del grande Circus. Verde come benzina; il derivato del barile più famoso al mondo, collocandosi a 149 dollari per unità, aveva rotto il muro dell’Euro e 50 per litro innalzando il prezzo di ogni bene disponibile e abbassando paurosamente le disponibilità economiche delle famiglie. Bianco come le automobili che vengono presentate. Tutte.
Non se ne può fare a meno, il colore base rimpiazza e spazza via dalle strade il grigio chiaro metallizzato detto “argento” che francamente ha trasformato parcheggi ed autostrade in macchie di noia terribile. Bianco come le pagine dei cataloghi e depliant. Infatti tanti modelli non si faranno più o comunque verranno posticipati in data da definirsi. Bianco, come il colore delle notti degli italiani che tra alcool e feste sono tristemente riusciti ad accaparrarsi le prime pagine dei giornali; tra limiti drastici e stragi del sabato sera.
Un anno particolare e strano insomma, che ha riempito di paure il mondo ma che forse darà la spinta giusta per farlo ripartire, con migliore coscienza maggiore attenzione nei confronti di uomo ambiente e risorse ed una grande consapevolezza; siamo rimasti addormentati per troppi anni, pensando più al superfluo che non alla vita vera. Ci siamo forse resi conto che c’è dell’altro che abbiamo bisogno di altro per stare bene.
L’uomo può fare meglio per se stesso. Come si suol dire; rileggere il passato per evitare gli errori commessi. Auguro a tutti quanti un anno intenso e significativo, basato sui migliori sentimenti, le più autentiche passione e le riconosciute responsabilità, per costruire e andare Avanti serenamente come l’Uomo se vuole, sa ben fare. Buon 2009!!
































































