1 gennaio 2009

Gran Bretagna: una Commissione Parlamentare propone l’installazione di limitatori di velocità sulle auto

1 gennaio 2009

big brother george orwell Se già le telecamere disseminate sulla rete stradale inglese vi facevano sentire puzza del Grande Fratello di orwelliana memoria, preparatevi a quello che state per leggere, perché una Commissione Parlamentare ha proposto l’installazione di un dispositivo limitatore di velocità su tutte le auto dei sudditi di Sua Maestà.

La Commission for Integrated Transport, in accordo con il Motorists’ Forum ha dichiarato che la proposta potrebbe essere un modo per tagliare le emissioni nocive e soprattutto per salvare vite umane. Solo inquietante (magari affascinante, per alcuni) fantascienza o scenario realistico? Bah, chi può dirlo.

Nel frattempo, provate per gioco a immaginare se -in uno scenario puramente ipotetico- un’idea simile dovesse prendere piede anche in Italia. Riuscite a pensare alle centinaia di amministrazioni comunali che andrebbero in bancarotta, private del lucroso business delle multe per eccesso di velocità?

Via | Autoblog.com

 Gran Bretagna: una Commissione Parlamentare propone linstallazione di limitatori di velocità sulle auto

 Gran Bretagna: una Commissione Parlamentare propone linstallazione di limitatori di velocità sulle auto  Gran Bretagna: una Commissione Parlamentare propone linstallazione di limitatori di velocità sulle auto

 Gran Bretagna: una Commissione Parlamentare propone linstallazione di limitatori di velocità sulle auto

 

Riunione salva MotoGP in programma in Giappone

1 gennaio 2009

Piloti MotoGP 2008

L’onda lunga dell’annunciato ritiro della Kawasaki dalla MotoGP non si è affievolita, per fortuna. A muoversi sono state le Case motociclistiche che partecipano al Campionato Mondiale MotoGP.

Sembra infatti che sia stata indetta una riunione per cercare di capire come fronteggiare la crisi e discutere delle misure “salva MotoGP” da proporre successivamente alla FIM e alla Dorna che per ora stanno a guardare.

Vista la prevalenza di Case giapponese la riunione si terrà subito dopo la Befana, il 7 gennaio ad Hamamatsu – riporta Sportmediaset – quartier generale della Suzuki e centro di sviluppo e ricerca di tutte le giapponesi.

Presente ovviamente anche la Ducati, probabilmente con Livio Suppo, invitata per la prima volta al tavolo del Sol Levante. Questo è un segnale importante, le Case almeno in questa situazione devono rimanere coese se vogliono cercare di risolvere la situazione contingente ed avviare un progetto a lungo termine che “salvi” questo sport.

Quali decisioni verranno prese è facile prevederlo, una su tutti la riduzione dei costi e la spartizione della “torta” monopolizzata da una ingorda Dorna. Il tempo stringe… stay tuned!

 Riunione salva MotoGP in programma in Giappone

 Riunione salva MotoGP in programma in Giappone  Riunione salva MotoGP in programma in Giappone

 Riunione salva MotoGP in programma in Giappone

 

Detroit 2009: Ford Mustagn Shelby GT500

1 gennaio 2009

Ford Mustagn Shelby GT500

Bello iniziare il nuovo anno così. In vista dell’ormai prossimo salone di Detroit, Ford e Carrol Shelby brindano al 2009 presentando la Mustang Shelby GT500, in versione coupé e cabrio. «Siamo orgogliosi del risultato ottenuto» commenta il mitico preparatore; e se lo dice lui, da quasi cinquant’anni sulla cresta dell’onda, approviamo in maniera incondizionata.

Anche perché, giudicando dai numeri, sarebbe difficile pensare il contrario: il V8 DOHC da 5.4 litri, dotato di compressore volumetrico, eroga 540 cavalli (a 6,250 giri) e quasi 700Nm di coppia. I 4.1 secondi necessari per raggiungere i cento all’ora sono un dispotico strillo di potenza. Il cobra sibila, e le modifiche al cambio (twin clutch, sei rapporti e dischi frizione maggiorati per sopportare la maggior coppia), i cerchi da 19 pollici e l’aerodinamica ottimizzata per aumentare la deportanza dovranno mettere in guardia le altre muscle car contemporanee.

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Via | Autoblog.com

 Detroit 2009: Ford Mustagn Shelby GT500

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 Detroit 2009: Ford Mustagn Shelby GT500

 

Kia cee’d: arriva lo start&stop sui motori benzina

1 gennaio 2009

Kia Cee'd

Kia è pronta a far debuttare sulla cee’d il sistema di start&stop ISG, che equipaggerà i motori a benzina. Il 1.4 e il 1.6 miglioreranno così sensibilmente le loro performance ambientali, grazie a questo dispositivo che disattiva il motore quando si scende al di sotto dei 4 km/h.

I risparmi maggiori, ovviamente si hanno nella marcia cittadina, dove il consumo di carburante scende addirittura del 15%. Anche le emissioni di CO2 beneficiano di questa importante novità: il 1.4 della cinque porte per esempio, passa da 145 a 137 g/km.

L’ISG sarà disponibile per cee’d, pro_cee’d e cee’d Sporty Wagon e nel corso del 2009 verrà abbinato anche al diesel 1.6 CRDi VGT.

Kia Cee'dKia Cee'dKia Cee'd

Via | AutoWeek.nl

 Kia ceed: arriva lo start&stop sui motori benzina

 Kia ceed: arriva lo start&stop sui motori benzina  Kia ceed: arriva lo start&stop sui motori benzina

 Kia ceed: arriva lo start&stop sui motori benzina

 

Salone di Detroit: Fisker presenterà la Karma S "Sunset"

1 gennaio 2009

Il teaser della Fisker Karma S

Arriva dalla Fisker il primo teaser del nuovo prototipo che, fra un paio di settimane sarà presentato in anteprima mondiale al Salone di Detroit: si chiama Karma S, dove la S sta per Sunset. Accanto a lei ci sarà il modello di serie della Karma che già tutti conosciamo.

Sulla Karma S per la verità, non è che ci sia ancora molto da dire. Anche a livello strutturale sono poche le considerazioni possibili: si tratterà di una berlina-coupé? O di una coupé? O ancora, di una cabriolet, come alcuni -sottovoce- affermano, anche in considerazione dell’evocativa denominazione?

Quello che è certo, per ammissione della stessa Fisker, è che il complesso propulsivo ibrido sarà il medesimo della Karma, quindi almeno a livello meccanico non dovremmo vedere novità di rilievo. Per saperne di più, c’è da aspettare ancora pochi giorni.

Via | AutoblogGreen

 Salone di Detroit: Fisker presenterà la Karma S "Sunset"

 Salone di Detroit: Fisker presenterà la Karma S "Sunset"  Salone di Detroit: Fisker presenterà la Karma S "Sunset"

 Salone di Detroit: Fisker presenterà la Karma S "Sunset"

 

Fiat Sedici: restyling eseguito

1 gennaio 2009

Le eterne rivali, la Fiat Sedici e la Suzuki SX4 che condividono per’altro molte delle soluzioni, prima l’una poi l’altra sono state fatte oggetto dai rispettivi costruttori di un moderato restyling, la giapponese per prima seguita dall’attuale lifting cui viene fatta oggetto l’italiana. Condividi

 

Buoni propositi 2009: il Nurburgring

1 gennaio 2009

 Buoni propositi 2009: il Nurburgring

Il Nurburgring; tappa obbligatoria e buon proposito dell’automobilista appassionato per il 2009. Se siete tra quelli che pianificano le vacanze con anticipo, non potete non considerare una visita al leggendario autodromo tedesco. Per farvi venire un pò di acquolina alla bocca, dopo questi giorni di feste e buona tavola, ecco una prova su strada un pò particolare dello stupendo tracciato.

La sera prima è un po’ come la vigilia di natale quando si è piccoli. Se i ricordi non mi ingannano quel mix di attesa, timore, rispetto solenne, trasformavano quegli attimi come magici ed indelebili. Esattamente quella stessa sensazione che ho provato a cena, avvolto da una atmosfera assolutamente automobilistica e fatta di passione. Penso che il Nurburgring sia l’ombelico del mondo automobilistico. Difficile da ammettere per chi come me vede l’Italia e solo l’Italia, poco concedendo al resto del mondo in bravura, circuiti, auto. Certo facciamo le migliori e non nascondiamoci dietro ad un dito, ma il capitolo automobilismo dalle nostre parti rimane spesso circoscritto in una certa mentalità dello status dei costi proibitivi e del non fare ciò che la massa ritiene coraggioso.

In quel fazzoletto di mondo si ritrova l’origine, fasti ed emozioni gioie e lacrime passate da Caracciola, Alboreto, Ascari, Fangio, Surtees, Regazzoni, Lauda, ed ai milioni di sfegatati che hanno avuto modo di percorrere i 20 e passa chilometri dell’anello verde, poco anello e molto ricco di curve e saliscendi. È sempre una piccola impresa guidare da quelle parti. Non importano il tempo le traiettorie e poco conta il mezzo a disposizione, l’hanno fatto in molti, ma alla fine del giro ci si sente paurosamente soddisfatti.

Nurburgring Michele GalanteNurburgring Michele GalanteNurburgring Michele Galante

Nurburgring Michele GalanteNurburgring Michele GalanteNurburgring Michele Galante

Verrebbe da piantare una bandierina dopo un sospiro di gran sollievo segno di conquista del circuito più difficile al mondo. Destra, sinistra, rettilineo, 100 volte, la stupenda parabolica che tiene in traiettoria con le ruote che litigano con i pannelli di cemento che la compongono. Curve da quarta che sono da terza e viceversa in un susseguirsi di pestoni sul freno per non ritrovarsi su un carroattrezzi, nella vana speranza di ricordarsi il giro precedente.

Nurburgring Michele GalanteNurburgring Michele GalanteNurburgring Michele Galante

Non ne bastano 200, ho capito questo, è troppo difficile. Nulla a che vedere con i circuiti nostrani. Qua nessuno ti spiega cosa fare e se la fortuna vi assiste potete cercare di stare in scia a chi il Nurburgring lo mastica da anni. Tutto inutile perchè dopo pochi metri si viene inesorabilmente abbandonati al proprio destino di esploratore. Non prendiamoci in giro con le consolle e tempi lunari, sul pianeta terra quello vero fatto di uomini e sentimenti, in località Nurburg, anche velocità da codice si sudano con sette camicie.

Nurburgring Michele GalanteNurburgring Michele GalanteNurburgring Michele Galante

Il piatto tracciato che abbiamo visto mille volte sullo schermo poco ha a che vedere con discese e salite che portano lo stomaco alla bocca, curve assolutamente cieche con visibilità troppo spesso limitata e auto e moto che cercano di sorpassarsi per vincere un trofeo di cartone. Ho provato le stesse sensazioni sulle montagne russe e penso di aver detto tutto. Le dolci colline circostanti ed il castello che domina il ring poco concedono all’immaginazione se non ritrovarsi in un luogo di meditazione e riposo, dall’aria fresca, squarciata di tanto in tanto dai settemila giri di bolidi in azione.

Nurburgring Michele GalanteNurburgring Michele GalanteNurburgring Michele Galante

Penso sia la vera Europa Unita, quella che lega la passione per le auto del vecchio continente, con ogni stato sempre ben rappresentato da vogliosi che ambiscono misurarsi con se stessi sul tracciato tedesco. È una esperienza a tratti strana dove non esistono gli altri driver; ci si sente assolutamente soli con la propria concentrazione nella ricerca del tutt’uno con l’auto, a tratti lambita da fanali più veloci che chiedono strada da lasciare passare per non rovinare la prestazione individuale di ognuno.

Nurburgring Michele GalanteNurburgring Michele GalanteNurburgring Michele Galante

I ristoranti parlano il linguaggio dei motori tra le mille insegne dell’epoca e le foto che non passano mai inosservate, dove ci si ritrova per minuti a pensare cosa poteva essere guidare al riparo di un paio di occhialoni ed un casco in cuoio spesso tra le ripide discese e tornate del circuito. Ammirazione e solo ammirazione per chi vive l’auto come una passione della tecnica, della mente, della concentrazione, della sfida, della bellezza e soprattutto della velocità, per stabilire nuovi punti di riferimento.
Al Nurburgring potete ritrovare tutto ciò.

Nurburgring Michele GalanteNurburgring Michele GalanteNurburgring Michele Galante

Non è una vetrina per fighette che cercano uno sguardo di ammirazione al volante del proprio costosissimo bolide, senza sapere come si usa e perchè. Le belle auto ci sono e di ogni genere. Ho visto la Testarossa degli anni 50 accanto ad ogni sorta di ultimo ritrovato della velocità precedute da un furgone rosso. L’auto da queste parti non è roba da parcheggio metropolitano, magari da esibire all’ aperitivo, ma è un mezzo capace di fornire enormi emozioni.

Nurburgring Michele GalanteNurburgring Michele GalanteNurburgring Michele Galante

Questo posto è assolutamente meta di pellegrinaggio della guida veloce ed agonistica. Dopo avere tanto sentito visto e parlato del Ring, l’obbligo era andarci e capire, toccando con mano quello che solitamente usiamo come paragone teorico per sbeffeggiare gli altri e troppo spesso per riempirci la bocca da saputelli. La Nordschleife è viva, emoziona, fa paura. E’ vera a tratti pazzesca, niente a che vedere con un freddo cronometro o un triste schermo virtuale.

Nurburgring Michele GalanteNurburgring Michele GalanteNurburgring Michele Galante

Percorrere questo circuito significa attivare tutti i sensi e le emozioni. Non pensate a Lei quindi solo come fosse un freddo esercizio di numeri e agonismo, trattatela vivetela e concepitela con il dovuto rispetto; un posto terribilmente umano. Se amate le auto e la guida, andate, le ore di distanza dall’Italia non sono eccessive. Vi assicuro che vivrete una esperienza unica che nessun altro tracciato possa darvi.

Nurburgring Michele GalanteNurburgring Michele GalanteNurburgring Michele Galante

Abbiamo scelto come sistemazione l’ottimo hotel che si affaccia sul rettilineo centrale del nuovo tracciato, un po’ caruccio, ma come rinunciare all’ascensore panoramico sui paddock ed alle stanze sul rettilineo o alle riprese in diretta sulla tv in camera dalle telecamere del circuito. I ristoranti nella zona tanti e piccoli hanno spesso nomi che si rifanno all’automobilismo ricchi di dettagli che sembrano fare concorrenza ad un museo. Nati come funghi poi i quartier generali distaccati di notissimi produttori di vetture e componentistica, a testimonianza che il Nurburgring è realtà di laboratorio per portare sulle nostre strade il meglio della tecnica odierna. Intorno al piccolo centro si trova uno stupendo campo per fuoristrada, da affrontare con datate ma eccezionali Suzukine o con il proprio mezzo 4×4.

Nurburgring Michele GalanteNurburgring Michele GalanteNurburgring Michele Galante

Ci fermiamo a parlare con un ragazzo che ha l’aria di averne viste e sentite molte. Noleggia auto pronte per la pista. Oltre a magnifiche Seven, M5 e Gt3, dispone di uno stuolo di Alfa 75. Perfetta dice lui per la pista, auto facile, economica e molto friendly. Alla domanda del perché la scelta non sia caduta sulle beniamine tedesche la replica secca. Divertente ed onesta, anche a venti anni dalla nascita. Prezzi abbastanza civili, fuori, pista e benzina. Il giro del circuito vecchio costa 21 Euro, ho scelto 4 giri a 70 Euro, non vi è l’obbligo del casco in auto anche con vetture cabrio. L’ auto a fine giro è assolutamente stressata, quindi meglio lasciare raffreddare freni motore e gomme. Attenetevi scrupolosamente ai cartelli ed ai segnali lungo il tracciato in quanto si possono verificare situazioni di pericolo. A fine giro prima dell’uscita mantenete i limiti, aiuteranno il vostro mezzo a riprendersi.

Nurburgring Michele Galante

Il ring taxi ha la propria base all’ingresso della pista vecchia. Vi consiglio di controllare sul sito gli impegni del circuito, i giri liberi sono sempre secondari alle manifestazioni principali ed a corsi, raduni, gare e manifestazioni. Ogni cento metri trovate alloggi, siano essi in hotel o abitazioni uso bed and breakfast. Le persone del posto sono assolutamente cordiali ma purtoppo l’italiano non lo capisce praticamente nessuno. In fronte all’ingresso dell’Hotel principale trovate poi il tourist information con ogni sorta di depliant delle mille attrazioni della zona, che oltre alla Nordschleife offre escursioni in quad bici, corsi, noleggi, giri, gite. È possibile inoltre fare un tour dell’ autodromo nuovo con guida. I biglietti si acquistano all’entrata. Dieci più per il paese dei balocchi per la bellezza, l’organizzazione, l’accoglienza e come ovvio non classificabile l’imparagonabile Nordschleife unica al mondo.

Se volete pianificare un piccolo viaggio o finesettimana lungo vi consiglio Stoccarda, l’Europa Park nei pressi di Friburgo, e Baden Baden piccola cittadina termale, luoghi ideali per spezzare il viaggio dove divertirsi, rilassarsi o vedere dove nascono dei miti dell’automobile. Ricordate una cosa; le autobhann tedesche non sono completamente libere alle velleità velocistiche. Non sono poi cosi tanti i tratti senza limite quindi sfogatevi al Nurburgring…

 Buoni propositi 2009: il Nurburgring

 Buoni propositi 2009: il Nurburgring  Buoni propositi 2009: il Nurburgring

 Buoni propositi 2009: il Nurburgring

 

Paghi uno, prendi due: follie americane in tempi di recessione

1 gennaio 2009

offerta subaru

Non ha più nemmeno il vanto di potersi affidare alla risonanza dai rally. Ma, diciamolo, anche in precedenza l’impegno agonistico ha avuto ben poco riscontro. Per vendere si passa quindi all’escamotage pubblicitario: vieni (anzi, corri) da noi, avrai una Subaru Impreza regalata acquistando una Outback.

Robe da matti, da cotechino in periodo natalizio (per l’appunto…): eppure anche questa è l’America. L’America odierna, che soffre, arranca, cercando di riemergere dai bassifondi della crisi economica. David Thomas, proprietario del concessionario Subaru di Plano (sobborgo di Dallas, nel Texas petrolifero – segno del destino?), propone quest’assurda offerta fino al due gennaio: aggiungendo un solo dollaro (tasse escluse) al prezzo d’acquisto di una Outback, si potrà avere una Impreza in comodato d’uso per due anni. Proprio quando la crisi (si spera) sarà conclusa.
Via | Autoblog.com

 Paghi uno, prendi due: follie americane in tempi di recessione

 Paghi uno, prendi due: follie americane in tempi di recessione  Paghi uno, prendi due: follie americane in tempi di recessione

 Paghi uno, prendi due: follie americane in tempi di recessione

 

Foto del giorno: con la moto…in "camporella"

1 gennaio 2009

Gli abitanti di questo paese vivono in un posto dove sono stati tutti almeno una volt

Curiosa destinazione quella trovata dal nostro lettore Daniele, che orgogliosamente ci ha detto: “scommetto che voi in camporella in moto non ci siete mai andati eheh“. E se per caso volete farlo, sappiate che il buon Daniele ci fa anche sapere come fare: lo “strano paese” dove ho fatto la foto con la sua CBR è nel comune di Ramiseto, in provincia di Reggio Emilia.

Inviateci le vostre “Foto del giorno”, foto bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardi ovviamente il mondo motociclistico, all’indirizzo fotodelgiorno@motoblog.it. Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome. Molte ne sono arrivate fino ad oggi… continuate a seguirci e le vedrete pubblicate.

 Foto del giorno: con la moto...in "camporella"

 Foto del giorno: con la moto...in "camporella"  Foto del giorno: con la moto...in "camporella"

 Foto del giorno: con la moto...in "camporella"

 

Team Honda Formula 1: Vijay Mallya interessato all’acquisto

1 gennaio 2009

Vijay Mallya

Se volessimo stereotipare gli indiani, dovremmo inchinarci di fronte alla loro intraprendenza (chiamiamola così…): Vijay Mallya, attuale co-proprietario della scuderia Force India, avrebbe mostrato interesse ad acquisire il Team Honda impegnato (ormai non più) nel campionato di Formula 1.

Vuoi per limitare le fughe di notizie, vuoi per mantenere il riserbo dopo il clamore suscitato dal caso Slim, non vi è alcun dettaglio per dimostrare l’attendibilità della notizia. Ma perché in precedenza abbiamo elogiato la sua solerzia? Vijay Mallya, imprenditore 53enne, sta organizzando insieme a Bernie Ecclestone il prossimo Gran Premio dell’India, a Nuova Delhi, già programmato per il 2011 sul circuito commissionato a Hermann Tilke.
Via | Motorauthority

 Team Honda Formula 1: Vijay Mallya interessato allacquisto

 Team Honda Formula 1: Vijay Mallya interessato allacquisto  Team Honda Formula 1: Vijay Mallya interessato allacquisto

 Team Honda Formula 1: Vijay Mallya interessato allacquisto

 
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